Scopo, aumentare i volumi commerciali e favorire la piazza finanziaria locale. Grazie all’operazione infatti, saranno trasferite alla Banca cantonale le attività e la clientela del settore retail e commerciale ticinese di EFG International. Ammontare:  patrimoni e crediti per oltre 1,2 miliardi di franchi. Sono inoltre esclusi licenziamenti.

Il Gruppo BancaStato rileverà le attività e la clientela del settore “retail e commerciale” ticinese di EFG International. È quanto formalizzato nell’accordo firmato nelle scorse ore dai vertici dei due istituti finanziari. L’operazione risponde agli orientamenti strategici dei due attori bancari. In primis consentirà ad EFG International di orientarsi maggiormente verso le attività di Private Banking, che rappresentano il nocciolo delle sue attività bancarie; il Gruppo BancaStato, dal canto suo, acquisirà un volume di oltre 1,2 miliardi di franchi di patrimoni e crediti, le cui composizioni e tipologie si rivelano coerenti con il suo modello e la sua politica di affari. Ciò costituirà inoltre una base per future sinergie commerciali tra il Gruppo BancaStato e EFG International. La cessione delle attività retail e commerciali di EFG International esclude l’ipotesi di licenziamenti e prevede che meno di una decina tra collaboratrici e collaboratori confluiscano, alle medesime condizioni contrattuali, tra le fila del Gruppo BancaStato entro il termine del progetto, ovvero – si stima – la fine del primo trimestre 2021. “Per BancaStato l’accordo raggiunto oggi è estremamente positivo da diversi punti di vista” commenta Fabrizio Cieslakiewicz, Presidente della Direzione generale. “Vi è innanzitutto l’aspetto finanziario: l’acquisizione di clienti retail e commerciali di EFG International ci consente di aumentare in poco tempo i volumi commerciali da cui traiamo le nostre fonti di ricavo. Ma vi è anche un altro importante aspetto, ossia quello legato al nostro ruolo in Ticino: siamo orgogliosi di poter assicurare una completa continuità bancaria alle migliaia di clienti retail e commerciali provenienti dalla controparte, e questo a favore della piazza finanziaria locale”.