Un bel mix di attori dalla grande esperienza (Elena Ghiaurov, Monica Piseddu, Edoardo Ribatto) e giovani talenti (Flavio Capuzzo Dolcetta, Federica Furlani e la stessa Livia Rossi).

La base è il celebre e stra-letto romanzo epistolare di PierreAmbroise-François Choderlos de Laclos, che qui viene interpretato nella regia di Carmelo Rifici e riscritto insieme a Livia Rossi, che il drammaturgo italiano porta con sé al LAC dopo averla avuta come allieva alla Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano.

Le relazioni pericolosi

Universalmente considerato il più grande romanzo epistolare nella storia della letteratura francese, Le relazioni pericolose è stato oggetto di innumerevoli adattamenti cinematografici e teatrali; tra i tanti, ricordiamo la trasposizione cinematografica di Stephen Frears del 1988, che si basa sull’adattamento teatrale di Christopher Hampton, autore anche della sceneggiatura, e Quartett di Heiner Müller (1982). Ambientato in una Francia alle soglie della Rivoluzione, Le relazioni pericolose sviluppa un raffinato gioco di vanità e potere in cui la nobile e libertina Marchesa de Merteuil, abbandonata dall’amante Gercourt, decide di vendicarsi. Per attuare il suo piano, conquista la complicità del Visconte di Valmont, suo ex amante e noto seduttore senza scrupoli, che accetta la sfida e, dopo aver sedotto la casta e ritrosa Madame De Tourvel, seduce anche la giovane e ingenua Cécile de Volanges, promessa sposa di Gercourt, ma innamorata di Danceny. Il piano si sviluppa grazie ad uno scambio di 175 lettere che disegna la traccia della rete diabolica pensata da Valmont e dalla Marchesa de Merteuil.

La rilettura di Carmelo Rifici e Livia Rossi

L’intento dichiarato del regista del LAC è quello di far affiorare la violenza e il potenziale bellico delle lettere: più che il profilo psicologico dei personaggi cerca di far emergere le ideologie che li sottendono, ideologie che hanno suggerito l’incontro con gli autori e i filosofi da cui il lavoro deriva l’ispirazione. “Il celebre romanzo di Laclos funge da sorgente, punto di partenza del lavoro drammaturgico; pur mantenendo la struttura epistolare, i nomi dei mittenti e dei destinatari delle lettere e la sostanza della trama, Le relazioni pericolose viene riscritto da Carmelo Rifici e da Livia Rossi”.

I due si ispirano non soltanto all’originale ma a una vasta cultura filosofica e letteraria. Tra i modelli Antonin Artaud ma anche Pier Paolo Pasolini, Friedrich Nietzsche, Simone Weil e Fëdor Dostoevskij. “Le relazioni pericolose – scrive Carmelo Rifici nelle note di regia – è un testo scritto dal Generale Pierre Choderlos de Laclos. Il romanzo epistolare mi aveva sempre affascinato per la sua lucidità e crudeltà , ma solo alla luce del trattato di René Girard (Portando Clausewitz all’estremo) finalmente ne coglievo la reale potenza. L’intuizione di Laclos, poi solo accennata nel romanzo, era sorprendente: i suoi personaggi, calati in un duello senza sconti e con effetti catastrofici, proponevano non tanto una trama di erotismo e morte, quanto una vera e propria teoria sul pensiero occidentale”.

Qui il campo di battaglia è il pensiero, la potenza distruttiva e feroce dell’intelligenza, del ragionamento fine. Rifici ci invita a seguirlo in un viaggio nel doloroso,; un viaggio in cui il linguaggio si incontra e scontra con la parola, e lo fa grazie a uno spazio scenico semplice, abitato soprattutto da microfoni e macchine sceniche. Un lavoro in cui sceglie di farsi accompagnare dal progetto visivo di Daniele Spanò, dal suono di Federica Furlani, presente in scena, e affida il delicato ruolo della cura drammaturgica del corpo ad un artista raffinato come Alessandro Sciarroni, con cui collabora per la prima volta.

L’incontro

Caro spettatore: il romanzo epistolare in scena

Martedì 8 marzo alle ore 18:00 in Sala 4, il LAC organizza in collaborazione con l’Istituto di Studi Italiani dell’Università di Lugano un incontro di approfondimento intorno al debutto de Le relazioni pericolose di Carmelo Rifici. I relatori, docenti presso USI, offriranno un attraversamento tra gli autori che compongono la drammaturgia polifonica dello spettacolo; in particolare ci si soffermerà sulla teatralità intrinseca presente nella forma del romanzo epistolare. Nell’incontro, Maddalena Giovannelli, Sara Garau e Marco Maggi entreranno in dialogo con lo sguardo registico di Carmelo Rifici. L’evento, nell’ambito del programma LAC edu è a ingresso libero fino ad esaurimento posti, prenotazione consigliata sul sito di LAC edu.