In una fase così concitata dello sviluppo bancario, si può ancora parlare di Private Banking, nell’accezione “romantica” che aleggiava un tempo tra le boiseries degli intermediari elvetici? I giornali sono ricchi di esempi dirompenti di “robo-advisory”, di telefonate gestite da algoritmi dove solo il lato cliente respira e di app tutto fare che ottimizzano anche i tempi di attesa in coda al semaforo. In questo mondo iper efficiente ciò che forse rischia di perdere valore è l’importanza di un patrimonio, ricco di valori intrinseci che vanno oltre il monetario e che toccano aspetti quali il riconoscimento del lavoro di chi l’ha creato e la sua trasmissione alle generazioni future. Lo sviluppo tecnologico è fondamentale ma deve restare al servizio della valorizzazione complessiva di un patrimonio, non trasformarlo in una necessità da sbrigare distrattamente. In questa accezione, il servizio al cliente riassunto dal termine “private banking” deve al limite ampliarsi trasformandosi nell’abusatissimo “wealth management”, ovvero tentare di risolvere i quesiti che un patrimonio pone al suo detentore, di cui solo uno è rappresentato dalla pur essenziale sua gestione finanziaria.

Per una struttura come Ceresio Investors, costruita intorno a Banca del Ceresio ed alle esigenze della famiglia azionista, occuparsi di wealth management è un valore codificato per definizione nel suo DNA, in una tradizione di gestione patrimoniale ampia, lunga un secolo e giunta oggi alla terza generazione, con la quarta oramai in vista. Punto di partenza necessario deve essere la comunanza di interessi ovvero condividere necessità simili e correre i medesimi rischi. Il primo aspetto permette di lavorare professionalmente, sovente in modo congiunto, nella gestione di aspetti non prettamente finanziari legati ad un patrimonio famigliare: come fissare degli obiettivi, come strutturarlo in maniera efficiente, come passarlo alle generazioni future, sono alcune domande a cui occorrerebbe sempre dare una risposta, indipendentemente dall’entità degli averi con cui ci si confronta. Per quanto concerne poi la sua gestione finanziaria, buona regola resta la condivisione del rischio tra cliente e gestore in modo da avere interessi costantemente allineati, allontanandosi il più possibile da logiche di pura distribuzione di prodotto che tendono invece a generare obiettivi conflittuali. Per tutto quanto detto, il mondo Ceresio Investors ruota unicamente intorno alla condivisione dei rischi tra clienti, azionisti e management, permettendo, con un modello tanto banale quanto efficacie, l’univocità dei rispettivi interessi.

A conferma di quanto sopra, notiamo un crescente interesse da parte delle famiglie da noi seguite a tematiche quali il consolidamento patrimoniale e la consulenza aziendale. La prima vuole dare una visone semplificata di patrimoni spesso complessi, permettendone in contemporanea sia il controllo che l’ottimizzazione. La diversificazione tra differenti gestori è infatti una buona regola di riduzione del rischio, ma non deve condurre alla perdita di controllo sul patrimonio nel suo complesso o far venir meno opportunità di ottimizzazione, spesso di natura fiscale. Operando da sempre come un family office, pur con le prerogative di solidità di una banca, siamo abituati a consolidare portafogli depositati su più intermediari internazionali e a tenere in considerazione attività non necessariamente bancarie come investimenti illiquidi di private equity o immobiliari.

La consulenza aziendale vede invece il suo sviluppo principalmente nell’accresciuta complessità di mercati sempre più globali e nella minor disponibilità di risorse storicamente erogate da intermediari bancari tradizionali. Con strutture specializzate affianchiamo sempre più gli imprenditori nel gestire fasi straordinarie legate ad esempio ad aumenti di capitale, emissione di debito, ricerca di partner strategici, cessioni o acquisizioni. Con una logica sartoriale cerchiamo di volta in volta di definire soluzioni ottimali evitando di distogliere l’imprenditore dalla gestione della propria impresa e generando talvolta interessanti opportunità di investimento per altri clienti facenti parte di Ceresio Investors: ça va sans dire, solo in piena condivisione dei rischi.