La donna, nella sua visione di movimento, si copre con capi dalle forme e volumi inusuali, in un gioco di tagli e grandezze particolari. Le mini giacche, come quelle presentate da Genny, si colorano nei toni degli iris viola e del glicine, coordinate agli shorts. La giacca diventa spolverino, vestaglia, pigiama, camicia per offrire momenti di composto relax.
Andrea Pompilio è il portavoce di una tendenza che si è osservata su varie passerelle: proposte create e pensate sia per lui, sia per lei. Look androgeni e tagli sartoriali che si mescolano nel guardaroba in modo naturale, per un nuovo concetto di “pulizia”; tessuti classici, shorts e giacche monopetto, un racconto di stili tra urban e country, tra eleganza e sportività.
Forte anche il concetto di eco-sostenibilità green: singolare il progetto di Gilberto Calzolari che propone l’approccio season-less; un’estetica marcatamente contemporanea per lo “scontro” tra tagli femminili e maschili. Il tutto è utilizzando in maniera estremamente attenta ai materiali, in uno statement contro i meccanismi di produzione di massa che produce continuamente scarti e sprechi, a partire dalla partnership con C.L.A.S.S. (Creativity, Lifestyle And Sustainable Synergy). Per la collezione è stato deciso di attingere alla loro nuovissima area “Back in the loop” dedicata a soluzioni di vera economia circolare attraverso la partnership con Maeba International, leader nella selezione e nella riproposizione di tessuti italiani di alta qualità totalmente tracciabili. A questi si aggiunge l’uso di tessuti sostenibili tecnologicamente avanzati, come il canvas di cotone in mischia con Amni Soul Eco®, la prima poliammide 6.6. a biodegradazione accelerata; il poliestere interamente riciclato da plastiche recuperate dal mare, o il poliestere NewlifeTM, 100% made in Italy, riciclato meccanicamente a partire da bottigliette di plastica con catena tracciabile e trasparente.
Per Salvatore Piccione i fiori e foglie, in disegni micro, vanno a dar vita ad un prato primaverile leggero e romantico. Gocce e bolle sui toni dell’azzurro e verde acqua sono stampati sul leggero chiffon che rendono fluidi quei vestiti che profumano di primavera. «Il messaggio è di positività e l’ironia dei disegni e la gioia nei colori sono volutamente enfatizzati perché abbiamo tutti bisogno di riprendere a sognare. Ho lanciato questo progetto pochi mesi, utilizzando il mio nome e cognome», queste le parole del designer.
Per Mario Dice l’ispirazione nasce dal concetto di un amore libero dalle forme, dai vincoli e dalle sovrastrutture sociali. Ecco che i tessuti come denim, lino, cotone e canvas vengono arricchiti da pizzi e ricami sangallo in una scala di nuances cromatiche che vanno dai più caldi e materici mattone e caramello fino al tono acceso del corallo. Anche nella moda maschile si ha un ritorno all’essenziale. Un esempio è la collezione di Luca Larenza: il look irriverente della strada inglese è mixato al più sofisticato stile italiano sartoriale. Il trench, pensato in tagli morbidi e scivolati, è abbinato a polo in maglia caratterizzate da delicate nuance. La sperimentazione sulla maglieria porta alla elaborazione di delicati intrecci in seta e lino, utilizzati per la costruzione di raffinate polo con dettagli in contrasto e di gilet dal taglio morbido.
Anche la collezione di Canali è un viaggio immaginario nel guardaroba maschile alla scoperta di sé stessi. Come in un’ideale macchina del tempo, la giornata inizia nella luce magica di una metropoli cosmopolita circondata dalla natura, prosegue sulle sabbie dorate di una spiaggia inondata dalla luce del mezzogiorno e si conclude al crepuscolo nella vegetazione lussureggiante di un’oasi lontana. Ogni momento va affrontato con stile, inventiva e passione.
E per chi cerca un sogno d’evasione? Ci pensa Donatella Versace facendoci immergere nell’immaginaria città sommersa di Versacepolis, il luogo dove ciò che è conosciuto e l’ignoto si incontrano. Come il mondo si adatta con resilienza alla nuova normalità, questo mondo sottomarino offre l’opportunità di abbandonarsi alla fantasia e di nuotare in un paesaggio immaginario.