Nel definire la vostra strategia, parlate della realizzazione di una “rete redditizia”. Che cosa significa?

Alberto Nobis: «DHL Express è impegnata a perseguire la Strategia 2025, che comprende i seguenti temi chiave: globalizzazione, digitalizzazione, sostenibilità e il e-Commerce. Abbiamo già aumentato la nostra quota di mercato dal 28% nel 2010 al 39% nel 2018 e questo ci rende il leader del mercato mondiale di Time Definite International. Per continuare la nostra crescita dobbiamo intensificare gli sforzi per la realizzazione di una “Network profittevole” che significa costruire un’organizzazione basata su “dipendenti motivati” in grado di garantire una “grande qualità di servizio”, il che ci porta ad avere “clienti fedeli”, che costituiscono poi il nostro insostituibile patrimonio. Una rete capace di fornire un servizio allineato alle aspettative del cliente, sostenibile e autofinanziata per consentire gli investimenti necessari al suo costante miglioramento».

In che misura e in qual modo la digitalizzazione ha completamente trasformato il settore della logistica in generale e nello specifico il modo di operare del vostro Gruppo?

Alberto Nobis: «La diffusione di tecnologie innovative favorisce senza dubbio l’adozione di soluzioni sempre più efficienti che possono migliorare l’esperienza dei clienti e dei collaboratori creando valore aggiunto. In quest’ottica ci stiamo già muovendo, attraverso i nostri centri di ricerca e in collaborazione con varie università, per applicare l’intelligenza artificiale nella gestione dei punti di contatto con i clienti, nel back office o nel customer office».

Quale importanza logistica riveste il Ticino nel processo di sviluppo di Dhl Svizzera?

Lukas Bügler: «Negli ultimi sei anni il gruppo ha investito 12 milioni di franchi al fine di rafforzare la forza vendite, i servizi, e per automatizzare i processi nel rinnovato centro logistico di Rivera. Per Dhl il Ticino è la chiave per aprire la porta tra Svizzera e Italia, unendo anche Germania e Francia. Il potenziale di crescita in questi Paesi è enorme, basti pensare ai settori moda per l’Italia e quello farmaceutico per la Svizzera, mentre la Germania si distingue con l’industria automobilistica.  In Ticino sono numerose le aziende (oltre 1.100) che possono usufruire dei nostri servizi e proprio in funzione di ciò, Dhl ha deciso di investire aumentando il potenziale di movimentazione fino a 3500 pacchi l’ora, mentre già ora sono 75 dipendenti operativi a Rivera».

Dhl è leader del mercato mondiale di Time Definite International. Dal vostro osservatorio privilegiato, in che misura i processi di globalizzazione condizioneranno lo sviluppo futuro del settore, con particolare riguardo alla crescita del commercio elettronico?

Alberto Nobis: «La globalizzazione costituisce un processo irreversibile che condizionerà sempre più il futuro del commercio e della distribuzione a livello internazionale. La pandemia ha accentuato, se possibile, processi già in atto. Prima il blocco delle produzioni, poi una ripresa della domanda globale accompagnata dagli intasamenti nelle catene della logistica, hanno confermato che ormai ci troviamo ad operare in un mondo sempre più interconnesso. L’e-commerce è cresciuto in modo esponenziale a livello di consumer ma sono ancora in parte inesplorate le grandi opportunità di crescita per quanto riguarda il settore B2B, verso il quale anche Dhl guarda con grande interesse. Un altro aspetto da non sottovalutare sono poi i processi di integrazioni che già si stanno manifestando tra commercio online e offline. Per fare un esempio, sempre più clienti scelgono un prodotto online e poi lo ritirano in un punto vendita fisico, oppure provano un articolo in un negozio e poi lo acquistano online. Tutte queste trasformazioni impongono un costante aggiornamento dei servizi offerti e un adeguamento della nostra organizzazione che deve essere sempre più flessibile e ricettiva rispetto ai cambiamenti».

In questa prospettiva, in che modo il Ticino, per la sua posizione geografica, può rivestire un ruolo nelle spedizioni transfrontaliere di alto valore e sensibili al fattore tempo?

Lukas Bügler: «In Ticino, tradizionale crocevia per le spedizioni e la logistica, le spedizioni transfrontaliere rivestono un’importanza sempre maggiore ed aumentano gli sforzi per non perdere di competitività e acquisire nuove quote di mercato. In questo senso, le azioni intraprese per intensificare l’integrazione tra il centro logistico di Rivera e l’aeroporto di Malpensa hanno già oggi prodotto il risparmio di un’ora di tempo nella catena delle spedizioni e ulteriori vantaggi sono stati raggiunti nei processi di sdoganamento delle merci tra la Svizzera da una parte e i confinanti Paesi dell’UE dall’altra».

Siete stati nominati miglior datore di lavoro in Europa e persino nel mondo. Che valore riveste, nella vostra organizzazione, il fattore umano?

Alberto Nobis: «DHL Express è stato nominato il miglior posto di lavoro al mondo nell’elenco annuale pubblicato da Great Place to Work™ (GPTW) in collaborazione con Fortune Magazine. Il traguardo premia oltre dieci anni di continuo miglioramento e investimento nelle persone, passando dall’8° posto nel 2017 al 1° posto nel 2021. In un’azienda dove lavorano 111.000 colleghi operanti in 220 Paesi con modalità diverse, questo risultato è il frutto della nostra fiducia nelle persone e nella loro capacità di offrire l’eccellenza per i clienti. I nostri collaboratori che mettono in contatto le persone e migliorano la vita in tutto il mondo sono la più grande risorsa e il loro impegno e motivazione sono il prerequisito per un successo sostenibile. In questi ultimi difficili mesi, Dhl Express si è concentrato sulla sicurezza del lavoro e sul benessere del personale, garantendo che i dipendenti rimanessero al sicuro, connessi e supportati».