La Città di Lugano rinnova anche per il 2026 il programma di residenze per sceneggiatori, consolidando un’iniziativa che negli anni si è affermata come punto di riferimento per lo sviluppo di progetti audiovisivi nella Svizzera italiana. Il bando, promosso in collaborazione con la Casa della Letteratura per la Svizzera italiana, il Gruppo registi e sceneggiatori della Svizzera italiana, la Ticino Film Commission, Castellinaria e il Locarno Film Festival, mette a disposizione tre percorsi di residenza presso Casa Pantrovà, a Carona.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alla scrittura e alla produzione culturale, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto creativo locale e favorire il dialogo tra professionisti del settore.
Tre profili di residenza per progetti audiovisivi
Il concorso prevede tre diverse residenze per sceneggiatori, ciascuna rivolta a profili specifici ma accomunate dall’attenzione alla qualità e alla professionalità dei progetti.
La prima è aperta ad autori e autrici, svizzeri o stranieri residenti da almeno tre anni in Svizzera, impegnati nello sviluppo di opere in una delle lingue nazionali. Sono ammessi progetti di lungometraggi, cortometraggi, documentari di creazione, animazione e formati multimedia o transmediali. Per i lavori non in lingua italiana è richiesto un legame motivato con il territorio ticinese.
La seconda residenza si rivolge esclusivamente ad autori svizzeri con progetti in lingua italiana, mantenendo lo stesso spettro di generi e formati.
La terza, intitolata a Kurt Kläber e Lisa Tetzner Kläber, è dedicata a opere rivolte all’infanzia e all’adolescenza, ambito sempre più centrale nella riflessione audiovisiva contemporanea.
Un mese di lavoro tra scrittura e confronto
Le RESIDENZE per sceneggiatori si svolgeranno dal 5 luglio al 2 agosto 2026 e avranno una durata di quattro settimane. Il periodo sarà interamente dedicato allo sviluppo di soggetti, trattamenti o versioni di sceneggiatura.
Ai partecipanti selezionati verranno garantiti alloggio in camera privata presso Casa Pantrovà e una borsa di 3’000 franchi svizzeri per coprire spese di soggiorno e trasferta. Il contributo economico è vincolato alla partecipazione effettiva alla residenza.
Accanto al lavoro individuale, il programma prevede momenti di incontro con altri residenti, operatori culturali e pubblico, in un’ottica di apertura e condivisione del processo creativo. Non mancheranno inoltre occasioni di networking con professionisti del settore, in particolare durante il Locarno Film Festival.
Per il progetto vincitore della sezione dedicata a giovani e giovanissimi, è prevista anche la possibilità di presentazione nell’ambito di Castellinaria.
Modalità di candidatura e selezione
Le candidature per le residenze per sceneggiatori dovranno essere inviate entro il 15 maggio 2026 all’indirizzo cultura@lugano.ch, esclusivamente in formato PDF unico (massimo 10 MB).
Il dossier richiesto comprende una descrizione del progetto, una lettera di motivazione, curriculum vitae con eventuale filmografia, documenti d’identità e, se disponibile, una bozza o trattamento della sceneggiatura.
La selezione sarà affidata a una commissione composta dai rappresentanti degli enti promotori e partner. I risultati verranno comunicati all’inizio di giugno 2026, con annuncio pubblico dei vincitori.
È prevista anche la possibilità che la giuria inviti direttamente alcuni candidati a presentare domanda, senza che ciò influisca sull’autonomia della valutazione finale.
Un investimento sulla scrittura e sul territorio
Il ritorno delle RESIDENZE per sceneggiatori conferma l’impegno delle istituzioni ticinesi nel sostenere la fase di ideazione e sviluppo dei progetti audiovisivi, spesso la più delicata e meno visibile.
Oltre al supporto economico, il valore dell’iniziativa risiede nella creazione di un contesto favorevole alla concentrazione, allo scambio e alla crescita professionale. Un ambiente che, nel caso di Casa Pantrovà, unisce dimensione raccolta e apertura verso il territorio.
In prospettiva, il programma contribuisce non solo alla nascita di nuovi progetti, ma anche al rafforzamento della rete culturale e produttiva della Svizzera italiana, in dialogo con i principali attori del settore a livello nazionale e internazionale.



