Da qualche anno, già prima della pandemia, i processi di convergenza si sono intensificati. Quelli fra media e tecnologia, stili di consumo, impegno e disinteresse nel dibattito pubblico e politico, conflitto e mediazione attraverso il dialogo. Ma, se tutto converge – si chiede il progetto – c’è ancora spazio, e senso, per la distanza? E come sono connessi i movimenti di convergenza e gli stati di distanza? Per rispondere a queste domande e cercare di trovare spazio per entrambi questi aspetti della società, la Facoltà di comunicazione, cultura e società dell’USI ha ideato Convergenza e distanza. Il progetto culturale si svilupperà nel corso del biennio 2021/2022 e verrà ufficialmente inaugurato il 7 giugno con un evento pubblico sul Campus Est Lugano, all’interno delle iniziative per celebrare il 25esimo anniversario dell’USI.
“Il Progetto culturale promosso dalla Facoltà di comunicazione, cultura e società – fanno sapere dall’ateneo – vuole rappresentare un momento di scambio di tutta la comunità USI nelle sue diverse Facoltà con la popolazione e il territorio. Con questa iniziativa poco convenzionale i confini dell’Università si aprono verso la comunità e la comunità entra in Università, attraverso la partecipazione e la co-costruzione di momenti culturali”.
Il primo incontro del 7 giugno rappresenta un momento inaugurale e di scoperta di un lavoro di riflessione sulla tensione tra dinamiche di convergenza e distanze presenti nella società e sul ruolo che i processi comunicativi e i cambiamenti culturali giocano entro questa tensione. Il tutto nella forma del seminario itinerante: i partecipanti riceveranno una mappa con la quale muoversi sul Campus Est seguendo un percorso a tappe che porta a incontrare facce diverse di un poliedro legato ai fenomeni di convergenza e distanza. Una serata molto poco convenzionale, dove l’arte, il dialogo e la partecipazione del pubblico daranno vita a un momento interattivo e – lo speriamo – da ricordare con un sorriso.
Nel corso di quest’anno e del 2022 si potranno poi esplorare diversi argomenti, dialogando con temi di ricerca in atto, e riflettendo sulla materialità di oggetti e pratiche ancorate in spazi socio-culturali, attraverso una serie di iniziative che saranno di volta in volta aperte alla partecipazione del pubblico.