In BancaStato, ancora un anno di solidi risultati Un versamento di 57,4 milioni di franchi per le casse cantonali, sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente nonostante il peggioramento delle condizioni di mercato e un ridimensionamento dell’utile netto: per il Gruppo BancaStato il 2025 si chiude con un bilancio più che positivo.

I risultati ottenuti si rivelano solidi, confermano le attese e rinnovano una crescita storica che va individuata escludendo il 2023 e il 2024, anni contraddistinti da condizioni macroeconomiche tali da generare eccezionali – e irripetibili – livelli reddituali.

L’importante versamento destinato alla collettività è frutto dei 110,7 milioni del risultato di esercizio. Ciò permette al Gruppo di rinforzare ulteriormente la propria solidità con un’attribuzione di 47 milioni alle riserve per rischi bancari generali (e di ottenere un utile di Gruppo di 60,1 milioni su cui ha inciso non solo l’andamento del tasso direttore ma anche l’aumento dei costi.

A livello reddituale, nel 2025 l’aumento dei volumi creditizi e l’applicazione di un’accorta strategia di rifinanziamento hanno aiutato almeno parzialmente a controbilanciare il progressivo abbassamento del tasso direttore sino allo 0% e la compressione del margine commerciale.

Ciò ha consentito al Gruppo BancaStato di mantenere i ricavi ad alti livelli. Il risultato netto da operazioni su interessi, che rappresenta la principale voce di ricavo del Gruppo, si attesta così a 228,9 milioni, in diminuzione del 12,7% e del 16,3% se confrontato rispettivamente al 2024 e al 2023, ma in aumento del 23,1% rispetto al 2022. Il risultato da operazioni su commissione e da prestazioni di servizio progredisce del 2,6% a 65,0 milioni. Il risultato da attività di negoziazione evolve del 9,6% a 23,8 milioni. Gli altri risultati ordinari passano da 4,4 milioni a 3,4 milioni (-23,3%).

Nel loro complesso i ricavi netti si attestano a 321,1 milioni, in diminuzione dell’8,7% rispetto al 2024, dell’11,0% in paragone al 2023 ma in aumento del 21,9% se confrontati al 2022.

Dal canto loro, i costi d’esercizio segnano un aumento del 2,9% a 197,0 milioni, prevalentemente dovuto alle necessarie misure messe in campo dal Gruppo BancaStato per rafforzare ulteriormente la struttura organizzativa e di gestione del rischio in un quadro di pluriennale e forte crescita degli affari e di intensificazione dei requisiti normativi.

Le rettifiche di valore su partecipazioni e ammortamenti calano da 14,0 milioni a 13,2 milioni (-5,6%), mentre le variazioni di accantonamenti e altre rettifiche di valore nonché perdite si attestano a 0,2 milioni.

La bontà dei risultati 2025 è testimoniata anche dall’andamento positivo dei volumi di crediti ipotecari, che rappresentano il nocciolo delle attività del Gruppo nonostante la sua offerta universale di prodotti e servizi: grazie a una crescita di 444,6 milioni (+3,6%) raggiungono i 12,8 miliardi.

I crediti nei confronti di privati e aziende attestano una sostanziale stabilità a 1,9 miliardi (-0,6%), mentre i crediti nei confronti degli Enti pubblici progrediscono a 966,3 milioni  (+9,5%).

Gli impegni nei confronti della clientela si attestano a 12,3 miliardi, prevalentemente a seguito di giacenze della clientela istituzionale. Il totale di bilancio del Gruppo progredisce del 2,8% a 19,8 miliardi.

Nel 2025 il volume dei patrimoni in gestione presso il Gruppo BancaStato (Assets under Management) aumenta di 711 milioni (+3,0%) a 24,1 miliardi.

Gli indici di redditività ed efficienza, nonostante una flessione, si situano a livelli positivi.  La redditività – in termini di Return on Equity (ROE) – passa dal 9,8% del 2024 al 7,0% del 2025.

Il Cost / Income I (costi di esercizio rapportati ai ricavi netti) si situa al 61,3% a fine 2025 (54,4% nel 2024). Il Cost / Income II (che include anche gli ammortamenti e gli accantonamenti) si attesta al 65,5% nel 2025, mentre nel 2024 era al 58,4%.

La solidità del Gruppo (capital adequacy), determinata in base al rapporto tra i fondi propri necessari e i fondi propri disponibili, calcolati secondo i canoni di Basilea III finale, si attesta al 31.12.2025 al 221,9%, a fronte di un requisito regolamentare del 150% (valido per le banche di categoria di vigilanza 3).

La natura di Banca cantonale che agisce per la collettività non si quantifica unicamente con il versamento alle casse cantonali, per quanto esso si riveli importante. Il modello di affari di BancaStato mira certamente al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari, ma nel farlo tiene infatti anche conto delle modalità con cui tali traguardi vengono raggiunti. La politica di sponsorizzazione adottata tradizionalmente dall’Istituto è emblematica in tal senso. Il Gruppo BancaStato sostiene centinaia di eventi e di realtà associative attive in ambito sportivo, culturale, sociale o benefico. Nel 2025 ha destinato loro 5,6 milioni (+0,4 milioni rispetto al 2024); complessivamente, negli ultimi cinque anni BancaStato ha devoluto un importo pari a 22,4 milioni.

Fabrizio Cieslakiewicz, Presidente della Direzione generale di BancaStato, ha dichiarato: «I risultati 2025 sono solidi e assumono ancora più valore se posti in una traiettoria storica. Sono risultati che esulando dal 2024 e dal 2023, anni irripetibili dal punto di vista bancario, confermano la bontà e la resilienza dell’assetto reddituale del Gruppo, consentendo alla Banca di ottenere alti livelli di ricavi nonostante l’erosione del margine commerciale e costi operativi in crescita dovuti, questi ultimi, alle misure di adeguamento dell’organizzazione e di gestione del rischio. In altri termini, quanto svolto a livello strategico in passato risulta ora pagante e continua a entrare in convergenza con una sempre accorta strategia di rifinanziamento e un sempre miglior posizionamento di BancaStato sul mercato. Sono tutti elementi che concorrono a realizzare i risultati presentati oggi, uno su tutti il versamento al Cantone che si mantiene costante malgrado il calo dell’utile di Gruppo: parliamo di 57,4 milioni per le casse pubbliche. In un decennio, abbiamo destinato a favore del Ticino e dei ticinesi ben 464,8 milioni: una cifra ragguardevole e che non solo ci rende orgogliosi, ma che ci sprona a mantenere sempre la stessa energia e la stessa motivazione».