Con un pizzico di sensibilità, negli ambienti dello Gstaad Palace Hotel si può respirare l’aria raffinata e ormai rarefatta di una leggendaria aristocrazia. È una sontuosità d’epoca quella che ti circonda in tutti gli angoli dell’Hotel, comprese le sale per godere della prima colazione, del pranzo e della cena. Sì, anche la prima colazione è un godimento da gustare senza fretta, anche perché una cosa che da gioia è rivedere al mattino e farti coccolare dallo stesso maître che ti ha servito la cena la sera prima. Però tutto il servizio è attento, professionale e soprattutto sorridente, discreto e nello stesso tempo affabile.
I buongustai riescono a soddisfare i propri desideri grazie alle scelte di un’alta cucina che si esprime nei diversi ristoranti dell’albergo: il principale è Le Grand Restaurant e La Grande Terrasse; Le Grill, intimo e suggestivo con cucina a vista; La Fromagerie, locale ricavato da quello che durante la Seconda Guerra Mondiale era un bunker in cui venivano custoditi i lingotti d’oro della Banca Nazionale Svizzera, mentre oggi si possono gustare diversi tipi di fondue e raclette; Ristorante Gildo’s, chiamato in onore del Maître Gildo Bocchini che ha servito e cucinato al tavolo per ben 47 anni e dove si può apprezzare l’autentica e varia cucina italiana.
A dirla tutta, per chi desidera fare un’esperienza a contatto con la natura montana incontaminata, c’è poi anche il Rifugio alpino Walig risalente al 1783 e ristrutturato con grande cura in modo conservativo. Il grande attore di tutte queste possibilità gastronomiche, direi il “Deus ex machina” è lo chef, direttore culinario Franz Faeh, originario di Gstaad, eletto dalla rivista Bilanz, Executive chef del 2021, il quale si avvale di oltre 50 collaboratori, tra cui cito i due chef patissiers, moglie e marito, Laura Pedrielli ed Emanuele Lucania.
Tutto il mirabile ingranaggio, in questo Palace incantevole d’altri tempi e con le più moderne ed eleganti infrastrutture dell’ospitalità alberghiera, è senza dubbio dovuto alla gestione e proprietà da generazioni della famiglia Scherz. Tornando alla cucina essa punta su piatti autentici proposti con i migliori ingredienti regionali, senza dimenticare sia il fascino di un’alimentazione mediterranea principalmente italiana, sia il fascino esotico delle tradizioni asiatiche. Il livello della ristorazione allo Gstaad Palace Hotel va di pari passo al livello della più prestigiosa tradizione alberghiera svizzera ed è supportato dal fondamentale aspetto di un servizio impeccabile e molto cordiale, garantito da uno stuolo tra maître e camerieri guidati dal primo maître Andrea Buschini.
Citerei tre piatti che mi hanno particolarmente sedotto: la cottura perfetta e il sapore squisito del cuore del filetto di manzo Simmental alla “Chateaubriand” accompagnato da una deliziosa salsa béarnaise; la Sogliola del Mare del Nord alla “Colbert” guarnita con burro maître d’hôtel; il Soufflé al Grand Marnier con le salse al cioccolato amaro e alla vaniglia, accompagnato da marron glacé e cognac. Al gourmet inoltre, da gioia vedere o usufruire in sala del professionale servizio al tavolo alla lampada per le più svariate preparazioni salate e dolci, una su tutte le Crêpes Suzette.
Per il discorso dei vini mi sono affidato al primo sommelier Davide Campaniello con il quale abbiamo trovato i migliori accostamenti cibo-vino, d’altronde con una scelta di alcune migliaia di etichette non poteva essere altrimenti, soprattutto tra vini svizzeri, poi francesi, italiani e del resto del mondo, prestigiosi, conosciuti, di nicchia, oltre ad alcune pagine dedicate agli Champagne. Una menzione la merita poi il Lobby Bar con la sua notevole scelta di distillati per la preparazione di cocktail, pre-dinner o after-dinner da sorseggiare nella stupenda sala con camino o nel “fumoir” con tra le dita un buon sigaro cubano predisposto con taglio e accensione dal cameriere esperto.
Gstaad Palace Hotel
Palacestrasse 28
3780 Gstaad
Tel. +41 (0) 33 748 50 00
https://www.palace.ch