Signora direttrice, BNP Paribas è impegnata da anni in una profonda opera di trasformazione tesa all’affermazione di principi e valori tra cui quello della parità di genere. Quali sono i risultati di questa scelta?

«Mi lasci partire da una precisa indicazione di Jean-Laurent Bonnafé, CEO di BNP Paribas. La lotta per la parità di trattamento nei confronti delle donne, e più in generale di qualsiasi tipo di diversità, costituisce una scelta strategica cui conformare ogni comportamento all’interno della nostra banca: “Creare un ambiente rispettoso che favorisca le pari opportunità per tutti i dipendenti è un prerequisito fondamentale per ogni organizzazione di successo. Le donne rappresentano più della metà della popolazione mondiale e le aziende devono spingersi oltre, collettivamente, per garantire le giuste condizioni affinché tutte possano sfruttare le proprie capacità, talento e creatività. Si tratta di una condizione essenziale per accelerare lo sviluppo economico e contribuire ad un futuro migliore”».

Un obiettivo senza dubbio molto importante e impegnativo Signora Sinagra…

«Nel 2014 le Nazioni Unite hanno lanciato il movimento HeForShe al fine di incentivare e promuovere la parità di genere nel mondo. Nel 2015 il nostro CEO, Jean-Laurent Bonnafé accetta di essere ambasciatore dell’iniziativa HeForShe e nel 2018 ne diviene uno dei Thematic Champions. Questo un movimento di sensibilizzazione lanciato globalmente dalle Nazioni Unite ha l’obiettivo di coinvolgere uomini e giovani nella battaglia per l’uguaglianza di genere e per i diritti delle donne. Aziende sia del settore pubblico che privato si sono dichiarate pronte ad attuare politiche di cambiamento ed azioni concrete per raggiungere questi obiettivi. La parità di genere è già da tempo al centro dell’impegno di BNP Paribas nella direzione di una politica proattiva di uguaglianza professionale all’interno della banca e della società in generale».

Signora Direttrice, possiamo già dare qualche cifra di questo impegno?

«All’interno di BNP Paribas Suisse il 60% dei collaboratori sono donne e il 40% di esse sono quadri. La percentuale di donne nel Top Management è del 30%, e 2 donne sono membri del Board di BNP Paribas Suisse (composto da 10 persone). Il mondo finanziario anche di un recente passato, era tipicamente maschile, oggi i passi compiuti in avanti sono evidenti, ma la strada è ancora lunga ed ardua. In ogni caso è quanto mai opportuno e necessario portare avanti questo commitment per accrescere l’occupazione femminile all’interno del settore bancario, in particolare attraverso l’assunzione di ruoli di maggiore responsabilità. Personalmente, sono convinta che la parità di genere costituisca una reale risorsa all’interno di un team di lavoro. Il punto di vista femminile affianco a quello maschile porta efficacia e successo nel lavoro».

Ma forse la collega Julia Renaux, Business Development Officer CIS e CEE può testimoniare la sua esperienza d’ingresso nel mondo BNP Paribas.

Julia Renaux: «La ricerca della parità del genere nel mondo bancario s’inserisce nel contesto di diversità e inclusione, componenti fondamentali del progresso e della globalizzazione, dove non solo la ricerca di pari opportunità tra uomo e donna, ma anche il rispetto delle differenze culturali, non discriminazione di orientamento sessuale sono basilari e fanno parte integrante della cultura e identità della banca. BNP Paribas ha colto la crescente affermazione delle donne professioniste e ha sposato la politica di inclusione della diversità di genere traendo beneficio nella produttività, efficacia, flessibilità e innovazione. I risultati si vedono nei lavori di gruppo e nelle soluzioni su misura che ne emergono.  In effetti, esistono gruppi di lavoro multi culturali e di genere misti dove il rispetto di ciascuno fa parte dell’etica professionale e del codice di comportamento adottato dalla banca».

Quest’attenzione nei confronti della tematica donne e lavoro non si applica solo all’interno della banca Signora Sinagra…

«Assolutamente no. In assenza di differenze strutturali tra imprese a caratterizzazione femminile e maschile, emergono effetti di discriminazione a sfavore delle imprese femminili all’interno del sistema di credito e finanziario; nonostante per esempio le imprese “femminili” registrino un rischio di insolvenza minore. La nostra missione è quella di incoraggiare il successo delle donne imprenditrici. Proprio per questo, nel corso degli anni, BNP Paribas ha svolto un ruolo attivo nel sostegno delle donne imprenditrici nel mondo. Un esempio concreto è stata l’istituzione di un prestigioso programma di formazione “manageriale” WEP Women Entrepreneurs Program in collaborazione con Women Initiative Foundation (WIF) offerto a clienti donne imprenditrici e ad un numero selezionatodi collaboratrici BNP Paribas. Questo programma di mentoring che si è svolto fino ad oggi presso la Stanford University in California–USA offre un network al genere femminile nel mondo del business. Questa occasione annuale permette infatti alle imprenditrici di connettersi ad una rete di partners nazionali o internazionali della banca, avere a disposizione servizi di supporto di alto livello, attraverso la collaborazione della prestigiosa università californiana e centri di ricerca internazionali. L’opportunità dell’evento permette alle ospiti di condividere le loro ambizioni in termini di sviluppo, innovazione e leadership, identificando insieme le migliori opportunità di business».

Sostenibilità nel core business della vostra banca. Che cosa significa Signora Direttrice?

«Voler essere, come ci siamo proposti, “La Banca per un mondo che cambia” ci impegna ad integrare la cultura della sostenibilità nel business, per aiutare a gestire il cambiamento e consolidare la fiducia, assicurando un impatto positivo per la società futura. Dal 2017, la responsabilità sociale è parte integrante del piano strategico 2020 di tutto il Gruppo BNP Paribas secondo tre tematiche principali: cultura aziendale marcata dalla responsabilità e dall’etica; impatto positivo sulla società attraverso finanziamenti e azioni inclusive e solidali; ruolo da protagonista nella decarbonizzazione dell’economia.  La sostenibilità integrata nel core business implica dunque scelte sostenibili su cosa finanziare e dove investire, influenzando fortemente il sistema e incoraggiando comportamenti virtuosi. In altre parole, per BNP Paribas essere una banca responsabile significa, prima di tutto, assicurare il finanziamento dell’economia reale e accompagnare i clienti (privati, aziende, istituzioni) nella realizzazione dei propri progetti. Al di là di questa responsabilità economica, legata all’attività aziendale, la responsabilità del Gruppo si manifesta anche attraverso comportamenti corretti nei confronti dei circa 200 mila collaboratori nel mondo e attraverso la costruzione di un dialogo serio e costruttivo con le parti sociali. Una responsabilità civica, dove BNP Paribas è impegnata a combattere l’esclusione sociale e a promuovere l’educazione e la cultura. E, infine, una responsabilità ambientale con una attenzione, su tutto il pianeta, all’impatto ambientale che possa derivare dalle proprie attività».