L’esercizio 2025 di BPS (SUISSE) si è chiuso all’insegna del consolidamento, in un quadro macroeconomico segnato da elevata volatilità, tassi interbancari azzerati e forti pressioni competitive. A trent’anni dall’avvio delle attività, l’istituto con sede a Lugano conferma la propria capacità di tenuta, archiviando l’anno con indicatori patrimoniali e operativi su livelli storicamente elevati.
Il risultato netto registra una lieve contrazione rispetto al picco del 2024, ma resta tra i migliori mai conseguiti dalla banca. Parallelamente, la crescita dei volumi – in particolare nella raccolta e nei crediti – rafforza la base industriale su cui poggia il modello di business.
Volumi in crescita: raccolta e crediti ai massimi storici

Uno degli elementi più significativi dei bps suisse risultati 2025 riguarda l’andamento della raccolta complessiva della clientela, che ha raggiunto quota CHF 6,39 miliardi, in aumento dell’8% su base annua. Si tratta dell’incremento più marcato registrato negli ultimi due decenni, sostenuto da afflussi netti positivi e da un contributo favorevole dei mercati finanziari, parzialmente compensato dall’effetto cambio del franco svizzero.
La raccolta diretta ha superato CHF 3,69 miliardi, mentre quella indiretta si è attestata a CHF 2,70 miliardi, con una progressione diffusa tra clientela privata, commerciale e istituzionale. In parallelo, gli impieghi verso la clientela hanno toccato CHF 5,81 miliardi (+3%), trainati in larga parte dal comparto ipotecario, che continua a rappresentare l’asse portante dell’attività creditizia.
Il portafoglio crediti, ai massimi storici, mantiene livelli di rischio contenuti, riflettendo criteri di selezione improntati alla prudenza e a una gestione attiva delle esposizioni.
Conto economico: ricavi stabili, utile in flessione contenuta
Dal punto di vista reddituale, il 2025 conferma la stabilità dei ricavi netti da operazioni bancarie ordinarie, attestati a CHF 125,3 milioni, in linea con l’esercizio precedente. Il risultato netto da operazioni su interessi cresce a CHF 27,0 milioni, beneficiando dell’aumento dei volumi intermediati e della riduzione degli oneri di rifinanziamento, nonostante l’impatto dell’azzeramento dei tassi interbancari.
Buona anche la dinamica delle commissioni, con un risultato da operazioni su commissione e prestazioni di servizio pari a CHF 26,7 milioni (+5%), sostenuto in particolare dall’attività di negoziazione titoli e investimento. Più contenuto, invece, il contributo dell’attività di negoziazione e dell’opzione fair value, penalizzato dal restringimento dei differenziali di tasso tra franco svizzero ed euro.
L’aumento dei costi d’esercizio, saliti a CHF 85,9 milioni (+4%), riflette un programma di investimenti mirato al rafforzamento tecnologico, alla sicurezza informatica e allo sviluppo organizzativo. L’utile netto si è così attestato a CHF 27,6 milioni, in calo del 6% rispetto al 2024, ma sufficiente a collocare il 2025 come terzo miglior risultato di sempre per la banca.
Patrimonio e struttura: basi solide per la crescita
La somma di bilancio ha superato i CHF 7,0 miliardi (+5%), mentre i mezzi propri hanno raggiunto CHF 516 milioni, confermando una dotazione patrimoniale robusta. Sul fronte organizzativo, l’anno è stato caratterizzato da un avvicendamento ai vertici del Consiglio di amministrazione e da una riorganizzazione della Direzione generale, con la creazione di una nuova Divisione Contabilità e Back-Office.
L’organico conta 378 collaboratori, sostanzialmente stabile, ma coinvolto in un’intensa attività di formazione e sviluppo delle competenze, in linea con l’evoluzione dei bisogni della clientela e dei canali di fruizione dei servizi bancari.
Digitalizzazione e integrazione di gruppo
Nel corso del 2025 è proseguita l’accelerazione sul fronte della digitalizzazione: oltre il 90% delle transazioni per alcune categorie avviene ormai tramite canali online. Sono stati potenziati i servizi di pagamento, la firma digitale, la gestione documentale sicura e gli instant payment, mentre la cybersecurity resta una priorità strategica.
Sul piano societario, l’ingresso nel perimetro del Gruppo BPER Banca, a seguito dell’acquisizione della capogruppo Banca Popolare di Sondrio, apre una nuova fase di integrazione industriale. Il progetto di fusione previsto nel 2026 mira a valorizzare ulteriormente la presenza della banca in Svizzera e nel Principato di Monaco, senza modificarne l’impostazione strategica.
Uno sguardo d’insieme sui risultati 2025
Nel complesso, i bps suisse risultati 2025 delineano il profilo di un istituto che, pur in un contesto meno favorevole sul piano dei tassi, riesce a difendere la redditività e a rafforzare la propria posizione patrimoniale e commerciale. La lieve flessione dell’utile si inserisce in una traiettoria di crescita di medio periodo che, negli ultimi tre anni, ha portato a risultati tra i più elevati della storia della banca, ponendo le basi per le sfide del prossimo ciclo.



