Guerre sparse su tutto il pianeta, cambiamento climatico, diritti delle donne, tutela dei bambini e delle bambine: con più di 30 film, dal 10 al 20 ottobre il FFDUL – Film Festival Diritti Umani 2024 – porta i diritti sul grande schermo
Il Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL) – in scena dal 10 al 20 ottobre 2024 in tre diverse sale (il Cinema Corso, il Cinema Iride di Lugano e la LUX art house di Massagno) – è arrivato con orgoglio alla sua XI edizione. Obbiettivo: portare al grande pubblico temi universali come i diritti umani, i conflitti, la giustizia sociale e le disuguaglianze, usando uno dei mezzi artistici più impattanti, il cinema.
Protagonisti: uomini, donne, bambini, ragazze, che – con speranza e determinazione – cercano il modo di sopravvie ai tanti drammi che invado questo pianeta. E in fine, semplicemente, di essere felici.
Il concorso internazionale: comprendere la complessa realtà contemporanea
Il Concorso internazionale di lungometraggi è giovane: siamo alla seconda edizione e quest’anno regala al pubblico 8 pellicole provenienti dal mondo; storie toccanti di speranza, resistenza e difesa dei diritti. Tra i film in concorso, Grand me di Atiye Zare Arandi racconta il delicato dramma di una bambina iraniana in lotta per la custodia.
Altri titoli includono Memories of a burning body di Antonella Sudasassi Furniss, che esplora i temi della sessualità e della femminilità attraverso tre generazioni di donne, e To a land unknown di Mahdi Fleifel, che segue due amici palestinesi nel loro difficile viaggio in cerca di un futuro migliore.
La giuria, composta da professionisti internazionali noti per il loro impegno nel cinema e a favore dei diritti umani, vede tra gli altri Catherine Bizern, Daniele Gaglianone e Sabine Gebetsroither. Il premio sarà assegnato sabato 19 ottobre durante una cerimonia al Cinema Corso.
Gli eventi collaterali e l’OltreFestival: coinvolgere tutta Lugano!
Il FFDUL offre anche tanti eventi “fuori catalogo” grazie alla sezione OltreFestival, destinata a portare il dibattito fuori dalle sale cinematografiche, coinvolgendo la città di Lugano in una serie di dibattiti aperti e schietti.
Tra gli appuntamenti, il regista Yuri Ancarani presenterà la trilogia The Roots of Violence, mentre lo street artist JR introdurrà il suo documentario Tehachapi, girato all’interno di un carcere di massima sicurezza in California.
Al Film Festival Diritti Umani 2024, il premio diritti umani per l’autore
Quest’anno il Premio Diritti Umani per l’Autore sarà consegnato ad Avi Mograbi, regista e attivista israeliano, che ha dedicato gran parte della sua carriera a raccontare il conflitto israelo-palestinese. Mograbi sarà presente a Lugano il 18 ottobre per ritirare il premio e presentare due dei suoi film: Z32, incentrato sulle riflessioni di un soldato israeliano, e Avenge, but one of my two eyes, che affronta il tema della resistenza palestinese.
I grandi temi di oggi: dare spazio a tutti gli sguardi
A proposti del conflitto mediorientale (che ovviamente ha quest’anno uno spazio molto ampio nel festival, essendo un tema fortemente sentito dalla collettività), il FFDUL offre anche un’altra pellicola destinata a spronare ancor più la riflessione e a sensibilizzare il pubblico attraverso una videocamera guidata da giovani di entrambe le realtà in conflitto: il collettivo israelo-palestinese, attraverso il film No other land, documenta l’espulsione forzata di una comunità in Cisgiordania. Inoltre, il regista palestinese Rashid Masharawi porterà sullo schermo From Ground Zero, un progetto che riunisce brevi episodi realizzati da giovani autori palestinesi, offrendo uno spaccato della vita quotidiana nella striscia di Gaza.
Un altro tema centrale di questa edizione è la lotta alle disuguaglianze di genere, raccontata, tra gli altri, dal film Il popolo delle donne di Yuri Ancarani. Le donne Yazidi, vittime di Daesh, sono invece protagoniste del documentario Hawar, nos enfants bannis di Pascale Bourgaux, mentre Berehynia, women of Kyiv di Vito Robbiani racconta la resistenza delle donne ucraine durante la guerra.
Il Film Festival Diritti Umani 2024, un luogo per i giovani
Il festival si conferma anche quest’anno un luogo di riflessione per i giovani. Oltre alle sei proiezioni in orario scolastico, gli studenti avranno la possibilità di dialogare con esperti, giornalisti e registi su temi come la gentrificazione climatica e i diritti dell’infanzia. Le attività per i più giovani si arricchiscono con un workshop di produzione audiovisiva, realizzato in collaborazione con l’Istituto scolastico della transizione e del sostegno.
Guardare, per poi PARTECIPARE!
Il Film Festival Diritti Umani vuole sensibilizzare, portare a tutti consapevolezza di temi fondamentali e di situazioni a volte atroci, scatenare il dibattito. Con una speranza in più: che l’attenzione ai temi e alle situazioni di grande disagio umano non si esaurisca con la fine del festival. La manifestazione infatti è aperta a tutti coloro che desiderano partecipare attivamente al dibattito sui diritti umani e sono disponibili a lasciarsi colpire da parole e immagini che lasciano nella mente e nel cuore tante domande e un profondo bisogno di cambiamento.
I biglietti sono disponibili sulla piattaforma www.biglietteria.ch e tutte le informazioni, compreso il programma dettagliato, sono consultabili sul sito ufficiale del festival.