Quello che è certo è che anche a livello economico, così come lo si è fatto a livello sanitario, è possibile contenere i danni e rendere più efficace la ripartenza. La Svizzera in quest’ottica si è mossa bene, tanto da ricevere apprezzamenti da diversi Paesi sul modus operandi scelto per fronteggiare la crisi. Nell’importante pacchetto di misure messe in atto dalla Confederazione per proteggere l’economia, le banche hanno giocato un ruolo fondamentale: l’impalcatura del sistema di crediti concessi alle imprese si poggia infatti sulla collaborazione tra Confederazione e settore bancario. Il sistema adottato è tanto semplice quanto efficace: grazie alla pronta collaborazione tra Governo e banche, le imprese stanno ricevendo un sostegno importante sotto forma di crediti. Come noto, i prestiti a tasso 0% per 5 anni fino a 0,5 milioni di franchi sono completamente garantiti dalla Confederazione mentre gli importi di entità superiore (tasso 0.5%) sono garantiti all’85% dalla Confederazione e subordinati a una breve analisi bancaria. Gli istituti di credito sono quindi la cinghia di trasmissione che permette alle imprese svizzere e ticinesi di ricevere crediti garantiti in meno di un giorno dalla richiesta senza lungaggini burocratiche.

Questa misura ha permesso alle imprese di far fronte a problemi di liquidità dovuti alle mancate entrate legate alla pandemia e al conseguente lockdown. Le aziende, comprensibilmente, si sono infatti trovate in grande difficoltà: i costi fissi, sempre presenti, hanno smesso di essere compensati dalle entrate, ridotte spesso a zero. 

L’efficacia della collaborazione tra Stato e banche è dimostrata dai numeri: in Svizzera sono decine di migliaia le imprese, in particolare le PMI, che hanno usufruito dei crediti a tasso zero. Anche in Ticino, Cantone toccato in modo particolarmente duro dall’epidemia, i crediti garantiti dalla Confederazione sono stati utilizzati da un numero importante di aziende. Per far fronte al numero crescente di richieste, le banche si sono riorganizzate tempestivamente, potenziando alcuni reparti. I collaboratori hanno dovuto gestire una mole importante di lavoro ed è grazie anche loro che il sistema sta funzionando senza intoppi.  Oltre alle misure menzionate, numerose banche hanno aumentato la flessibilità nel pagamento degli ammortamenti o dei canoni di leasing alle imprese più sotto pressione. A livello cantonale, il Governo ticinese è in linea con Berna e ha coinvolto BancaStato nell’elaborazione di misure speciale a tutela delle PMI.

Un recente sondaggio condotto dalla NZZ am Sonntag conferma come le imprese valutino positivamente le misure prese dal Consiglio federale per arginare i danni all’economia. Interessante notare come in Ticino, sebbene la maggioranza degli interpellati abbia giudicato le misure “perfettamente adeguate”, il 32% ha espresso una valutazione negativa, indicando le misure come parzialmente insufficienti. Questo potrebbe essere uno spunto di riflessione per capire quali ulteriori misure sono necessarie per sostenere il tessuto economico.

Come Associazione Bancaria Ticinese siamo stati coinvolti nelle discussioni concernenti le misure di crisi e abbiamo tenuto un contatto diretto con i nostri associati, condividendo riflessioni e informazioni. Inoltre monitoriamo l’evolversi dei crediti concessi per avere una chiara visione di insieme della situazione.

Credo che il rapporto tra banche e territorio, inteso come popolazione ed economia locale, uscirà rafforzato da questo difficile momento. Le banche hanno bisogno delle imprese e le imprese delle banche: questo assioma è stato dimostrato nella gestione di questa crisi e gli imprenditori in difficoltà hanno potuto contare sul sostegno del loro istituto di credito. Il settore bancario svizzero non si è fatto trovare impreparato a questa emergenza e anche le banche ticinesi hanno messo in campo risorse importanti. Ora che la fase più delicata dell’emergenza sembra essere passata, bisogna concentrarsi sulle misure per far ripartire l’economia: anche in questo prossimo passo l’economia può contare sul sostegno del settore bancario.