Quali sono le principali novità in vista nel vostro settore?
«Direi senz’altro la definitiva affermazione delle lastre di grande formato, 1.50 x 3 metri, ma anche di più, con uno spessore di pochissimi millimetri e una durevolezza, per quelle in gres porcellanato, addirittura superiore al granito. A titolo dimostrativo abbiamo voluto presentare a Edilespo 2016 a Lugano un tavolo di 6,5 metri di lunghezza realizzato assemblando 2 sole lastre che appaiono come una lama. Queste superfici risultano essere particolarmente adatte per la realizzazione di piani di lavoro in cucina e ante di mobili, oltre naturalmente al rivestimento di intere parti nelle abitazioni e nell’arredamento».
Quali sono i principali vantaggi derivanti dall’introduzione di questi grandi formati nell’edilizia e nell’arredamento?
«Si aprono prospettive in precedenza assolutamente inimmaginabili. Il materiale ceramico presenta infatti le caratteristiche di essere praticamente indistruttibile, di non essere sensibile persino ai prodotti più aggressivi, di essere facilmente pulibile e di non assorbire le macchie, senza contare poi tutti i vantaggi estetici che esso offre ».
Anche per questo è particolarmente apprezzato da architetti e cucinieri…
«Infatti. Si pensi soltanto alla gamma di colori e di texture che possono essere appositamente creati e che si abbinano benissimo ad ogni tipo di arredamento. Inoltre, l’attuale tecnologia ci consente di creare un’infinita serie di ceramiche a imitazione naturale, il che accresce ulteriormente la qualità estetica del loro utilizzo».
L’utilizzo di questi materiali e delle altre pietre naturali richiede però specifiche competenze nel loro trattamento…
«Innanzitutto è necessario disporre di appositi materiali per il loro taglio. Nel nostro laboratorio è operativa la Waterjet, una macchina per il taglio ad altissima precisione con sistema a getto d’acqua ad alta pressione (oltre 4050 atmosfere) che rappresenta una grande novità nella lavorazione della pietra e apre le porte a lavorazioni particolari, minuziose e di alta precisione altrimenti di difficile realizzazione anche nel settore della ceramica. Si tratta di una macchina altamente performante e tecnologica operante su 5 assi, alla quale è integrato il sistema a getto d’acqua reputato essere il migliore al mondo».
Il suo campo di utilizzo risulta dunque essere pressoché illimitato…
«Grazie alla sua versatilità, la macchina rende possibile tagliare con facilità praticamente qualsiasi materiale solido, sia esso lapideo, ceramico, in agglomerato, che vetroso, metallico, legnoso ecc. I professionisti del ramo, intesi come gli architetti, i cucinieri e gli artigiani, potranno sbizzarrirsi nella loro creatività, ricordando che tutto quello che si può disegnare, con la Waterjet lo si può anche realizzare, sia in bidimensionale che in 3D».
Tutto questo implica un costante rinnovamento del settore in cui operate…
«Siamo facendo rilevanti passi in avanti in quella che da anni è la nostra strategia e cioè, oltre che ricercare sempre la massima soddisfazione del cliente, quella di investire costantemente nel capitale umano che è di massima importanza, ma anche nel rinnovo e nell’ampliamento del parco macchinari a disposizione e nella loro manutenzione. Oggi il mercato richiede anche soluzioni di alto standing, vuoi per quanto riguarda la scelta dei materiali che per quanto attiene la creatività nel realizzare pavimenti o rivestimenti intarsiati che ora grazie alle nuove tecnologie è possibile riprodurre anche partendo solo da una fotografia. Certo, si tratta di lavori complessi, per eseguire i quali abbiamo investito molto anche nella formazione dei nostri collaboratori. Ma i risultati si cominciano a vedere e ne è una conferma l’apprezzamento che ci viene da clienti non solo in Ticino, ma anche dalla Svizzera interna, come Ginevra o Gstaad, dove abbiamo realizzato lavori importanti e di grande prestigio. Ma è solo percorrendo questa strada che si può restare all’avanguardia, contrastando efficacemente la concorrenza interna e quella proveniente dall’estero».