Blockchain, criptovalute e DLT assets. Come si prepara la vostra banca nei confronti di questo nuovo genere di clientela?

«Zarattini Bank & Co è tra i pochi istituti bancari in Svizzera che hanno scelto di offrire servizi bancari a clienti con un nesso alla DLT.
Sin dall’inizio abbiamo cercato di adottare un atteggiamento al contempo curioso e guardingo, cercando di capire le caratteristiche principali della tecnologia blockchain/DLT/smart contract/ICO/STO. Il contatto con i primi clienti insieme al know-how dei loro consulenti è stato molto utile per consolidare le nostre basi e aumentare il nostro comfort nell’approcciare questo settore.
Le sfide affrontate sono state diverse, a partire dalla complessità di sviluppare una solida procedura interna per l’onboarding di clienti DLT, partendo da un processo di Due Diligence tradizionale e adattandolo con misure aggiuntive adeguate a questa inedita dimensione.
La veloce evoluzione della normativa, della tecnologia sottostante e del mercato continua ad essere piuttosto impegnativa e comporta la necessità di modificare continuativamente la nostra procedura interna per rimanere aggiornati.
È per noi importante sottolineare un aspetto fondamentale, rappresentato dalla volontà di Banca Zarattini & Co di essere presente nel settore della Distributed Ledger Technology con una visione a lungo termine, tramite la creazione di un desk appositamente dedicato con personale con un alto livello di preparazione.
La nostra presenza in un ben ramificato network di professionisti ed aziende della “Crypto Nation Switzerland” ci ha permesso di essere invitati a far parte –  unica banca ticinese – del gruppo di lavoro della ASB (Associazione Svizzera dei Banchieri) per l’aggiornamento delle apposite linee guida, strumento importante nella definizione di un processo operativo per ogni altra banca intenzionata ad offrire i propri servizi a tale segmento di clientela».

Quali sono i servizi offerti dal vostro istituto ai clienti DLT?

«Banca Zarattini & Co ha optato per un approccio pragmatico, offrendo servizi bancari unicamente in fiat dato che la necessità primaria per i clienti DLT è, una volta convertite le criptovalute con le quali spesso sono stati ricevuti i fondi per sviluppare i propri progetti, molto semplice: un conto per il normale svolgimento delle loro attività corrente.
Dal punto di vista bancario l’offerta di servizi al settore DLT è una sfida non da poco tenendo conto dei potenziali rischi di riciclaggio e frode che comportano sia una approfondita analisi preventiva dei progetti sia procedure di ‘Due Diligence’ con profondità e durata maggiori rispetto a un semplice conto corporate.
Mi preme sottolineare che la veloce evoluzione del settore non permette un orientamento opportunistico “una tantum”, quanto invece un approccio olistico, a tutto tondo.
Di conseguenza, solo un approccio strategico con una notevole competenza ed una progressiva esperienza permette di relazionarsi con un’industria dove, per le implicazioni diverse a dipendenza dei diversi modelli operativi, la “standardizzazione” del servizio è ancora utopia. Affrontiamo però la sfida con un approccio aperto e positivo, convinti che le opportunità che abbiamo davanti siano, per chi vuole coglierle, parecchie e importanti».