Il Punto di Incontro ATFA, aperto a gennaio a Lugano, è uno spazio qualificato destinato ad alleviare le naturali tensioni e ansie, soprattutto dei bambini, che potrebbero emergere “se quel diritto di visita non fosse adeguatamente strutturato, gestito e curato”.
Questa è l’idea nata dalla sinergia tra l’assistente sociale, Luisa Manzo, attiva nella protezione, vigilanza e tutela dei minori a rischio o in condizioni di maltrattamento e abuso, e l’educatrice professionale con esperienza nell’ambito dei servizi per i diritti di visita, Lorenza Cerasa.

Si tratta di un progetto pilota di due anni, a carattere psico-educativo, con l’obbiettivo sia di garantire un adeguato, sano e consapevole sviluppo del bambino, “sia – continuano le promotrici – di aiutare e talvolta ricostruire il senso stesso di una genitorialità perduta”.
Il punto d’incontro sarà un ambiente protetto, attrezzato con arredi e materiali ludico-creativi funzionali alla condivisione del tempo tra i bimbi e le loro famiglie di origine.
Non solo un luogo, quindi, ma un vero e proprio percorso di conoscenza reciproca, un posto e un momento sicuramente positivi per i genitori e soprattutto i bambini, verso i quali “resta comunque la cognizione di non poter annullare quella sofferenza emotiva, generata appunto dalle tensioni innescate nel nucleo di origine”.
Ecco quindi la necessità dello scambio e della conoscenza reciproca per avviare un serio percorso capace di sfociare in un costruttivo diritto di visita.

ATFA – Associazione Ticinese Famiglie Affidatarie

L’ATFA, Associazione Ticinese Famiglie Affidatarie, è nata a Locarno oltre quarant’anni fa per iniziativa di alcune famiglie riunite con lo scopo di condividere l’esperienza dell’affido, un tema poco conosciuto ma non per questo secondario nella nostra Società.

Situazioni di maltrattamenti, abusi o conclamate e gravi incapacità genitoriali, portano l’Autorità giudiziaria a decidere di collocare il minore presso una famiglia affidataria o un centro educativo minorile.

Decisione sicuramente drastica che, tuttavia, deve essere affrontata con grande sensibilità, competenza e professionalità, soprattutto nella delicata gestione dei rapporti tra i minori e i loro genitori naturali.

Una realtà che, supportata dall’Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani (UFAG), è riuscita a convogliare in poco tempo importanti contributi economici da parte della Catena della Solidarietà e della Fondazione Medacta for Life, che sostengono ATFA da anni con importanti investimenti, credono nell’affidamento familiare quale strumento di protezione e sostengono i progetti che possano supportare i minori e le famiglie del territorio.

Il Punto di Incontro, in particolare, è stato sostenuto finanziariamente anche dalla Fondazione Ernst Göhner e da una donazione privata.