I 4 hanno quindi deciso di unire le forze e farsi promotori dello sviluppo chiedendo la gestione dell’aeroporto di Lugano. Il progetto si realizzerebbe tramite la costituzione di una nuova società anonima di diritto svizzero. “La complementarità dei profili professionali dei promotori e la loro profonda conoscenza della realtà economica del territorio ticinese – spiega Anna Paccagnella, portavoce della cordata di imprenditori – qualificano il progetto e l’analisi svolta che acclara l’importanza rivestita dallo scalo quale comoda porta d’accesso ad un’area ricca di eccellenze esclusive e strategicamente situato nel cuore del nuovo polo del Vedeggio, area che grazie anche alle nuove migliorie del sistema viario che verranno implementate è destinata nei prossimi anni ad essere il baricentro dell’economia luganese e ticinese”.

Il progetto di gestione e di sviluppo dell’aeroporto si suddivide in quattro elementi:

  • La nuova società riprenderà gli impegni assunti dalla Città, promettendo di dare seguito all’occupazione del personale locale attualmente assunto. In più, la NewCo collaborerà per la gestione ordinaria delle attività aeroportuali dell’aeroporto di Lugano con la società TAG Maintenance Service SA. Quest’ultima, che ha già dimostrato il proprio interesse e disponibilità alla partnership, appartiene al gruppo francese “Dessault Aviation”, primaria società europea nel mondo dell’aviazione con comprovati anni di esperienza presso gli aeroporti di Ginevra e Sion.
  • Il progetto prevede un profondo intervento immobiliare suddiviso in 3 tappe, dove si evidenziano la realizzazione di nuovi hangar e di un nuovo terminal collegato a un autosilo sotterraneo. Gli interventi immobiliari prevedono anche la manutenzione dell’area servizi e l’edificazione di un nuovo polo di sviluppo tecnologico, senza dimenticare l’inclusione di contenuti collaterali alle attività aeroportuali (camere per i piloti, sale riunioni e di accoglienza per clientela d’affari, noleggio automobili, snack-bar…). È prevista anche la miglioria dell’efficienza energetica della struttura, che consentirebbe anche notevoli risparmi rispetto a quella attuale. Avvalendosi delle tecnologie moderne, sarà dunque possibile realizzare una struttura poco energivora che potrà sfruttare anche il vantaggio di disporre di un’area vasta che permetterebbe l’installazione di un campo fotovoltaico.
  • La ripresa dei voli commerciali di linea, come il Lugano-Ginevra, rappresenta il terzo elemento del progetto. Verrà costituita una società dedicata, che potrà operare in tempi molto brevi poiché ha già tutte le autorizzazioni concesse dall’UFAC alla ditta Tarmac Aviation SA, beneficiando così dell’enorme vantaggio in termini di tempo di disporre di tutte le autorizzazioni di volo.
  • Il quarto e ultimo elemento del progetto prevede l’implementazione delle nuove tecnologie nell’aviazione civile. Come infatti sta succedendo nel settore dell’automotive, anche nell’aviazione nel giro di pochi anni si assisterà a cambiamenti radicali nella tipologia di aeromobili. Per questo motivo i promotori ritengono importante poter dare fisicamente spazio a laboratori di ricerca e sviluppo delle nuove tecnologie del settore, come quelle connesse all’utilizzo dei droni e all’avvento degli aerei elettrici. In particolare, il promotore Massimo Malgorani, industriale attivo nell’ambito delle nuove tecnologie nel settore dei “micromotori” attraverso la società di sua proprietà Delta Line SA, seguendo il progetto curerà la promozione e l’insediamento di realtà innovative del mondo dell’aviazione che hanno necessità di poter disporre di un’area aeroportuale per lo sviluppo dei loro prodotti. Questa linea del piano industriale, oltre a creare posti di lavoro ed indotto, conferirebbe prestigio all’aeroporto di Lugano.

“La volontà dei promotori è di implementare uno sviluppo altamente sostenibile dal punto di vista aziendale, volto all’assunzione e alla valorizzazione di figure che aiutino, con il loro valore, ad orientare la città di Lugano verso il futuro”.