La Casa della letteratura per la Svizzera italiana inaugura il 2026 con una stagione che si propone come spazio di osservazione critica e di sperimentazione. Il titolo, Fuori (n)orma, sintetizza l’impostazione generale del programma: interrogare la letteratura nei suoi margini, nelle sue deviazioni e nei suoi punti di contatto con altre forme espressive.
L’approccio non è quello di una rassegna tematica tradizionale, ma di un percorso che attraversa linguaggi, generi e pratiche culturali diverse. Al centro rimane la parola scritta, ma in dialogo costante con il teatro, la performance, il pensiero filosofico e le trasformazioni del presente.
La stagione 2026 e il tema Fuori (n)orma
Il concetto di “fuori norma” viene declinato come occasione di riflessione su ciò che sfugge alle categorie consolidate. Autrici e autori invitati sono chiamati a confrontarsi con forme narrative non convenzionali, con scritture ibride o con posizioni critiche rispetto ai canoni dominanti.
Secondo quanto emerge dalla presentazione della stagione, l’obiettivo non è provocare rotture simboliche, bensì rendere visibili pratiche già esistenti che operano ai margini o tra le discipline.
Incontri, dialoghi e formati non convenzionali
Il programma 2026 si sviluppa attraverso incontri pubblici, dialoghi tematici e appuntamenti che privilegiano il confronto diretto con il pubblico. La formula degli eventi mira a superare la semplice presentazione editoriale, favorendo invece momenti di discussione e di ascolto condiviso.
Accanto agli incontri principali, trovano spazio format più agili, pensati per intercettare pubblici diversi e per adattarsi a contesti non necessariamente istituzionali. Questa scelta riflette una visione della letteratura come pratica viva, capace di adattarsi ai luoghi e alle comunità che la ospitano.
Eventi partner e collaborazioni sul territorio
Una parte rilevante della stagione è costituita dagli eventi partner, che ampliano il raggio d’azione della Casa della letteratura attraverso collaborazioni con festival, istituzioni culturali e realtà indipendenti. Queste sinergie permettono di portare il tema “Fuori (n)orma” anche al di fuori della sede principale, rafforzando il dialogo con il territorio e con altri pubblici.
Il programma evidenzia come la rete di collaborazioni sia diventata negli anni uno degli elementi strutturali del progetto culturale, contribuendo a una visione meno centralizzata e più diffusa dell’offerta letteraria nella Svizzera italiana
Una linea curatoriale coerente con il presente
Dalla documentazione emerge una linea curatoriale che privilegia la complessità e la pluralità degli sguardi. La Casa della letteratura non propone risposte univoche, ma invita a sostare nelle zone di incertezza, là dove i linguaggi si trasformano e le categorie si fanno porose.
In un contesto culturale spesso orientato alla semplificazione, la stagione 2026 si presenta come un invito alla lentezza e all’approfondimento. Una scelta che conferma il ruolo della Casa della letteratura come osservatorio critico e come spazio di confronto aperto sulle forme e sui significati della scrittura contemporanea.
La stagione 2025-2026 del FOCE: Lugano tra musica, teatro e cultura diffusa



