Per una sera Via Nassa è diventata l’enorme ed elegantissima sala di un ristorante di lusso: la vetrine e le insegne dei negozi hanno lasciato spazio a una lunga tavola apparecchiata, dove cucina, vino, musica e arte hanno accompagnato gli ospiti fino a poco prima della mezzanotte.
La quarta edizione della Cena sotto le Stelle a Lugano si è svolta mercoledì 2 settembre e ha ospitato 240 persone nel cuore della città. L’appuntamento, promosso dall’Associazione Via Nassa, è nato nel 2023 dalla collaborazione con Dany Stauffacher e Sapori Ticino e quest’anno ha inaugurato una nuova fase organizzativa, affidata direttamente all’associazione con una formula rinnovata.
L’idea alla base della manifestazione rimane quella di utilizzare uno degli spazi più conosciuti della città per costruire un’esperienza che vada oltre la dimensione commerciale. La strada dello shopping luganese, per una sera, è diventata quindi luogo di incontro tra ristorazione, cultura e iniziative a carattere benefico.
«Quattro anni fa quest’idea sembrava ambiziosa, forse anche un po’ folle», ha ricordato il presidente dell’Associazione Via Nassa Roberto Mazzantini, sottolineando come l’iniziativa sia progressivamente diventata un appuntamento riconoscibile nel calendario cittadino.
Sei chef per un menu a più mani
Il cuore della serata è stato il menu, costruito attraverso il contributo di sei chef chiamati a occuparsi di altrettante fasi del percorso gastronomico.
Ad aprire la cena è stato Domenico Fiore di GastroSnack Bernasconi, con un amuse-bouche che ha riunito pappa al pomodoro, gravlax di branzino, latte di cocco, coriandolo, lime e Caviale Cru Royal.
L’antipasto è stato affidato ad Arturo Fragnito di Meta, autore di una ricciola all’acqua pazza proposta in doppia marinatura. Per il primo piatto Andrea Levratto, del Ristorante Ariva, ha scelto invece dei cavatelli colorati accompagnati da un guazzetto di mare.
La portata successiva ha avuto come protagonista il lucioperca. Egidio Iadonisi del Ristorante Le Rive – Swiss Diamond lo ha presentato in pane inglese dorato, con mousseline all’alloro, carpaccio di rape, quenelle di barbabietola e salsa ai pinoli tostati.
Il passaggio alla carne è stato affidato a Marco Veneruso de I Due Sud – Hotel Splendide Royal, con petto di faraona, funghi di stagione, olio alla maggiorana e salsa al Nocino.
A chiudere il menu è stato Marco Piatti di FLAMEL, con EverGreen, un dessert costruito intorno a erbe, tè matcha, vaniglia, menta, levistico e limone in conserva. Il dolce è stato accompagnato da Vento d’estate, cocktail creato per l’occasione dal mixologist Nicolò Rapezzi.
Il coordinamento del servizio di sala è stato affidato a Daniele Lamberti, Restaurant Manager dello Swiss Diamond Boutique Hotel La Romantica, sotto la supervisione di Canio Sabia, Cluster General Manager di Swiss Diamond Hotel. Il servizio dei vini è stato invece curato dai sommelier dell’ASSP, coordinati da Emilio Del Fante.
Il percorso tra Champagne e grandi vini italiani
Anche la componente enologica ha avuto un ruolo centrale nella serata. ARVI, insieme ai sommelier ASSP, ha selezionato le bottiglie da abbinare alle diverse portate.
L’apertura è stata affidata allo Champagne Brut Concordia NV Barons de Rothschild, presentato da Patrizia Cattaneo Moresi, Co-Founder di ARVI, e Laura Kuchly, Brand Ambassador Svizzera di Barons de Rothschild.
Il percorso è poi proseguito con il Langhe DOC Chardonnay 2025 di Enzo Boglietti e con Colore 2018 IGT Toscana di Bibi Graetz, servito in doppia magnum.
Proprio il vino di Bibi Graetz ha introdotto uno degli elementi più curiosi della serata. La scelta di non rivelare immediatamente agli ospiti un particolare legato all’etichetta ha permesso di lasciare libera la degustazione da aspettative legate al valore economico della bottiglia.
Il riferimento era alla vendita da parte di ARVI di una bottiglia da 27 litri di Colore 2016 di Bibi Graetz per 100’000 franchi. Un’operazione che ha stabilito, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, il record per la bottiglia di vino italiano più cara mai venduta, ottenendo attenzione anche fuori dalla Svizzera e arrivando al TG1 della Rai.
Durante la cena è stata invece proposta l’annata 2018 dello stesso vino. L’acqua Saint-Géron ha accompagnato l’intero percorso gastronomico.
L’opera lirica entra nella serata
Tra le novità di questa edizione c’è stata anche la collaborazione con Opera for Peace, organizzazione internazionale fondata da Julia Lagahuzère.
