Il passaggio generazionale all’interno di un’azienda familiare, e più in generale la transizione di consistenti asset patrimoniali, è un processo delicato: se gestito inadeguatamente, può avere impatti negativi sulla Governance e sulla redditività dell’azienda. La storia è ricca di esempi di generazioni poco preparate che hanno annullato in poco tempo il lavoro di decenni svolto dalle generazioni precedenti.
La transizione generazionale non è un fenomeno irrilevante: entro il 2030 circa il 30 per cento del patrimonio internazionale finirà in nuove mani, ovvero quelle della Next Generation. Pensando al solo mondo imprenditoriale, e concentrandosi all’interno dei nostri confini, in Svizzera 99 imprese su 100 sono di piccole e medie dimensioni (PMI) e quasi il 90% di queste 320’000 aziende sono di proprietà di famiglie. Uno studio realizzato dall’Università di San Gallo ha stimato che in Svizzera oltre 70 000 PMI siano prossime al passaggio generazionale: parliamo quindi di un passaggio di consegne di dimensioni importanti che influirà sull’economia svizzera. Simili numeri si trovano anche se si guarda alla vicina penisola, dove il 65% delle imprese con un fatturato pari o superiore a 20 milioni di euro è rappresentato da aziende familiari.
Non dimentichiamo che le giovani generazioni che saranno chiamate a gestire importanti imprese ed amministrare patrimoni familiari dovranno operare in un contesto non facile: le prospettive economiche sono incerte, il mondo è in continua evoluzione e, rispetto al passato, oggi i cambiamenti avvengono in modo repentino. Per navigare in questo mare agitato, i nuovi leader dovranno non solo dotarsi di solide competenze, ma anche aggiornarle costantemente. In questa prospettiva non vanno trascurate le conoscenze in ambito finanziario: conoscere le basi e il linguaggio della finanza è fondamentale per affrontare il mondo del lavoro, in particolare per i giovani con alle spalle una storia famigliare vocata all’imprenditorialità. Questo assunto diventa ancora più valido se si osserva come la crisi pandemica e il conflitto ucraino hanno reso i mercati estremamente volatili e le crisi innescate da questi eventi sottolineano l’importanza di conoscere il funzionamento dei mercati per poter impostare in modo efficace una strategia di gestione dei rischi.
Un recente rapporto del Credit Suisse intitolato «Winning the next generation, but how» evidenzia che, oltre a diverse competenze da acquisire, i giovani della prossima generazione hanno valori e desideri diversi rispetto alle generazioni precedenti. Per i futuri leader i valori materiali sono meno prioritari e in ambito finanziario hanno una visione che si discosta in modo netto dall’approccio tradizionale, incentrato quasi esclusivamente sul profitto. Con il loro patrimonio preferiscono creare nuove e interessanti opportunità, che ai loro occhi appaiono più convincenti nel lungo periodo e che idealmente inducano anche a livello sociale cambiamenti positivi all’insegna della sostenibilità.
Una Summer School in Svizzera per la NextGen
Proprio partendo da queste riflessioni ALMA Impact AG, in collaborazione con la Franklin University Switzerland, ha voluto lanciare “Finance for NextGen”, una Summer School dedicata alle nuove generazioni che vogliono acquisire i fondamentali della finanza attraverso un corso intensivo in Svizzera, polo finanziario rinomato a livello internazionale.
Dal 24 luglio al 30 luglio 2022 i partecipanti vivranno un’esperienza formativa che non si limiterà ai soli contenuti teorici, ma che permetterà loro di saper applicare quanto appreso alla propria realtà. La settimana sarà strutturata in sette moduli didattici che affronteranno tematiche essenziali per un primo approccio alla finanza, arricchiti dal valido contributo di docenti universitari di alto livello e professionisti del settore. Tra gli argomenti trattati non mancheranno approfondimenti legati a temi come la digitalizzazione, le criptovalute e la sostenibilità: megatrend che si stanno rivelando fondamentali non solo a livello di mercato ma nella scala di priorità della generazione Z, che comprende i giovani nati dal 1995-2010 in poi. Oltre alla parte didattica, sono previste diverse attività extra scolastiche tra Lugano e Zurigo grazie alle quali i partecipanti si immergeranno nella Swissness, ovvero quell’insieme di valori, tradizioni, bellezze territoriali e culturali che rendono la Svizzera un polo finanziario attrattivo a livello internazionale.