L’industria manifatturiera e i rapporti economici tra Svizzera e Italia torneranno al centro dell’appuntamento in programma il 30 ottobre 2026 al Palazzo dei Congressi di Lugano. La terza edizione del Forum Industriale Italo Svizzero, organizzata dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, riunirà aziende, rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria e operatori specializzati, in una giornata dedicata all’evoluzione del settore e alle possibilità di collaborazione oltreconfine.
Il programma guarda in particolare ai comparti della meccanica, dell’elettromeccanica e della meccanica di precisione, ma amplia il confronto a temi che interessano trasversalmente l’intero sistema produttivo. Intelligenza artificiale, automazione, energia, open innovation e startup saranno infatti alcuni degli argomenti affrontati nel corso della giornata.
Lugano ospiterà così per il terzo anno consecutivo un incontro pensato per mettere in contatto il tessuto industriale svizzero e quello italiano. La posizione geografica della città e la sua collocazione lungo l’asse tra Lombardia e Svizzera interna contribuiscono a rendere il capoluogo ticinese un punto di incontro funzionale per operatori provenienti dai due Paesi. L’edizione 2026 potrà inoltre contare sul patrocinio della Città di Lugano.
Una lettura dell’industria tra dati e trasformazioni
La giornata si aprirà con una sessione plenaria dedicata all’andamento delle relazioni industriali ed economiche tra Italia e Svizzera. Dopo i saluti di Fabrizio Macrì, segretario generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, dei rappresentanti della diplomazia italiana in Svizzera e del sindaco di Lugano Michele Foletti, spazio agli interventi e all’analisi dei principali cambiamenti che stanno interessando il settore.
Tra i relatori annunciati figurano Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia; Samuele Porsia, direttore dell’ICE – Ufficio di Berna; Fabio Bossi della Banca nazionale svizzera; Eleonora De Canio di Switzerland Global Enterprise e Silvia Moretto di Confindustria Veneto Est.
Dati, tendenze economiche e trasformazioni tecnologiche saranno quindi utilizzati come punto di partenza per delineare il contesto nel quale operano le imprese manifatturiere. La sessione, pianificata da Greta Laggia, responsabile dei beni industriali della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, introdurrà le successive attività della giornata.
Dall’intelligenza artificiale all’energia
A partire dalle 11.30 il programma entrerà nella sua parte più operativa, con workshop dedicati ad alcune delle questioni che stanno modificando processi produttivi, organizzazione del lavoro e strategie industriali.
Uno dei temi sarà quello dell’AI applicata ai processi e dell’automazione, ambiti che stanno assumendo un peso crescente nelle decisioni delle imprese. Accanto a questi argomenti si parlerà di energia e di nuove modalità di utilizzo delle risorse, oltre che di open innovation e del rapporto tra aziende consolidate e startup.
L’obiettivo è offrire momenti di approfondimento rivolti a figure professionali e imprenditoriali direttamente coinvolte nelle scelte tecnologiche e produttive. Il pubblico previsto comprende infatti CEO, imprenditori, direttori di produzione, responsabili tecnici, manager attivi nelle aree ricerca e sviluppo, engineering e operations, oltre a buyer, fornitori di tecnologie, rappresentanti delle associazioni di categoria, istituzioni e mondo accademico.
L’area B2B e l’incontro tra domanda e offerta
Parallelamente ai workshop, il piano terra del Palazzo dei Congressi ospiterà un’area dedicata agli incontri B2B. Qui aziende italiane selezionate potranno presentare prodotti, tecnologie e soluzioni a operatori e buyer svizzeri interessati ai diversi segmenti della produzione industriale.
Le imprese presenti rappresenteranno settori quali automazione, lavorazione della lamiera, lavorazione della plastica e meccanica di precisione. Un’attenzione particolare sarà riservata alle aziende della Basilicata, indicata come Regione Ospite dell’edizione 2026, e alle realtà legate alla Camera di Commercio di Varese.
L’impostazione dell’iniziativa punta a favorire incontri diretti tra aziende che offrono tecnologie e imprese alla ricerca di nuovi fornitori o competenze. Per i buyer svizzeri, la giornata rappresenta la possibilità di entrare in contatto con una selezione di imprese italiane; per le aziende del comparto MEM italiano, invece, il Forum può costituire un’occasione per sviluppare relazioni con il mercato elvetico e con interlocutori già attivi nei rispettivi ambiti industriali.
Collaborazioni territoriali e partnership operative
L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di diverse realtà istituzionali e associative. Tra le partnership operative figurano Confindustria Veneto Est e Venicepromex, mentre la presenza di regioni e istituzioni italiane rientra nella strategia della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera di creare occasioni concrete di incontro tra sistemi produttivi dei due Paesi.
Tra i partner dell’iniziativa sono annunciati anche ICE – Italian Trade Agency e Switzerland Global Enterprise, insieme a Faisa, Astara, BPS Suisse, Cippà Trasporti, MECSPE, Adecco, Driver-Pirelli, Hannover Messe, Tucano srl, Prodir ed Edimen.
Il confronto non si limiterà quindi agli aspetti strettamente commerciali. L’iniziativa intende mettere in relazione istituzioni, imprese e organizzazioni che operano lungo la filiera industriale, con particolare attenzione alle esigenze legate all’innovazione e alla competitività.
Un appuntamento dedicato alle relazioni industriali tra Svizzera e Italia
Il Forum Industriale Italo Svizzero si inserisce in un contesto nel quale la cooperazione economica tra i due Paesi continua a coinvolgere numerose imprese, in particolare nelle aree geograficamente più vicine al confine. Per Lugano, l’appuntamento rappresenta anche un’ulteriore occasione di confronto sui rapporti tra il sistema produttivo ticinese, quello svizzero e le realtà industriali italiane.
La formula dell’evento combina momenti di analisi, workshop specializzati e incontri tra aziende. Da un lato, quindi, la lettura delle tendenze economiche e tecnologiche; dall’altro, la possibilità di avviare contatti diretti tra imprese e potenziali partner.
L’attenzione sarà rivolta soprattutto alla capacità del settore manifatturiero di affrontare le trasformazioni in corso, dall’introduzione di nuove tecnologie alla gestione dell’energia, fino all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi.
Per partecipare all’evento, i non soci della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera potranno acquistare il biglietto online attraverso il sito www.industrialforum.ch.
L’appuntamento del 30 ottobre offrirà dunque una giornata di confronto tra operatori provenienti da diversi comparti industriali, con l’obiettivo di creare nuove connessioni e individuare possibili ambiti di collaborazione tra il sistema produttivo italiano e quello svizzero.



