La stagione 2025-2026 del FOCE di Lugano Con la seconda parte della stagione 2025-2026, il FOCE di Lugano consolida il proprio ruolo sempre più protagonista della cultura cittadina e cantonale, presentando un calendario che da febbraio a giugno propone 160 nuove proposte. Concerti, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche, incontri, danza e attività ludiche compongono un mosaico pensato per pubblici diversi, in linea con l’idea di una cultura accessibile e partecipata.

Il cartellone di quest’anno si distingue anche per una ricorrenza significativa: il ventesimo anniversario di Agorateca, la bibliomediateca della Città di Lugano, da due decenni punto di riferimento per la vita culturale locale. Nato come spazio attraversabile e aperto, Agorateca ha progressivamente ampliato la propria funzione, trasformandosi in un luogo di incontro dove cinema e lettura diventano esperienze condivise. Per celebrare l’anniversario, la stagione prevede una programmazione speciale di incontri e proiezioni, che dialoga in modo naturale con le altre arti ospitate al FOCE.

Una programmazione costruita sulla pluralità dei linguaggi

La stagione 2025-2026 del FOCE si articola lungo diverse rassegne tematiche, ciascuna con una propria identità. Home, dedicata alle compagnie teatrali del territorio, propone 19 nuove produzioni tra febbraio e maggio, per un totale di 35 repliche. Il focus è sulla creatività locale, con una presenza ampia e articolata di realtà ticinesi che spaziano dal teatro di ricerca alle proposte per famiglie.

Sul versante musicale, Random coinvolge attivamente giovani e associazioni del territorio nella costruzione del programma, con 25 appuntamenti che attraversano generi e linguaggi differenti. Accanto a questa rassegna, Raclette ospita artisti affermati della scena contemporanea, offrendo uno spaccato che va dal cantautorato alla sperimentazione sonora, dal rap all’art-pop. Jazz me up! completa il panorama con due appuntamenti dedicati al jazz pianistico, affidati a interpreti di rilievo internazionale come Francesca Tandoi e Aaron Parks.

La stagione 2025-2026 del FOCE di Lugano Tra musica emergente e grandi nomi della scena contemporanea

All’interno di Random trovano spazio serate che danno visibilità a talenti e band locali, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni. Tra gli eventi segnalati figurano le proposte di collettivi artistici ticinesi e appuntamenti dedicati alla scena hip hop, al metal e alle contaminazioni tra musica, arte e cinema indipendente. Torna anche il Fresh Festival, una tre giorni che riunisce linguaggi diversi e artisti emergenti e affermati.

La rassegna Raclette si apre con Giorgio Poi, che presenta in duo il nuovo album Schegge, per poi attraversare la scena rap italiana con DJ Shocca insieme a MadBuddy ed Ensi. Seguono i concerti di Lucy Kruger & The Lost Boys, progetto art-pop in equilibrio tra introspezione e sperimentazione, e il ritorno allo Studio FOCE dell’arpista Kety Fusco, impegnata in una ricerca sonora che ridefinisce le possibilità dell’arpa elettrica. La rassegna si chiude con una doppia data dei The Zen Circus, che inaugurano il tour europeo per i dieci anni dell’album La Terza Guerra Mondiale.

Residenze musicali e sostegno alla creatività locale

Accanto ai concerti, la stagione 2025-2026 del FOCE conferma l’attenzione alle residenze musicali allo Studio FOCE. Il progetto offre tempo e spazio alle musiciste e ai musicisti del territorio per sviluppare nuove idee, dalla fase di ricerca fino alla restituzione pubblica. Sostenute dalla Repubblica e Cantone Ticino – DECS / DCSU / Fondo Swisslos –, le residenze rappresentano un investimento strutturale sul talento locale. I progetti selezionati per il 2025-2026 sono Mortòri, Infesta e Moltomale, con concerti finali aperti al pubblico e a ingresso gratuito.

Teatro, infanzia e collaborazioni istituzionali

La rassegna Home vede la partecipazione di numerose realtà teatrali ticinesi, affiancate dalle proposte curate dal LAC e dai recital di SOLOinscena. Tornano inoltre appuntamenti consolidati come il festival per la prima infanzia Il Maggiolino e la rassegna Senza Confini, organizzata in collaborazione con LAC edu. L’insieme restituisce un panorama teatrale che coniuga sperimentazione, formazione e attenzione ai pubblici più giovani.

Cinema e Agorateca: vent’anni di immagini e parole

Il ventesimo anniversario di Agorateca è al centro anche delle proposte cinematografiche. In programma proiezioni dedicate a pubblici diversi, dai film per famiglie come Ernest e Celestine: l’avventura delle 7 note a documentari come Billie di James Erskine, dedicato a Billie Holiday. La rassegna Club Cult Original Version propone grandi classici del cinema in lingua originale, da Chaplin a Hitchcock, da Kurosawa a Wyler. Non mancano le collaborazioni con il Cinema dei Ragazzi e con Lugano Animation Days, che arricchiscono l’offerta con workshop e proiezioni per bambini e famiglie.

La stagione 2025-2026 del FOCE di Lugano Incontri, danza e partecipazione

Gli incontri culturali legati ai vent’anni di Agorateca includono letture sceniche, dialoghi pubblici e appuntamenti dedicati alla promozione della lettura. A questi si affianca la rassegna L’Impronta, inaugurata da Rosita Celentano, che propone interviste intime su temi etici, sociali e culturali.

Ampio spazio è riservato anche al ballo e alla danza contemporanea, con serate dedicate a diversi stili e appuntamenti che riflettono sul presente, come Rimaye – Un disvelamento materico della compagnia AZIONIfuoriPOSTO. Torna inoltre la Festa danzante, progetto nazionale promosso da Reso – Rete Danza Svizzera, che ogni anno coinvolge numerose città del Paese.

Un centro culturale radicato nel territorio

Nel delineare il senso complessivo della stagione, il Vicesindaco e Capo Dicastero cultura, sport ed eventi della Città di Lugano Roberto Badaracco sottolinea come il FOCE si confermi uno spazio aperto e inclusivo, capace di parlare a generazioni diverse. I 160 appuntamenti in programma raccontano una cultura viva, in dialogo con il contemporaneo e fortemente radicata nel territorio, mentre la celebrazione dei vent’anni di Agorateca rappresenta un traguardo simbolico di questo percorso.