Ormai la torre ha assunto la colorazione definitiva bruno scuro che ricorda la foglia di tabacco. Dal marzo di quest’anno, quando si è svolta la cerimonia di inaugurazione, quello che è diventato il simbolo dell’ultimo tassello di un complesso progetto di rinnovamento incentrato sul recupero di uno spazio industriale, spicca tra le architetture del paesaggio urbanizzato ben visibile anche dall’autostrada.

Questa è la storia della Polus: un complesso industriale fino al 1992 dedito alla l’attività legata alla lavorazione del tabacco che grazie alla lungimiranza della proprietà e del CdA ha saputo valorizzare gli ambienti ampi e suggestivi, convertendoli in spazi commerciali moderni e flessibili.
Coerentemente con questa filosofia, lo studio Gaffurini Pagani Tresoldi associati ha sviluppato e realizzato un progetto che ha riqualificato una parte del sotto tetto della struttura dove sono stati ricavati circa 400 mq di nuovi uffici. Un luogo già affascinante all’origine, composto da un grande spazio caratterizzato da una bella travatura di legno a vista che sorregge il tetto e da un prezioso pavimento in legno che negli anni si è impregnato del profumo del tabacco. Ne è scaturito un progetto incentrato sul rispetto e la valorizzazione delle caratteristiche presenti, con una particolare attenzione rivolta ad adeguare gli ambienti alla normativa nonché alle prestazioni funzionali odierne, il tutto senza alterare il carattere sobrio originale.

La necessaria luce naturale penetra all’interno degli spazi grazie alla creazione di una serie di terrazze ricavate in modo discreto nella sagoma del tetto, mentre una seconda via di fuga, imposta dalle prescrizioni antincendio, è stata il pretesto per realizzare quel corpo scala separato che è diventato il simbolo dell’intervento. Come in un immaginario confronto l’imponente edificio storico e la nuova torre, rivestita di lamiere di corten, si fronteggiano, collegati l’uno all’altra da una passerella sospesa a quasi 13 metri di altezza. Una soluzione ardita che rappresenta bene la capacità del complesso Polus di far convivere la storia con l’avanguardia grazie alla capacità imprenditoriale di vedere oltre (e più in alto).

Lo stesso concetto è stato ripreso durante l’inaugurazione dall’intervento di Stefano Rizzi, Direttore della Divisione dell’Economia, che ha sottolineato come il Ticino abbia intrapreso un chiaro percorso che pone al centro il concetto chiave del sostegno alle imprese. Queste, per svilupparsi, necessitano di diversi ingredienti: innovazione, tecnologia, coraggio di osare, ma anche spazi adeguati. «In questo senso – ha sottelineato Rizzi – il Centro Polus rappresenta un’opzione sicuramente interessante: spazi che testimoniano un forte impegno volto ad accogliere e stimolare diverse attività aziendali sotto lo stesso tetto, con ricadute concrete e positive per l’economia regionale e per l’occupazione».

A confermare questo successo è stato l’intervento della Signora Giovanna Staub, presidente del CdA della Polus, che ha indicato nella ricerca di uncontinuo adattamento, anche tecnologico, delle superfici la volontà della società di rinnovarsi per valorizzare il fascino di un ambiente denso di storia e di ricordi come quelli splendidamente rappresentati da Carlo Basilico nello spazio dell’ex mensa. Una filosofia vincente per Polus, dimostratata da una percentaule di occupazione da diversi anni ormai sempre vicina al 100%, che si è trasformata in una struttura capace di offrire una risposta adeguata ad una domanda di spazi flessibili e modulari, dove oggi convivono oltre 35 aziende e dove si è create anche un terreno fertile per scambi stimolanti.