Quali sono le motivazioni che hanno determinato la scelta strategica di una collaborazione tra Zurich e Hockey Club Lugano?
«Zurich si impegna nel sostenere progetti sportivi e culturali di rilevanza nazionale e regionale. Con le nostre partnership a lungo termine negli ambiti tematici sport, musica classica, opera e teatro, vogliamo offrire un valore aggiunto ai clienti, ai collaboratori e alla società. L’hockey su ghiaccio fa parte della cultura svizzera e rappresenta passione, spirito di squadra e perfezione, valori per i quali anche Zurich s’impegna giornalmente nei confronti dei propri clienti e collaboratori.
In questa ottica la partnership tra HCL e la nostra compagnia è una delle più longeve nella storia del club e risale ormai a oltre 18 anni, devo dire con grande stima e soddisfazione da entrambe le parti.
Inoltre, nell’ambito del nostro settore di competenza, siamo molto contenti di poter costantemente sostenere la dirigenza del Club nella valutazione dei rischi e delle misure da adottare nelle diverse dimensioni assicurative su cui si fonda il successo nel lungo periodo di un’impresa».
In particolare, quali sono i valori etici e sociali che sentite di condividere?
«I nostri valori incarnano dei principi che credo possano essere pienamente condivisi anche da una realtà imprenditoriale quale l’HCL. In effetti, come Zurich vogliamo agire come una squadra e dare valore alle diversità e al potenziale di ciascun collaboratore. Siamo aperti alle nuove idee per superare le aspettative dei nostri clienti ed è importante per noi rispettare le nostre promesse difendendo ciò che è giusto. Con le nostre decisioni e i fatti contribuiamo alla sostenibilità della società e ci impegniamo per il benessere delle generazioni future. Attraverso i nostri impegni nell’ambito del raggiungimento degli obiettivi climatici che rientrano nell’”Accordo di Parigi sul clima” portiamo un contributo alla sostenibilità del pianeta. In questo contesto siamo molto contenti di aver risparmiato oltre due milioni di fogli di carta l’anno scorso grazie all’introduzione della postazione digitale di lavoro per noi e per i nostri consulenti alla clientela».
Lo sport, con i suoi valori, rappresenta una straordinaria opportunità per trasferire all’interno della propria organizzazione modelli e comportamenti da utilizzare per fare fronte ad un mercato sempre più competitivo. Come avete deciso di affrontare le tappe di questo processo e con quali risultati?
«La nostra ambizione è guidare la trasformazione tecnologica sul mercato assicurativo svizzero, posizionare Zurich come assicuratore leader e orientare l’organizzazione verso crescita sostenibile, redditività e qualità dei ricavi. Per fare questo, così come nello sport, oltre ad avere una chiara visione bisogna saper riconoscere il potenziale delle proprie risorse, essere in grado di svilupparne le competenze, conoscere l’ambiente competitivo in cui operiamo e strutturare un’organizzazione efficace che possa lavorare in maniera sinergica e con chiare responsabilità.
Ovviamente tutto questo può essere applicato unicamente se alla base vi è una grande passione per il proprio lavoro e forte senso di appartenenza. Infine, non certo per odine d’importanza, il fair play che rappresenta un valore fondamentale nello sport e nella vita. Per noi è altrettanto importante sottolineare l’importanza del fair play finanziario nella previdenza professionale attraverso maggior trasparenza e favorendo modelli equi, sostenibile e flessibili».
Uno dei punti qualificanti che vi accomuna all’HCL è sicuramente il forte radicamento sul territorio. Come si esprime questa vostra presenza a livello locale e nazionale?
«Zurich nasce nel 1872 e fin dai primi anni ha esteso la propria presenza globale; ed oggi rappresenta la più grande compagnia assicurativa svizzera. Crescita costante e innovazioni continue ci hanno permesso di sviluppare una rete globale, offrendo competenze e soluzioni ai nostri clienti in oltre 210 Paesi, attraverso circa 54.000 collaboratori. Ovviamente resta per noi molto importante l’home market con oltre 1,4 milioni di clienti in Svizzera che si affidano ai prodotti e ai servizi di Zurich grazie alle nostre 54 Agenzie Generali, tramite i nostri partners o direttamente scegliendo il canale online. Privati, ma anche piccole, medie e grandi imprese e istituti scelgono ogni giorno i nostri prodotti assicurativi, previdenziali e d’investimento; tutto ciò rappresenta per noi una grande responsabilità e una forte motivazione per continuare a fornire dei servizi altamente qualitativi.
In Ticino è storicamente forte il radicamento della nostra società dove godiamo di un ottimo posizionamento sul mercato grazie alla forza del nostro brand e alle competenze che riusciamo a sviluppare per il tramite di una Direzione regionale, delle 4 Agenzie Generali, delle agenzie principali e dei nostri Help Point presenti nel Cantone. È fondamentale per noi garantire un’adeguata prossimità alla nostra clientela ma essere vicini ai clienti significa anche sviluppare delle soluzioni individuali, grazie ai prodotti personalizzati, e proporre un servizio sinistri attivo 24 ore».
La pianificazione è alla base del successo di ogni impresa, quali sono a suo avviso le sfide più importanti che il settore assicurativo si appresta ad affrontare?
