Barbara Widmer lascia l’OSILa notizia è stata comunicata dagli organi dell’Istituzione, prima – come è giusto – ai musicisti e allo staff amministrativo, poi ai giornalisti: Barbara Widmer ha deciso di lasciare il ruolo di Direttrice artistica dell’Orchestra della Svizzera italiana (OSI). La scelta, motivata da ragioni personali, segna la conclusione di un percorso iniziato sedici anni fa e sviluppato con sempre maggiori responsabilità operative e strategiche, all’interno della Fondazione per l’Orchestra della Svizzera italiana (FOSI).

Entrata inizialmente come assistente artistica, Widmer ha assunto nel tempo un ruolo sempre più centrale nella macchina organizzativa dell’Orchestra, fino a diventare Responsabile di Produzione e membro della Direzione FOSI. Da quattro era Direttrice artistica, traghettando l’OSI in una fase particolarmente complessa e al tempo stesso decisiva.

Nel corso del mandato di Widmer, l’Orchestra ha attraversato passaggi strutturali rilevanti, affrontando sfide gestionali e artistiche che hanno richiesto un ripensamento dei modelli organizzativi. In parallelo si è chiuso il ciclo decennale con il Direttore principale Markus Poschner, una transizione che ha contribuito a ridefinire l’identità artistica dell’ensemble. Oggi l’OSI si presenta come una realtà consolidata, in una fase di riconosciuta maturità, considerata tra le più significative della storia recente.

Il lavoro svolto da Widmer è stato caratterizzato da una linea di continuità e da un’attenzione costante alla qualità della programmazione, con l’obiettivo di rafforzare il legame dell’Orchestra con il territorio ticinese senza rinunciare a una proiezione nazionale e internazionale. Un impegno particolare è stato rivolto alle nuove generazioni, sia sul piano del pubblico sia su quello della progettualità artistica, inserendo l’OSI in un dialogo sempre più aperto con il contesto culturale contemporaneo.

Consapevole della responsabilità istituzionale del proprio ruolo, Barbara Widmer ha informato fin da subito il Consiglio di Fondazione FOSI della necessità di avviare la ricerca di un nuovo Direttore artistico. L’obiettivo dichiarato è garantire un passaggio di consegne ordinato, costruito con attenzione e rispetto dei tempi, così che l’avvicendamento possa avvenire entro l’inizio della prossima stagione, senza soluzioni di continuità per l’Orchestra.

Nel frattempo, la Direttrice resterà pienamente operativa: presenterà la Stagione 2026/27 e completerà la programmazione della successiva 2027/28, assicurando stabilità artistica nel periodo di transizione.

Bilancio della stagione al LAC: pubblico in crescita e sostenibilità economica generiche lac che vanno bene sempreDal Consiglio di Fondazione è arrivato un riconoscimento esplicito del lavoro svolto. Il Presidente Mario Postizzi ha espresso apprezzamento per una collaborazione definita efficace e costruttiva, sottolineando il contributo di Widmer nella definizione di programmi di alto profilo e nella costruzione di una rete di relazioni che ha permesso di portare a Lugano direttori e solisti di primo piano, con ricadute positive sull’intera scena musicale.

Sul piano organizzativo, la continuità della gestione è garantita nel solco della co-direzione finora adottata. Il Direttore amministrativo Samuel Flury continuerà ad assicurare la piena operatività dell’ente, accompagnando l’Orchestra anche nella fase successiva all’avvicendamento artistico.

Nel suo messaggio di congedo, Barbara Widmer ha voluto ringraziare il Consiglio di Fondazione, i musicisti, lo staff e il pubblico, richiamando il valore umano e professionale del lavoro condiviso e il percorso di crescita personale maturato nel corso degli anni all’interno dell’OSI.

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