Dal 27 al 31 maggio 2026 il teatro svizzero si dà appuntamento nel Canton Vaud per una nuova edizione delle Giornate del Teatro Svizzero, manifestazione che da oltre un decennio si propone come osservatorio privilegiato sulla produzione scenica nazionale. Il festival, giunto alla tredicesima edizione, si articola tra Yverdon-les-Bains e Losanna, coinvolgendo alcune delle principali istituzioni teatrali della regione.
Cuore operativo della rassegna sarà il Théâtre Benno Besson, affiancato da L’Échandole e dal Théâtre Vidy-Lausanne. In questi spazi prenderà forma un programma che intreccia spettacoli selezionati, incontri professionali e riflessioni sulla politica culturale.
Una selezione che attraversa lingue e territori
La direzione artistica, affidata a Julie Paucker, ha individuato sei produzioni per la SÉLECTION 2026, scelte a partire da una shortlist di diciassette titoli. Un processo che restituisce un’immagine articolata del teatro svizzero contemporaneo, caratterizzato dalla coesistenza di tradizioni linguistiche e approcci estetici differenti.
Le opere selezionate provengono tanto da teatri istituzionali quanto da contesti indipendenti, delineando un panorama eterogeneo in cui convivono sperimentazione e ricerca drammaturgica. Gli spettacoli saranno presentati nelle lingue originali, con soprattitoli, a sottolineare la vocazione inclusiva e plurilingue della manifestazione.
Tra i titoli in programma figurano produzioni che spaziano dalla riscrittura dei classici, come Hekabe da Euripide, a creazioni contemporanee come Venir Meno, sviluppata anche in collaborazione con il LAC Lugano Arte e Cultura.
Un festival che è anche spazio di confronto
Oltre alla programmazione artistica, le Giornate del Teatro Svizzero si configurano come piattaforma di discussione. Il programma collaterale include tavole rotonde, incontri con artisti e operatori e momenti informali pensati per favorire lo scambio tra pubblico e professionisti del settore.
Il centro del festival, allestito attorno al Théâtre Benno Besson, diventa così un luogo di aggregazione dove si intrecciano pratiche artistiche e riflessioni sulle politiche culturali. Una giornata speciale sarà inoltre ospitata a Losanna, con un palinsesto continuo al Théâtre Vidy-Lausanne.
Non mancano collaborazioni internazionali: le riviste Theater der Zeit e MOUVEMENT seguiranno il festival con uno sguardo editoriale, ampliandone la risonanza oltre i confini nazionali.
Uno sguardo sulla creazione contemporanea
Accanto alla selezione ufficiale, il festival propone un evento “Hors Sélection”: Mon Frère di François Gremaud, che debutterà a Losanna alla vigilia della manifestazione. Una scelta che sottolinea l’attenzione verso le nuove produzioni e la volontà di intercettare il presente della scena.
La varietà delle proposte – dal teatro di parola alle forme ibride e site-specific – riflette un sistema culturale dinamico, in cui le compagnie dialogano con istituzioni e reti internazionali. In questo senso, le Giornate rappresentano non solo una vetrina, ma anche un laboratorio di idee.
Tra promozione e riconoscimento
Le Giornate del Teatro Svizzero operano inoltre in sinergia con i Premi svizzeri delle arti sceniche promossi dall’Ufficio federale della cultura, offrendo visibilità agli artisti premiati e contribuendo alla valorizzazione del settore.
In un contesto europeo segnato da trasformazioni profonde nel sistema dello spettacolo dal vivo, il festival si conferma così come uno strumento di promozione e riflessione per il teatro svizzero.
Informazioni e programma
Ulteriori dettagli sulla manifestazione e sugli eventi collaterali saranno disponibili online a partire da fine marzo sul sito ufficiale:
https://journees-theatre-suisse.ch/it/



