Domenica scorsa, 22 settembre, al Teatro Elfo Puccini di Milano è andata in scena la cerimonia di consegna del Premio Hystrio 2024, giunto alla XXXIII edizione. Come avevamo preannunciato, Carmelo Rifici, direttore artistico delle arti performative del LAC di Lugano, ha ricevuto il premio Hystrio alla regia, grazie al fatto che “C’è un respiro intellettuale – spiegano le motivazioni del premio – che segna con sempre maggiore forza il teatro di Carmelo Rifici. Una curiosità inquieta, che sfida la scena a ripensare la propria matrice tradizionale, senza tradirla. Una cornice progettuale da cui emerge un tratto autoriale raffinato e di ampio studio. Cresciuto parallelamente a un solido profilo curatoriale, che lo ha portato alla direzione del LAC di Lugano e della Scuola del Piccolo Teatro. Ma il Premio Hystrio a Carmelo Rifici vuole soprattutto sottolinearne il valore registico e la visione artistica. Che, a fianco di lavori dedicati alla lirica, nella prosa si è concretizzato in titoli molto amati nell’ultimo decennio teatrale: da Gabbiano all’Ifigenia, liberata; da Macbeth, le cose nascoste all’ottimo Le relazioni pericolose; da Processo Galileo a De Gasperi: l’Europa brucia, fino al divertito La pulce nell’orecchio da Feydeau. Senza contare il progetto Lingua Madre ideato con Paola Tripoli, fra le proposte più intelligenti nate durante il periodo pandemico”.
“Sguardi creativi – continua la nota dei giurati – con i piedi piantati nella contemporaneità. Ma con il pensiero che si muove in scaffali di librerie ramificate in strenuo confronto con l’inconscio, l’orizzonte teorico lacaniano, il secondo Novecento francese. Il tutto dentro immaginari segnati spesso da una bellezza geometrica, dove sono gli spigoli ad accogliere la riflessione sul linguaggio. Per non accontentarsi della prima risposta, preziosa irrequietezza di un teatro fondato sull’eleganza e la dialettica intellettuale”.