Le pinzette servono nella meccanica di precisione, basti pensare all’orologeria; nell’industria dei semiconduttori, senza la quale non ci sarebbero né computer né telefoni cellulari; nell’elettronica; nelle biotecnologie; nella medicina e, non da ultime, nella cosmetica e nella cura della persona, per citare solo alcuni esempi. Le pinzette sono strumenti semplici ma è decisiva, per la loro qualità e utilità, la precisione. E raggiungerla è tutt’altro che una cosa ovvia. Le più piccole modifiche fanno una grande differenza.
Tutto questo si riflette nella storia di Outils Rubis che offre una panoramica sullo sviluppo degli strumenti di precisione, perché da oltre tre decenni è associata a una notevole personalità imprenditoriale; perché mostra in modo esemplare come si crea un marchio svizzero di successo mantenendo la produzione industriale in Svizzera; e non da ultimo, perché una delle grandi questioni centrali del design può essere affrontata prendendo spunto dalle pinzette che implicano un rapporto tra requisiti tecnici e design, tra esigenza e forma, tra funzione ed estetica.
I fondatori della Outils Rubis SA provenivano dalla Svizzera romanda. Successivamente, trasferitisi a Stabio, in Ticino, nel 1961 fondarono un’azienda per la produzione di pinzette di precisione. Tra i clienti c’erano soprattutto le case orologiere svizzere che utilizzavano questi strumenti per fabbricare i movimenti meccanici. Questo spiega anche il nome Rubis: si riferisce ai rubini che vengono incastonati nei movimenti degli orologi di alta qualità con l’aiuto delle migliori pinzette. Già a metà degli anni ’60, si registrò un cambio di proprietà e Paul Baldesberger, un uomo d’affari svizzero-tedesco, rilevò la maggioranza delle azioni della società. Quando negli anni ’70 l’industria orologiera svizzera entrò in crisi, Rubis riuscì ad aprire un nuovo mercato nell’industria emergente dei semiconduttori negli Stati Uniti, che inizialmente assicurò la sopravvivenza dell’azienda. Alla morte di Baldesberger, nel 1981, la figlia divenne titolare di Rubis e con straordinaria determinazione scalò nel corso di un decennio tutti i vertici aziendali fino a diventare nel 1987 Presidente del consiglio di amministrazione e ricevere, un anno dopo, il Veuve Clicquot Award come imprenditrice dell’anno.Fides Baldesberger ha riorganizzato la produzione e l’amministrazione, si è recata in Asia per stabilire contatti commerciali con l’industria dei semiconduttori in rapida crescita e per porre fine alla dipendenza unilaterale dalle esportazioni statunitensi. La diversificazione dei mercati di vendita è stato un passo corretto e importante. Un’altra decisione si è rivelata ancora più epocale: l’idea di entrare nel mercato della cosmetica. Occorreva sviluppare e progettare prodotti nuovi e attraenti, costruire, conoscere e affermare un nuovo marchio. Tutto questo praticamente da sola e senza un potente reparto marketing alle spalle. Intorno al volgere del millennio era fatta: la rivista di moda Vogue ha definito le pinzette Rubis “il meglio del meglio” e la famosa truccatrice e imprenditrice nella cosmetica, l‘americana Bobbi Brown, ha dichiarato che il Rubis era “la Ferrari delle pinzette”. Nel 2001 Fides Baldesberger è stata insignita in Svizzera del prestigioso premio Ernst&Young. Poco tempo dopo è stata nominata membro del consiglio di amministrazione di Swisscom.
Chiunque guardi i prodotti Rubis, soprattutto quelli disegnati da Fides Baldesberger stessa, si rende subito conto che lei è un’esteta. Questo spiega il suo interesse per l’arte, il suo fascino per le pietre preziose, il suo entusiasmo per forme semplici e intrinsecamente impeccabili, come quelle incarnate nelle pinzette Rubis. Con dei valori ben definiti alla base, le porte sono spalancate alle innovazioni tecniche. La specializzazione è l’attributo del nostro tempo. Per pinzette e attrezzature per l’elettronica, le telecomunicazioni, i laboratori, la ricerca, ecc., è facile creare un prodotto perfetto avendo a disposizione un’ampia varietà di specialisti; con la creatività di Rubis, ovviamente.
L’estetica nasce essenzialmente dalla funzione. Dalla perfezione con cui le pinzette adempiono al proprio scopo, dalla precisione con cui sono state create. Piccole, semplici meraviglie di artigianato. A proposito di forma e funzione, il designer e artista svizzero Max Bill ha coniato una frase che si legge come una caratterizzazione dei prodotti Rubis: “Bellezza dalla funzione e come funzione”. In altre parole, l’estetica delle pinzette Rubis è una parte cruciale della loro funzionalità. Aumenta la gioia nell’oggetto e l’empatia con questi piccoli strumenti. Per il suo sessantesimo anniversario, Rubis lancia in edizione speciale una pinzetta cosmetica con rubino incastonato, un omaggio alla sua storia e al suo nome. Se si vuole, può anche essere letto come un omaggio alla gemmologa Fides Baldesberger.Outils Rubis nasce come azienda dal forte carattere artigianale. Non è cambiato molto al riguardo in sei decenni. Il cuore della produzione sono ancora i dipendenti, il loro know-how, la loro gioia nella perfezione, la loro esperienza e sensibilità. Ogni prodotto passa attraverso molte mani attente prima di lasciare l’officina. Fides Baldesberger concepisce questa ricerca della perfezione come svizzera nel senso migliore del termine. Per lei Swissness è molto più di una mera dichiarazione formale e di marketing. In Rubis fa parte del DNA dell’azienda. Tutti i prodotti sono al 100% realizzati in Svizzera, dalla materia prima al prodotto finito.Tutti i valori associati al “made in Switzerland” – innovazione, design, qualità e precisione – sono incarnati nei prodotti Rubis. Ciò corrisponde alle aspettative nel marchio e crea fiducia nella marca.