Negli ultimi mesi Banca Raiffeisen ha modificato radicalmente la propria politica nei confronti del mondo dell’impresa. Quali sono gli elementi fondamentali di questa scelta?

«Partiamo da una necessaria premessa. In Svizzera ci sono circa 140.000 aziende, di cui quasi 12.000 in Ticino, con cui le banche Raiffeisen intrattengono o hanno avuto in passato delle relazioni. Ebbene, nei confronti di questo segmento di mercato, importantissimo per l’economia del nostro Paese, abbiamo deciso di porci come interlocutore privilegiato, nella consapevolezza di avere tutte le competenze necessarie per comprendere e risolvere le loro esigenze, rivolgendoci ad essi come un imprenditore che parla a degli imprenditori ed e pronto con i propri prodotti e servizi ad aiutarli a crescere e a sviluppare il proprio business. Dunque si tratta di un potenziale molto rilevante».


A quale tipologia di aziende vi rivolgete?

«Il tessuto produttivo ticinese può essere suddiviso in tre distinti segmenti: le micro imprese e i lavoratori indipendenti con un fatturato inferiore ai 3 milioni di CHF, le piccolo-medie imprese con fatturato fino a 10 milioni e le grande imprese con fatturati superiori. La fascia numericamente più consistente è evidentemente quella intermedia, ma il nostro interesse si rivolge indistintamente a tutto comparto aziendale, offrendo prodotti e servizi che sono stati appositamente studiati in funzione di ogni tipologia di azienda e sono accessibili anche da parte di aziende che hanno fatturati e giri di affari non particolarmente elevati. In questo senso confermiamo, anche nei confronti del settore aziendale, quella vocazione alla vicinanza rispetto alle realtà economiche presenti sul territorio che costituisce una delle caratteristiche peculiari del Gruppo Raiffeisen».


Quali sono i principali prodotti e servizi che offrite alla clientela aziendale?

«Siamo un Gruppo che oggi si muove con un approccio proattivo nei confronti del segmento aziendale, offrendo prodotti e servizi che vanno dal trade finance, al factoring, all’emissione di garanzie, al leasing, senza naturalmente trascurare tutte le tradizionali forme di credito e di finanziamento. Il nostro principale sforzo è attualmente quello di cercare di personalizzare questi strumenti ad hoc in base alle specifiche richieste di ogni singola azienda. Un buon esempio di questa modalità di intervento è il factoring dove avremo la possibilità di approntare soluzioni per aziende con un fatturato già a partire da 500.000 CHF».


Con quale organizzazione vi siete attrezzati per fare fronte alle specifiche esigenze aziendali?

«Operiamo a due distinti livelli. Le 21 banche ticinesi (sono 250 in tutta la Svizzera) si sono dotate di competenze dedicate per offrire un primo livello di contatto agli imprenditori che necessitano di qualsiasi forma di supporto alla loro attività. In secondo luogo, per le aziende maggiori, o addirittura per quelle di grandissime dimensioni, abbiamo creato per tutta la Svizzera 7 Centri di competenza (1 nella Svizzera romanda, 5 nelle principali città della Svizzera interna, e 1 appunto in Ticino) in grado di offrire un ulteriore supporto alla rete di banche diffuse sul territorio e al tempo stesso di seguire direttamente le aziende più grandi. In Ticino il Centro di competenza regionale è ubicato qui nella sede di Bellinzona e vi operano 4 persone appositamente dedicate».


Le aziende che intendono avviare processi di internazionalizzazione necessitano di una rete di corrispondenti nei Paesi esteri dove vogliono operare. Come avete affrontato e risolto questo problema?

«Raiffeisen è una banca diffusa esclusivamente sul territorio svizzero, ma per far fronte a queste specifiche esigenze stiamo creando tutta una rete di corrispondenti esteri, avendo come partner alcuni dei più qualificati istituti bancari con una presenza in tutti i Paesi del mondo. In questo modo siamo n grado di concludere operazioni in qualsiasi località del globo, venendo pienamente incontro ad ogni necessità della clientela aziendale».


È possibile segnalare qualche altra problematica aziendale nei confronti della quale è particolarmente richiesta la vostra consulenza?

«Una tematica che interessa molto gli imprenditori e rispetto alla quale abbiamo elaborato specifici strumenti di intervento è quella della successione aziendale. È infatti più che mai importante pensare per tempo alla questione della successione. Raiffeisen è pronta a mettersi al fianco dell’imprenditore alla ricerca di una soluzione ottimale per tutelare il frutto del lavoro di una vita. A questo proposito è stato messo a punto un apposito «Check della successione Raiffeisen», dove la compilazione di un questionario on line è il primo passo del nostro modello di successione. Si passa quindi al «Dialogo di successione» nel corso del quale i verificano e valutano i dati acquisiti e si definisce la priorità per diverse forme di trasferimento. Dopodiché si stabilisce insieme come procedere e per attuare la soluzione preferita vengono elaborate una serie di misure. Da ultimo Raiffeisen si occupa di tutto ciò che riguarda le operazioni bancarie, mentre il rete di esperti di altri settori specifici supporterà l’imprenditore rispetto ad ogni altra possibile esigenza».


È già possibile tracciare un bilancio di questa vostra penetrazione nel segmento aziendale?

«Siamo attivi da pochi mesi ma possiamo marcare un risultato molto positivo sia per quanto riguarda il Centro di competenza di Bellinzona che ha stabilito nuove importanti relazioni anche con aziende di grandi dimensioni, sia rispetto alla rete di banche regionali che si stanno attivando con particolare dinamismo nei confronti di quella clientela locale che ben conoscono e che da sempre costituisce il principale punto di riferimento della vicinanza di Raiffeisen rispetto al proprio territorio di appartenenza».