Con l’edizione 2026, le Settimane Musicali di Ascona entrano in una nuova fase della loro storia e cambiano identità.: il festival, fondato nel 1946 e giunto all’81ª edizione sotto l’egida della Fondazione Settimane Musicali Ascona, prende il nome di classicAscona, segnando un passaggio che non si limita a un rebranding, ma riflette una trasformazione più ampia del progetto culturale.
La nuova denominazione accompagna un ripensamento del formato, della struttura organizzativa e del posizionamento del festival, che punta a rafforzare la propria presenza nel panorama musicale nazionale e internazionale, mantenendo al tempo stesso il legame con il territorio ticinese e con una tradizione ultradecennale.
Continuità storica e rinnovamento organizzativo
La scelta di presentarsi come classicAscona viene descritta dagli organizzatori come un’evoluzione coerente di un percorso iniziato nel secondo dopoguerra. In oltre ottant’anni di attività, la rassegna ha attraversato cambiamenti di sedi, direzioni artistiche e assetti istituzionali, costruendo una reputazione fondata su qualità interpretativa e su un rapporto diretto tra artisti, pubblico e luoghi.
Dal 2026 questa eredità viene accompagnata da una progressiva professionalizzazione dell’organizzazione, in particolare nei settori della comunicazione, del marketing e del fundraising. Il budget complessivo annunciato per classicAscona 2026 è di 1,7 milioni di franchi, sostenuto da un mix di risorse pubbliche, fondazioni, mecenati e sponsor privati. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire sostenibilità economica e competitività in un contesto culturale sempre più concorrenziale.
Christoph Müller e la nuova direzione artistica
La guida artistica della nuova fase è affidata a Christoph Müller, manager culturale di lunga esperienza, che dal 2002 al 2025 ha diretto il Gstaad Menuhin Festival & Academy. Il suo profilo unisce una formazione musicale – da violoncellista – a un percorso gestionale che lo ha visto sviluppare festival, accademie, orchestre e progetti interdisciplinari riconosciuti a livello internazionale.
Con il suo arrivo ad Ascona, Müller assume il compito di ridisegnare il festival mantenendone il prestigio storico e ampliandone l’orizzonte. Il nuovo corso introduce un nome più breve e facilmente riconoscibile in più lingue, nuove date e un assetto che trasforma la rassegna in un festival compatto, concentrato in tre settimane e quattro fine settimana, dal 18 settembre al 10 ottobre 2026.
Un festival concentrato, diffuso sul territorio
classicAscona 2026 proporrà circa cinquanta eventi distribuiti in una ventina di sedi del Locarnese. Accanto alle chiese storiche del Collegio Papio di Ascona e di San Francesco a Locarno, il programma coinvolgerà luoghi simbolici come le Isole di Brissago, il Monte Verità, la chiesa di Mogno progettata da Mario Botta e spazi all’aperto e non convenzionali.
Il cuore della programmazione resta costituito dai Concerti d’eccellenza, che garantiscono continuità con il passato. Sul cartellone figurano orchestre e complessi di primo piano, tra cui la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, la Camerata Salzburg, la Kammerorchester Basel, l’Orchestra della Svizzera italiana, Il Giardino Armonico e i Barocchisti di Diego Fasolis, oltre a solisti di fama internazionale come Cecilia Bartoli, Richard Galliano, Nemanja Radulović, Hayato Sumino e i fratelli Arthur e Lucas Jussen.

Artisti in residenza e nuove modalità di programmazione
Elemento centrale del nuovo formato è la presenza annuale di tre Artiste in residenza. Per il 2026 sono state invitate la soprano Julia Lezhneva, la violinista Vilde Frang e la violoncellista Sol Gabetta. Oltre a esibirsi in concerti cameristici e sinfonici, le artiste terranno masterclass e parteciperanno a progetti formativi, contribuendo a creare una continuità narrativa e artistica all’interno del festival.
Questa impostazione consente di superare la logica del singolo evento, favorendo invece percorsi tematici e relazioni durature tra interpreti, pubblico e giovani musicisti.
La classicAscona academy e la Next Generation
Il fulcro del rinnovamento è rappresentato dalla nascita della classicAscona academy & Next Generation, articolata in sette percorsi formativi. Il progetto mira a valorizzare la nuova generazione di musicisti e a rafforzare il ruolo del festival come piattaforma educativa.
Tra le iniziative principali figura l’Ascona Choral Academy, realizzata con il Tenebrae Choir di Londra. Nell’ultima settimana del festival, l’ensemble diretto da Nigel Short terrà concerti e workshop che coinvolgeranno oltre 200 coristi provenienti dalla Svizzera e dalla Germania. In programma anche una Baroque Academy in collaborazione con Il Pomo d’Oro e il flautista Maurice Steger, la residenza della Youth Symphony Orchestra of Ukraine, concerti open-air sul lungolago con studenti del Conservatorio della Svizzera italiana e il progetto Costellazione giovani, dedicato a giovanissimi talenti internazionali.
Completano l’offerta un progetto per bambini e ragazzi, sviluppato con l’Accademia Dimitri e le scuole locali, e 18 concerti a ingresso libero, che rendono pubblici i risultati delle attività formative.
Interdisciplinarità e dialogo con il territorio
Accanto alla musica, classicAscona 2026 propone una serie di eventi interdisciplinari che intrecciano letteratura, gastronomia, architettura e natura. La rassegna «Ticino – Terra d’artisti – Sehnsucht Ticino» include incontri dedicati al mito del Gottardo a partire dal racconto Gotthard di Zora del Buono, con letture e conversazioni curate da Alain Claude Sulzer.
La dimensione gastronomica è affidata allo chef stellato Pietro Leemann, che abbina un menu gourmet a un concerto barocco nella cappella di Bordei, mentre il violoncellista Mario Brunello guiderà una passeggiata musicale in Vallemaggia attorno alla chiesa di Mogno. In questo quadro si inseriscono anche collaborazioni con altre istituzioni culturali della regione, tra cui JazzAscona.
Nuovi vertici e prospettive future
Il nuovo corso del festival coincide con un rinnovamento anche ai vertici della Fondazione, che dal 2026 è presieduta dall’avvocato Luca Allidi. La sfida dichiarata è coniugare tutela dell’eredità storica e capacità di innovazione, sviluppando un progetto culturale immersivo in grado di generare valore duraturo per il territorio.
Con classicAscona 2026, le Settimane Musicali di Ascona entrano così nel loro nono decennio con una struttura riorganizzata e una visione orientata al futuro, che punta su qualità artistica, formazione e dialogo tra musica, comunità e paesaggio.
Settimane Musicali Ascona: 80 anni di storia tra tradizione e innovazione