Lugano ha ospitato quest’anno per la prima volta l’Academy dell’organizzazione, una settimana di formazione destinata a dieci giovani cantanti lirici selezionati a livello internazionale. Due dei partecipanti sono stati invitati a esibirsi durante la Cena sotto le Stelle: il soprano sudafricano Yolisa Ngwexana e il tenore messicano Leonardo Sánchez.
Ad accompagnarli al pianoforte è stato Andrea Amarante, Direttore Generale del LAC, che per l’occasione ha ripreso il ruolo di musicista, condividendo la serata con i due giovani interpreti.
Le esibizioni hanno attraversato generi e repertori differenti, da Summertime a Granada, passando per O soave fanciulla, Parlami d’amore Mariù e Bésame mucho. La musica lirica è così entrata nella serata non come elemento separato dalla cena, ma come parte integrante del programma.
La presenza dell’Academy ha inoltre anticipato il successivo appuntamento luganese di Opera for Peace. Sabato 12 settembre, al LAC, è infatti previsto il Gala lirico con i dieci artisti dell’Academy e l’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Kamal Khan. Il programma comprenderà musiche di Rossini, Verdi, Bizet e Puccini.
Un’opera d’arte per sostenere l’affido
La dimensione culturale della serata si è intrecciata con quella solidale attraverso il progetto sostenuto da BNP Paribas Swiss Foundation, che per il terzo anno ha partecipato all’iniziativa.
La fondazione ha scelto di sostenere in questa occasione il giovane artista luganese Uriel Schmid Téllez, nato nel 1995. Per la Cena sotto le Stelle l’artista ha realizzato un’opera appositamente concepita per l’evento, delle dimensioni di 150 per 100 centimetri.
Il lavoro è stato messo all’asta attraverso una vendita silenziosa e l’intero ricavato è stato destinato ad ATFA, Associazione Ticinese Famiglie Affidatarie.
Fondata a Locarno nel 1981 e riconosciuta dal Cantone dal 1991, ATFA si occupa di ricerca, formazione e accompagnamento delle famiglie affidatarie. Durante la serata il presidente Simone Abruzzi ha illustrato agli invitati il significato dell’affido e le attività dell’associazione.
BNP Paribas, Title Sponsor della manifestazione, era rappresentata da Fabio Spinelli, Site Manager, mentre per BNP Paribas Swiss Foundation è intervenuta Enna Pariset, President of the Board of Directors.
Via Nassa come spazio di incontro
Il progetto della Cena sotto le Stelle si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo di Via Nassa nella vita cittadina. La strada resta uno dei principali riferimenti commerciali di Lugano, ma attraverso iniziative come questa viene utilizzata anche per ospitare appuntamenti capaci di coinvolgere ambiti differenti.
«Via Nassa è molto più di una vetrina commerciale: è un luogo vivo, capace di accogliere bellezza, convivialità e cultura in forme inaspettate», ha affermato Mazzantini.
La serata ha riunito realtà del mondo della ristorazione, produttori e distributori di vino, istituzioni culturali, artisti, musicisti, aziende private, associazioni e servizi cittadini. Un’organizzazione complessa, resa possibile dalla collaborazione di numerosi soggetti.
Alla realizzazione hanno contribuito BNP Paribas e BNP Paribas Swiss Foundation, Kessel, ARVI, Rocca 1794 e Venini, Party Plastic, Docks Lugano, Eventmore, Ferrari Group, Grano Giardini e La Limonaia, Mazzantini & Associati e AIL. Hanno inoltre collaborato la Polizia e la Città di Lugano, oltre ai tecnici, agli allestitori e alle altre persone impegnate nella preparazione e nella gestione dell’evento.
Dalla cena alla musica, fino al ballo
La parte conclusiva della manifestazione ha cambiato progressivamente ritmo. Dopo il percorso gastronomico e gli interventi artistici, la musica di Matt Petrone ha accompagnato gli ospiti verso la fase finale della serata, lasciando spazio anche al ballo.
Il caffè Masaba e i biscotti Il Caviadino di Gaia Buzzoni hanno completato gli ultimi momenti prima della chiusura dell’evento.
Poco prima della mezzanotte la quarta Cena sotto le Stelle si è conclusa, lasciando però già intravedere il prossimo appuntamento dell’Associazione Via Nassa.
Il prossimo appuntamento sarà a Natale
Per l’associazione, infatti, la manifestazione di settembre rappresenta una tappa di un programma destinato a proseguire nei prossimi mesi.
Il prossimo appuntamento annunciato è Natale tra le Stelle, che riporterà l’attenzione su Via Nassa durante il periodo delle festività.
La quarta edizione della Cena sotto le Stelle si chiude così con una formula che ha messo insieme 240 commensali, sei chef, una selezione di vini, due giovani voci internazionali dell’opera, un artista e un progetto benefico. Un modello di evento che, anno dopo anno, prova a far convivere la vocazione commerciale della strada con attività legate alla cultura, alla gastronomia e alla solidarietà.



