Il 2020 è stato il centesimo anniversario della fondazione dell’ABT, festeggiato con numerosi eventi ed iniziative durante tutto il corso dell’anno, nonostante le difficoltà dovute alla crisi pandemica. Le tappe di questo lungo percorso sono state richiamate nel corso della conferenza pubblica, aperta dal Presidente ABT Alberto Petruzzella con ospiti di rilievo nazionale: la Segretaria di Stato Daniela Stoffel, il CEO di Swissbanking Jörg Gasser e il Presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali Rocco Cattaneo. All’evento hanno partecipato oltre 120 persone in presenza e circa 200 hanno seguito la conferenza in live streaming.

La crisi economica legata alla pandemia è stata evitata grazie alle misure prese dalla Confederazione e dai Cantoni, con un importante supporto del settore bancario. Solo in Ticino sono stati concessi oltre 12.000 crediti alle imprese. Anche dal punto di vista della gestione del personale gli istituti bancari hanno saputo adattarsi alle nuove circostanze, ricorrendo al telelavoro e mettendo sempre al primo posto la salute dei dipendenti.

Entrando nel merito dei lavori, due temi, la sostenibilità e l’accesso ai mercati si sono imposti come prioritari per lo sviluppo di una piazza finanziaria pronta a ripartire con slancio dopo un anno complicato. Proprio sul tema della sostenibilità, durante la conferenza è stato presentato lo studio La sostenibilità nel settore bancario ticinese” realizzato dalla SUPSI su mandato di ABT e con il supporto di Swiss Sustainable Finance.

Le ricercatrici Jenny Assi e Caterina Carletti hanno mappato le buone pratiche già attuate dalle banche presenti in Ticino, comprendendo i punti forti e le fragilità delle strategie di; e non da ultimo, fornendo agli associati ABT stimoli utili per migliorare il loro posizionamento in materia di sostenibilità.

Dai dati raccolti è emerso come, seppur vi siano rami di attività (ad esempio il settore crediti) dove permangono diverse lacune in ambito CSR, il settore bancario adotta già numerose buone pratiche per quanto riguarda la gestione aziendale, gli investimenti, i rapporti con i collaboratori e la tutela dell’ambiente. Importante, infine, sottolineare che le banche attive in Ticino offrono un grande apporto al territorio tramite donazioni, sponsorizzazioni e collaborazioni con il settore non profit.

Presentando lo studio, Franco Citterio, Direttore ABT ha sottolineato come «lo sviluppo sostenibile, inteso come capacità di equilibrare la sostenibilità sociale, quella economica e quella ambientale, è diventato centrale in ogni ambito, assumendo le dimensioni di un mega trend che ci accompagnerà per molto tempo. La responsabilità è globale e non esclude nessuno: imprese, finanza, consumatori e governi. La responsabilità sociale d’impresa, a sua volta, riguarda l’impatto sociale e ambientale delle attività imprenditoriali ed è un contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile. Il settore finanziario, sotto diversi punti di vista, gioca un ruolo centrale in questo processo. Le aree toccate sono numerose e si possono catalogare nel modo seguente:

– Responsabilità negli affari (prodotti bancari e finanziari, investimenti, risk management, clientela ecc.);

– Responsabilità nei confronti della società (finanziamenti, progetti sociali, beneficienza ecc.);

– Responsabilità quale datore di lavoro (formazione e aggiornamento professionale, sviluppo di carriere, soddisfazione, fringe benefits ecc.);

– Responsabilità ambientale (gestione delle risorse, smaltimento rifiuti, emissioni, risparmio energetico ecc.)..

Le banche svizzere godono in generale di un’ottima reputazione internazionale e la piazza finanziaria elvetica intende rimanere un punto di riferimento per quel che riguarda non solo la finanza sostenibile ma anche la sostenibilità aziendale a tutto tondo» Per l’Associazione Bancaria, conclude Franco Citterio «è  fondamentale giocare un ruolo di primo piano favorendo la condivisione di buone pratiche, promuovendo la formazione, organizzando incontri sul tema, ma anche proponendo un sistema di monitoraggio del valore economico, sociale ed ambientale creato dal settore bancario nel Cantone Ticino».

La tematica dell’accesso ai mercati ha una rilevanza non solo ticinese ma nazionale: la Segretaria di Stato Daniela Stoffel e il CEO di Swissbanking Joerg Gasser hanno ribadito con forza la necessità di una piazza finanziaria dove sia garantito il libero accesso al mercato dei servizi finanziari transfrontalieri. Come i rappresentanti del settore bancario ripetono da tempo, per tornare a crescere è necessario risolvere la questione dell’accesso al mercato. In particolare per il Ticino rimane fondamentale poter operare in Italia ma purtroppo su questo fronte non vi sono novità rilevanti: anche il recente accordo sottoscritto da Svizzera e Italia sulla tassazione dei lavoratori frontalieri non ha portato allo sblocco del dossier sull’accesso al mercato.