Come nasce la scelta di Banca del Sempione di impegnarsi nel campo del rispetto dell’ambiente e della creazione di valore economico sostenibile?
«Oggi non possiamo più commettere l’errore di pensare alla sostenibilità come un aspetto marginale del business. Da un lato lo richiede il pianeta, dove ogni anno vengono riversate circa 100 mila tonnellate di plastica negli oceani, dove negli ultimi 50 anni abbiamo perso due terzi di foresta tropicale e dove la crescita della domanda di energia sarà del 30% per il 2040. Dall’altro lo richiede il mercato, dove investitori sempre più attenti ricercano prodotti di investimento redditizi che al contempo siano altrettanto sostenibili. Lo testimonia ad esempio l’impennata registrata nell’ultima decade di fondi ESG (+200%) o da sempre più frequenti emissioni di green bond. Una fra tante, la recente emissione di circa 1,5 miliardi di franchi di ENEL la cui cedola dipende direttamente dal raggiungimento o meno di target di sostenibilità (es. percentuale di energia elettrica prodotta mediante risorse rinnovabili).
Ma il nostro desiderio vero è di contribuire a rendere il mondo migliore e più tutelante per le generazioni che verranno. Proprio per i motivi che ricordavo in precedenza siamo davanti a un rischio troppo grande per restare inerti, impassibili davanti a un problema enorme. Vogliamo fare qualcosa di concreto in termini di sensibilizzazione e aumentare la consapevolezza sul tema di tutte le persone che lavorano nel nostro Gruppo e dei nostri clienti. L’obiettivo finale e ambizioso è che nel corso degli anni tutte le attività del Gruppo Banca del Sempione si svolgano basandosi sui principi di sostenibilità e che in questo senso avvenga anche una graduale trasformazione di immobili e uffici che le accolgono».
Quali sono i principali contenuti del progetto Green Division?
«L’idea di fondo della Green Division è quella di creare un’area della Banca sostenibile sotto ogni punto di vista e offrire ai propri clienti prodotti di investimento che siano sostenibili e profittevoli. Verrà sviluppata una nuova value proposition basata su tre pilastri fondamentali: rispetto per l’ambiente; attenzione superiore verso le persone (dipendenti, clienti e comunità); creazione di valore economico sostenibile. Su quest’ultimo aspetto, ci tengo a precisare che sono ormai molteplici gli esempi di asset managers per i quali l’utilizzo di un filtro attento alla sostenibilità porti a performance finanziarie solide (es. Calvert, Domini Impact Investments, SAM etc.)».
Quali sono le macro aree lungo le quali Banca del Sempione intende sviluppare un servizio sostenibile?
«È facile intuire che la prima area di sviluppo risiede nel prodotto. Lavoreremo per far sì che il primo fondo sostenibile della Banca venga introdotto in tempi brevi. Parallelamente, costruiremo nella sede centrale di Via Peri un nuovo spazio dedicato, dove si potrà toccare con mano la Green Division in un ambiente totalmente eco-sostenibile. Infine, svilupperemo un nuovo modo di fare comunicazione e marketing completamente in linea con i valori Green e che sia in grado di trasmetterne chiaramente i pilastri portanti dell’iniziativa summenzionati. Il mercato ticinese (e non solo) vedrà nascere una value proposition bancaria nuova è altamente innovativa».
Quali sono le principali linee di prodotti sostenibili verso cui si orienterà la Green Division?
«Come accennavo precedentemente, il primo prodotto della Green Division sarà un fondo di investimento che si focalizzerà principalmente sul sempre più crescente mercato del Fixed Income. Giusto per avere un’idea, le emissioni di Green Bond sono passate dai 100 miliardi di franchi circa nel 2015 a più di 1000 miliardi cumulati nel 2019. I nostri clienti, oltre al fondo sostenibile della Banca, avranno anche accesso a una moltitudine di fondi terzi appositamente analizzati e selezionati dai nostri gestori attraverso uno screening rigoroso. Potremo così garantire ampia diversificazione e flessibilità anche all’investitore più esigente. Il cliente della Green Division, avrà inoltre a disposizione una serie di ulteriori servizi innovativi. Come anticipazione, fra le tante iniziative introdurremo un conto corrente mai visto prima in Ticino. Un conto corrente il cui 50% del costo annuale verrà devoluto per finanziare NGO scelte dagli stessi clienti, con particolare attenzione alle iniziative sul territorio ticinese».
Con quali modalità avverrà il coinvolgimento del personale di Banca del Sempione nel progetto Green Division?
«I dipendenti sono per la Banca del Sempione il vero valore aggiunto. Il progetto Green Division è sì ambizioso ma è anche necessario ed è per questo che verrà appositamente formato un team tutto nuovo, che lavorerà a stretto contatto con ogni dipartimento della Banca per socializzarne le linee guida e raccoglierne i vari input. Da un lato, ogni collaboratore avrà così un ruolo attivo nello sviluppo della Green Division e dall’altro, daremo alla nascente divisione un’identità forte e consona ai valori della Banca. Sono quindi convinto che ogni dipartimento della Banca sarà in grado di trarre beneficio dall’introduzione della Green Division e ad accogliere l’innovazione come parte integrante del business. La Green Division svilupperà una forte identità di sostenibilità in Banca del Sempione che permetterà all’istituto di diventare il punto di riferimento bancario per gli investitori che considerano necessario un cambiamento nell’industria e che vogliono sì ottenere un ritorno finanziario ma anche un impatto positivo sul pianeta e sulla società».