L’acufene, quel fastidioso fischio o ronzio continuo o intermittente percepito nelle orecchie o nella testa, quando diventa persistente può diventare un vero e proprio disagio che si ripercuote nelle più semplici attività quotidiane, dal riposo alla concentrazione.
Abbiamo voluto approfondire l’argomento parlando con gli audioprotesisti dei Centri BELOTTI OtticaUdito – i primi in Ticino a realizzare un trattamento specifico per questo disturbo – e abbiamo scoperto che le cause dell’acufene possono essere molteplici:
- una serata ad un concerto o in discoteca: ma generalmente in questo caso il problema si risolve da solo dopo qualche ora;
- traumi acustici: l’acufene può insorgere a seguito di esposizione prolungata a suoni e rumori intensi;
- bruxismo: l’acufene può essere generato dallo scricchiolio dei denti;
- gravidanza: lo stress, l’ipertensione e gli sbalzi ormonali dovuti allo stato interessante possono provocare l’insorgere del disturbo;
- dolore cervicale: l’acufene può essere generato da dolori di origine cervicale;
Per curare l’acufene si possono utilizzare dei mascheratori, ovvero delle piccole protesi endoauricolari che producono suoni di diverse frequenze, appositamente regolati per mascherare l’acufene che viene individuate tramite un esame chiamato acufenometria.
Per i pazienti che soffrono di perdita di udito, possono essere impiegate delle protesi acustiche che aumentando la percezione del rumore, attenuano il disturbo.
Infine, sono molto utili anche alcune tecniche di rilassamento e di biofeedback.
Ma ciò che rappresenta l’avanguardia delle soluzioni al problema è la Tinnitus Retraining Therapy o piu’ semplicemente TRT, una terapia grazie alla quale, con sedute di counseling, si genera nel cervello del paziente il meccanismo fisiologico dell’abitudine.
Facciamo un esempio: noi sentiamo il rumore del motore del nostro frigorifero ma di fatto non lo sentiamo perché tale rumore è inutile per il nostro cervello e quindi questo non ce lo fa percepire. La capacità di filtraggio degli stimoli inutili puo’ dunque limitare l’acufene.
La parte più importante della terapia TRT e vero fiore all’occhiello dei Centri BELOTTI OtticaUdito è il counseling, in cui ci si prende personalmente cura dei pazienti, rassicurandoli e spiegando loro in maniera dettagliata i meccanismi generati dall’acufene e quelli della relativa terapia.
- In una prima fase, viene ridotta l’attività neuronale dei filtri pre-corticali grazie ai generatori di suono e il risultato è molto rapido (1-3 mesi).
- Nella seconda fase, ci si abitua alla reazione: il segnale di acufene viene ancora percepito, ma a costi emotivi molto ridotti. Il massimo dell’efficacia si raggiunge generalmente in 3-6 mesi.
- Infine nella terza fase, ci si abitua alla percezione: l’acufene non viene più percepito a livello conscio e il disturbo pur rimanendo latente, non è piu’ cosi’ invasivo come si manifestava all’inizio.