In una giornata uggiosa, per allontanare il cupo colore autunnale, decido di tuffarmi in un arcobaleno di sapori e scoprire la nuova carta stagionale di Badalucci Taste of Art, la novità gastronomica del 2019 a Lugano.

Sapendo che la cucina di Marco Badalucci è una rivisitazione dalla forte impronta mediterranea con contaminazioni della migliore tradizione internazionale, sono curiosa di conoscere cosa ha inventato per i mesi invernali. Marco è da sempre affascinato dalla natura e dall’essenza del cibo. E non poteva essere diversamente, essendo nato e cresciuto nella splendida isola di Procida, dove si è appassionato alla cucina sin da bambino, osservando la mamma cucinare pasta, pesce e dolci ed apprendendo così le basi della cucina tradizionale campana, che è fonte d’ispirazione di molti dei suoi piatti. Sempre alla ricerca di nuove sfide, per realizzare la sua idea di coniugare cucina creativa e tradizione, seleziona materie prime di altissima qualità, e ne esalta il gusto con le sue personali ricette, abbinando i vari elementi con maestria ed accostamenti particolari.

Apro il menu e si spalanca un mondo! È un racconto dove si sprigiona tutto il suo estro e la sua esperienza. A malincuore, devo fare delle scelte e, vista la stagione, decido di iniziare con una Tartare di cervo con gelatina di pino mugo, lamponi e mirtilli, dove l’essenza dell’ingrediente viene esaltata dalla lavorazione con diversi aromi. Una combinazione in grado di dare vita a un’armonia per il palato, dove tutti i principi si intersecano, creando emozioni. Per una ri­cetta invece che è un insieme di ricordi in chiave moderna, in cui si riscoprono le radici dello chef, non posso che ordinare il Pacchero ripieno di ragù napoletano con balsamella e basilico. Sopraffatta da un sapore sublime, faccio fatica a capire se è più coinvolgente il piatto stesso o la passione con cui lo chef racconta il rito della preparazione del ragù. Quello che conta comunque è il fantastico risultato finale! Proseguo poi con Stratificazione di rombo e gamberi su crema di cipolle di Tropea all’anice stellato, una proposta ricca di competenza ed eleganza, con elementi perfettamente intersecati per ottenere una sintonia di colori e gioia.

Con i suoi piatti Marco Badalucci desidera soprattutto stupire ed emozionare l’ospite, riuscire a soddisfare tutte le tipologie di clientela, da chi ama il classico a chi invece piace osare di più. La cucina, come tante altre forme d’arte, è emozione, e la sua è equilibrata e trasmette tanta passione. Per questo fare una cena in un ristorante così rende unica un’esperienza, grazie anche a un ottimo servizio in sala. Concludo il mio viaggio con una piacevole crema di cachi con gelato alla vaniglia e tartufo. Alla fine della serata scopro che Marco Badalucci ha studiato canto e allora capisco tante altre cose! L’armonia musicale è l’ingrediente che non è mai venuto a mancare e con il quale ha sempre farcito ogni momento. Preparare un piatto crea musica, ogni esecuzione non è mai uguale alla precedente e la ricetta si trasforma ogni volta attraverso un gesto originale.

Una cucina di successo è una sintesi della terra, del mare, del lago e della capacità di trasformarne i diversi frutti, guardando anche all’innovazione ma con una base di tradizione solida. Marco Badalucci riassume tutto questo perché la sua cucina è contaminazione di culture, sapori, esperienze. Mentre esco, i suoni e i profumi che arrivano dalla cucina continuano ad essere coinvolgenti. E penso che per fortuna ho ancora tutto l’inverno per provare tanti altri piatti.

Ristorante Badalucci Taste of Art

Viale Cassarate 3

6900 Lugano

+41 (0) 91 225 16 49

www.badalucci.com