Lei è responsabile degli affari con la clientela facoltosa in Ticino. A distanza di oltre un anno dall’inizio della pandemia e dall’accelerazione di nuovi servizi digitali, ci può dire a che punto siete arrivati?

«La digitalizzazione avanza continuamente, anche nel settore bancario, comportando tutta una serie di vantaggi per la nostra clientela. Da una parte creiamo sempre nuovi servizi digitali per permettere ai clienti di condurre le loro transazioni bancarie in modo indipendente, 24 ore su 24. Infatti, dallo scorso autunno offriamo una nuova soluzione digitale, l’app CSX, grazie alla quale il cliente può aprire un conto in pochi minuti, effettuare pagamenti e accedere alle operazioni bancarie quotidiane con risparmio di tempo, in modo molto facile e flessibile. Dall’altra, in periodo di pandemia e di telelavoro, abbiamo dimostrato che, con le nostre piattaforme, possiamo continuare a interagire con i nostri clienti a distanza e rendere il colloquio virtuale tanto efficace quanto in presenza. Con il nostro Online & Mobile Banking possiamo condividere in modo sicuro informazioni e presentazioni da parte dei nostri consulenti e specialisti. Questo servizio permette inoltre di implementare immediatamente nuove scelte d’investimento».

Secondo lei, in seguito alla digitalizzazione i contatti personali dei clienti con la banca potrebbero diminuire in futuro?

«Per noi conta quello che sta a cuore ai nostri clienti e con il nostro servizio vogliamo rendere possibile il loro successo. Solo durante un colloquio di persona e a 360° possiamo conoscere a fondo il cliente e capire le sue esigenze. Sarà poi il cliente a decidere come continuare a interagire con noi. Per noi è fondamentale fare leva su un lavoro di squadra, che è una colonna portante della nostra cultura e parte integrante della nostra proposta di valore ai clienti. Anche con l’accelerazione della digitalizzazione, vedo giornalmente clienti che chiedono ai nostri consulenti informazioni specifiche sulla pianificazione previdenziale, successoria e filantropica. Per ognuno di questi temi possiamo affiancare al consulente uno specialista dedicato, presente nelle nostre sedi in Ticino. I contatti personali quindi non spariranno mai. Per venire incontro alle diverse esigenze dei clienti è comunque fondamentale una combinazione di consulenza personale e offerte digitali, costantemente aggiornata in base alle mutate esigenze individuali della clientela. E proprio nell’ambito digitale, quest’anno abbiamo prodotto per i nostri clienti una serie di episodi virtuali durante i quali i nostri specialisti presentano diversi argomenti nell’ambito del Wealth Planning».

A gennaio di quest’anno avete riaperto la rinnovata succursale di Chiasso. Ci può dire in cosa consiste la trasformazione e che cosa prevedete in futuro?

«Abbiamo voluto investire nella sede di Chiasso, località in cui siamo presenti sin dal 1955, per poter offrire alla nostra clientela un servizio ancora migliore in un ambiente moderno e funzionale. Nella zona sportelli è stato inserito un innovativo “Digital Bar” che combina in modo ideale il mondo digitale con un servizio professionale e personalizzato. I nostri collaboratori, oltre a fornire una consulenza mirata sui prodotti e servizi bancari tradizionali, al “Digital Bar” mostrano dal vivo e spiegano il funzionamento delle nuove applicazioni, come per esempio CSX.
Nel corso del 2021 avvieremo il progetto di ristrutturazione di Piazza della Riforma a Lugano. La sede si presenterà con locali luminosi e spaziosi per l’accoglienza personalizzata dei clienti attorno al «Digital Bar». Offriremo un’infrastruttura tecnica modulare all’avanguardia, aree di co-working per gli ospiti, sale multimediali all’avanguardia e una zona lounge destinata a eventi e incontri di networking d’eccellenza. Nel corso dei prossimi anni questa trasformazione interesserà tutte le nostre succursali in Ticino, da Mendrisio ad Ascona passando per Lamone, Bellinzona e Locarno».

La situazione che stiamo vivendo ha portato alla luce anche altri aspetti, diventati maggiormente importanti per i clienti?

«Abbiamo notato un forte incremento di interesse da parte dei clienti per il tema della sostenibilità anche nell’ambito degli investimenti. Oggi vi è una maggiore consapevolezza dell’importanza del cambiamento climatico e delle questioni sociali e i clienti vogliono investire nel rispetto degli standard ambientali, sociali e di governance (ESG) come ingredienti essenziali della strategia di investimento. Di conseguenza abbiamo recentemente aggiornato le tendenze d’investimento a lungo termine stabilendo un collegamento con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Ciò consentirà agli investitori di definire le priorità degli investimenti in base al loro scopo, sia esso la lotta contro il cambiamento climatico, la riduzione delle disuguaglianze, il lavoro dignitoso e la crescita economica, come pure la salute e il benessere. Uno strumento utile in tal senso è il nostro quadro di riferimento per gli investimenti azionari tematici a lungo termine, i Supertrend, che include numerosi temi, dal cambiamento climatico, all’evoluzione demografica, dalle infrastrutture alla tecnologia».

E i vostri collaboratori come vivono tutti questi cambiamenti?

«I cambiamenti possono creare insicurezza, ma ormai fanno parte della nostra quotidianità. Sono orgoglioso dello spirito di adattamento dimostrato dai nostri collaboratori che hanno egregiamente superato la sfida di continuare a restare vicini – soprattutto virtualmente – ai clienti durante tutta la fase del lockdown e di obbligo del telelavoro decretato dal Consiglio federale. Un periodo in cui molte novità sono state lanciate con successo sul mercato e proposte attivamente alla clientela. È la dimostrazione che lo spirito di innovazione e il senso di responsabilità con i quali Alfred Escher fondò la banca 165 anni fa, continuano a far parte del DNA di Credit Suisse, oggi e in futuro».