«Sulla scia della globalizzazione, della trasformazione digitale e del cambiamento demografico, il mondo del lavoro è esposto a trasformazioni fondamentali. Intelligenza artificiale, apprendimento automatico o robotica modificano i processi operativi e interi profili professionali. Le aspettative dei nostri clienti e dei partner commerciali rispetto ai nostri prodotti e servizi aumentano e lo stesso vale per le esigenze delle nostre collaboratrici e dei collaboratori nei confronti dell’attività che svolgiamo. Ormai da tempo un mestiere non è più solamente una questione di lavoro. In primo piano ci sono l’utilità del nostro contributo, l’impiego effettivo dei nostri punti di forza, le capacità, nonché la possibilità di poter contribuire a realizzare qualcosa.
Indubbiamente il settore assicurativo del futuro richiederà flessibilità, attitudine cooperativa, orientamento al cliente, dimestichezza con gli strumenti digitali e forte senso di responsabilità. La formazione e il perfezionamento rivestono un ruolo sempre più centrale: collaboratori competenti sono indispensabili per il successo e la competitività delle compagnie assicurative. In questo contesto supportiamo il perfezionamento delle competenze tecniche, dirigenziali e la crescita della personalità mediante piani di sviluppo individuali, lavori di progetto, attività formative Academy, training, workshop, programmi di coaching e di mentoring, nonché interventi regionali o globali all’interno del Gruppo Zurich».
Più in generale, quali sono state le principali tappe della sua attività di imprenditore che l’hanno portato ad assumere un ruolo di primo piano nel contesto economico ticinese? Trova il tempo per seguire l’hockey su ghiaccio?
«Il mio background poggia le sue radici nel settore delle assicurazioni in qualità di perito federale, un segmento nel quale sono attivo da più di un ventennio e che mi ha permesso di consolidare una pluriennale esperienza, in particolare nei canali di distribuzione e nel management assicurativo grazie anche, parallelamente, ad una formazione specifica presso l’università di San Gallo e ai programmi dedicati ai senior leaders Fit For Future Leadership e Leading in the Digital Age del Gruppo Zurich.
La mia carriera dirigenziale nasce dapprima nel segmento delle assicurazioni malattie ed in seguito nel contesto delle assicurazioni private che mi ha portato nel 2015 ad essere nominato Head Ticino di Zurich Svizzera. Dal 2019 sono presidente dell’Associazione Svizzera d’Assicurazioni – Sezione Ticino che è stata fondata nel 2017 per mirare a buone condizioni quadro per le attività del settore assicurativo e aumentare l’interesse dei giovani per le molteplici professioni in questo campo.
Effettivamente, con una fitta attività professionale non è facile trovare un perfetto life-balance tra famiglia, lavoro ed hobby personali ma sotto questo punto di vista mi ritengo molto fortunato. Non manco di gustarmi anche dal vivo qualche partita di hockey presenziando saltuariamente alla Corner Arena nella nostra lounge unitamente a colleghe, colleghi e graditi ospiti».
Da ultimo, come avete gestito nei mesi scorsi la situazione pandemica e quale è il supporto che una società d’assicurazione può dare alle PMI per permettere loro di avviare una duratura ripresa?
«Credo che questo periodo, fortemente caratterizzato dalla crisi pandemica, abbia sottolineato ancora di più la centralità del ruolo delle assicurazioni nella nostra società, dove nonostante le difficoltà e il contraccolpo economico, abbiamo continuato a versare giornalmente sinistri e rendite riuscendo ad adattarci in maniera celere ed efficace a nuovi modelli di lavoro, mantenendo nel contempo, anche da remoto, alti standard di qualità di servizio.
Zurich Svizzera è leader nell’identificazione e nell’assicurazione dei rischi delle PMI svizzere. Questi rischi devono essere valutati in base alla loro probabilità ed entità; tuttavia questo compito non riguarda solo noi nel ruolo di compagnia assicurativa, bensì anche le PMI, le grandi aziende, i privati, la politica e l’amministrazione pubblica.
Tutti noi dobbiamo guardare al futuro, soppesare i rischi, prendere decisioni tra prudenza e coraggio. Sviluppare la consapevolezza del rischio non è un impegno secondario.
La crisi dovuta a Covid 19 e in particolare al lockdown hanno colpito duramente le imprese svizzere e ovviamente anche molti dei nostri clienti PMI. I piani di digitalizzazione dei rami d’attività e dei processi sono stati in parte accelerati a dismisura e le aziende che potevano permetterselo hanno rafforzato in tempi estremamente brevi la loro presenza in internet e realizzato online almeno una parte del proprio fatturato. Con grande rispetto abbiamo osservato la creatività con la quale gli imprenditori hanno agito in questa fase di emergenza, anche se purtroppo alcune realtà non sono state in grado di trovare una soluzione temporanea adeguata poiché molte attività hanno perso i mezzi di sussistenza dalla sera alla mattina.
Gran parte delle imprese assicurate contro le epidemie con Zurich Svizzera hanno ottenuto da noi la completa copertura da Covid e con piacere abbiamo constatato come i clienti siano stati molto soddisfatti di questi parametri. Tra essi annoveriamo con molto piacere anche l’HCL che in diversi frangenti non ha mancato di sottolineare il nostro prezioso supporto e di questo non possiamo che rallegrarcene».