Lo spazio Maxalto al Salone del Mobile, pensato dall’art director Antonio Citterio come una galleria, riflette proprio questa cifra, con una serie di ambienti distinti, resi straordinari da alte pareti luminose in carta di riso, in cui i prodotti più iconici del marchio dialogano con oggetti preziosi e opere d’arte. Non è dunque una “collezione”, perché i nuovi pezzi disegnati da Citterio vanno a inserirsi senza soluzione di continuità nel catalogo, dialogando con i suoi elementi, spesso in una sorprendente assonanza di contrari grazie a inedite forme d’afflato organico che si contrappongono a quelle più rigorose dell’estetica Déco.

Arbiter. È il primo sistema di sedute componibili di Maxalto e, con le sue misure extra-large adatte a grandi ambienti e riflesse anche dai cuscini sovradimensionati, va a completare la gamma divani del marchio. È il pezzo chiave della nuova collezione-non collezione e nasce con l’ambizione di rinnovare e reinterpretare la tradizione dei divani dei maestri tappezzieri e delle icone dell’interior design. All’abbondanza materiale fa da contraltare l’essenzialità stilistica delle linee rigorose, quasi archetipali, pensate per alleggerirne l’impatto nel contesto domestico.

Lilum. Caratterizzato dalle linee sinuose e d’ispirazione organica tipiche del secondo Dopoguerra, è pensato specificamente per soluzioni di convivialità e intimità e per coabitare, dunque, nello stesso ambiente con divani più formali. Unico divano della gamma Maxalto con struttura a seduta diretta, è disponibile in varie forme più o meno raccolte.

Elios. Il nuovo nato della serie di tavolini a base circolare con montanti verticali di acciaio in diverse finiture è pensato espressamente per essere disposto davanti al divano o, magari, proprio in corrispondenza dell’interruzione dello schienale dell’Arbiter.

Sileo. Completa l’offerta di letti Maxalto con un modello che si pone a metà tra le proposte dallo stile ricercato e i sommier essenziali, d’ispirazione quasi alberghiera.

Despina e Cleide. Si tratta della riedizione e attualizzazione di due sedie progettate da Antonio Citterio agli albori della traiettoria di Maxalto. Aggiornate nei materiali e nella tecnica produttiva, sono leggermente più alte e profonde dei modelli originali per adattarsi all’evoluzione dell’abitare.

 Caratos. Uno degli ampliamenti più significativi del 2023 riguarda la famiglia di sedute dalla caratteristica struttura in pressofusione di alluminio. Sono tre i nuovi elementi che si distinguono dallo schienale: rettangolare, “a cappello di prete” o “a fagiolo”. L’estensione della linea Caratos è figlia del progetto originale di Antonio Citterio, che aveva previsto già inizialmente la possibilità di produrre un cavalletto più basso e di combinarlo a imbottitura e schienale, di conseguenza, più alti.

Eracle. Da anni protagonista della gamma Maxalto per la zona notte, l’armadio viene oggi presentato in una nuova versione “espositore” con ante e fianchi in vetro, così da essere una vera e propria teca per il guardaroba.

Recipio ’14. L’eclettico comodino/tavolino è oggi ancora più funzionale grazie a un cassetto a mezz’altezza che risulta particolarmente comodo, nell’utilizzo a fianco del letto, per riporre riviste, libri e i piccoli oggetti che s’accompagnano al riposo notturno e alla lettura.

Maxalto lancia anche una nuova gamma di tessuti che va ad ampliare la linea nata nel 2020. I nuovi materiali rispondono alla volontà di conferire ulteriore ricercatezza agli imbottiti, con decori e finiture particolari e la spiccata consistenza tattile delle lavorazioni a velluto, jacquard e bouclé.