Il cambiamento ai vertici dell’Orchestra della Svizzera italiana (OSI) è previsto per la fine del 2026. Samuel Flury, direttore amministrativo dell’istituzione musicale ticinese, ha comunicato al Consiglio di Fondazione, ai musicisti e allo staff amministrativo la decisione di concludere il proprio incarico il prossimo 31 dicembre, per assumere una nuova funzione professionale. La comunicazione, diffusa il 12 ottobre, apre una fase di transizione nella gestione dell’orchestra, mentre la Fondazione sta definendo le soluzioni organizzative che dovranno assicurare continuità e stabilità dal 2027.
La partenza di Flury arriva al termine di un percorso iniziato nel maggio 2019 e sviluppatosi attraverso responsabilità crescenti, fino alla co-direzione dell’OSI insieme alla direttrice artistica Barbara Widmer. Nel corso degli ultimi anni, il suo lavoro si è concentrato soprattutto sugli aspetti amministrativi, finanziari e organizzativi, con l’obiettivo di consolidare gli strumenti di gestione dell’istituzione.
Orchestra della Svizzera italiana: il percorso di Samuel Flury
Samuel Flury è entrato nell’organizzazione nel maggio 2019, assumendo inizialmente il ruolo di responsabile Operazioni e Finanza. Già nello stesso anno è stato nominato vicedirettore, avviando una progressiva estensione delle proprie competenze nell’ambito della gestione dell’orchestra.
L’evoluzione del suo ruolo si è inserita in un periodo nel quale l’OSI ha affrontato questioni organizzative e gestionali che richiedevano un coordinamento sempre più strutturato tra la dimensione artistica e quella amministrativa. Flury ha assunto responsabilità crescenti, partecipando direttamente alla conduzione dell’istituzione e alla definizione dei processi interni.
Dal 2022 ha condiviso ad interim la direzione dell’orchestra con Barbara Widmer. Questa soluzione, inizialmente temporanea, è stata formalizzata nel settembre 2023 con la nomina dei due alla co-direzione dell’OSI. I rispettivi incarichi sono stati definiti distinguendo le competenze: a Flury la direzione amministrativa, a Widmer quella artistica.
Il modello ha quindi attribuito a due figure differenti la responsabilità di ambiti complementari, mantenendo una distinzione tra la gestione organizzativa e finanziaria e le scelte relative alla programmazione musicale e all’attività artistica.
Il rafforzamento della gestione amministrativa e finanziaria
Nel bilancio dell’attività svolta da Flury all’OSI, la Fondazione sottolinea in particolare il lavoro dedicato al consolidamento delle strutture amministrative e finanziarie. Durante il suo mandato sono stati rafforzati diversi strumenti e processi relativi alla pianificazione, al controllo e alla gestione delle risorse.
Si tratta di ambiti meno visibili rispetto alla programmazione concertistica, ma determinanti per il funzionamento di un’organizzazione musicale. La sostenibilità delle attività, il coordinamento delle risorse e la capacità di pianificare gli impegni richiedono infatti procedure adeguate e strumenti di controllo in grado di accompagnare le decisioni operative.
Secondo quanto comunicato dall’OSI, il contributo di Flury ha permesso di consolidare strutture sulle quali la Fondazione potrà continuare a sviluppare la propria attività. Il comunicato non entra nel dettaglio dei singoli interventi realizzati, ma individua nella gestione amministrativa e finanziaria, nella pianificazione e nel controllo le aree principali del suo lavoro.
La conclusione del mandato avviene dunque dopo una fase di progressiva assunzione di responsabilità e di consolidamento organizzativo. Sarà ora compito della Fondazione individuare le modalità più adatte per preservare il lavoro svolto e accompagnare l’orchestra nella successiva fase gestionale.
La co-direzione con Barbara Widmer
La co-direzione formalizzata nel settembre 2023 rappresenta un elemento centrale per comprendere l’assetto attuale dell’Orchestra della Svizzera italiana. La presenza di un direttore amministrativo e di una direttrice artistica aveva all’epoca definito una ripartizione delle responsabilità che mette in relazione due dimensioni essenziali per un’istituzione culturale.
Da una parte vi sono le esigenze artistiche, legate alla programmazione, ai musicisti e allo sviluppo dell’attività concertistica. Dall’altra si collocano gli aspetti amministrativi, finanziari e organizzativi, necessari per garantire le condizioni operative entro le quali l’orchestra può lavorare.
Ora diventa quindi necessario affrontare una questione che non riguarda soltanto la sostituzione di una figura dirigenziale, ma anche la continuità dell’assetto adottato negli ultimi anni. Il Consiglio di Fondazione ha già annunciato che sta definendo le modalità organizzative necessarie per assicurare stabilità alla gestione a partire dal 2027.
Al momento, tuttavia, non sono state comunicate decisioni definitive sul modello che verrà adottato dopo il 31 dicembre. Resta quindi da chiarire come saranno distribuite le responsabilità amministrative e quali soluzioni verranno individuate per garantire il coordinamento tra la gestione operativa e la direzione artistica.
Il passaggio di consegne in vista del 2027
I prossimi mesi saranno dedicati alla preparazione dell’avvicendamento. Flury lavorerà insieme al Consiglio di Fondazione e allo staff per organizzare un passaggio di consegne che, secondo quanto annunciato, dovrà essere ordinato e accuratamente preparato.
La fase transitoria assume un rilievo particolare perché consentirà di trasferire competenze, informazioni e procedure sviluppate nel corso del mandato. La continuità gestionale dipenderà anche dalla capacità di preservare il funzionamento dei processi amministrativi e finanziari, evitando che il cambiamento ai vertici produca interruzioni nelle attività ordinarie.
Parallelamente, la Fondazione dovrà definire l’assetto successivo alla partenza del direttore amministrativo. L’obiettivo dichiarato è assicurare continuità e stabilità nella gestione dell’orchestra anche dal 2027, senza anticipare per ora i dettagli delle soluzioni allo studio.
La comunicazione non specifica quale sarà il nuovo incarico professionale di Flury, né fornisce indicazioni sui tempi entro i quali verranno annunciate eventuali nomine o modifiche organizzative. La data del 31 dicembre costituisce comunque il termine ufficiale del suo rapporto professionale con l’OSI.
I ringraziamenti della Fondazione
Nel comunicato, il presidente della Fondazione per l’Orchestra, Mario Postizzi, ha ringraziato Flury per l’impegno e la professionalità dimostrati nel corso degli anni, formulandogli gli auguri per il proseguimento della carriera.
Anche Flury ha espresso riconoscenza nei confronti del Consiglio di Fondazione, dei musicisti, dello staff amministrativo, dei partner istituzionali e dei sostenitori dell’orchestra, richiamando la collaborazione e la fiducia ricevute durante il proprio percorso all’interno dell’istituzione.
Le dichiarazioni accompagnano l’annuncio della partenza senza modificare il quadro operativo delineato dalla Fondazione: la conclusione dell’incarico è fissata alla fine dell’anno, mentre il lavoro per definire la futura organizzazione è ancora in corso.
Una nuova fase per l’OSI
L’uscita di Samuel Flury segna la fine di un periodo di oltre sette anni durante il quale il suo ruolo è passato dalla responsabilità delle operazioni e della finanza alla vicedirezione, fino alla co-direzione dell’orchestra. Il percorso ha coinciso con il consolidamento di strumenti amministrativi e finanziari e con la formalizzazione di un modello dirigenziale fondato sulla distinzione tra competenze artistiche e gestionali.
La prossima fase sarà caratterizzata dalla necessità di garantire continuità al lavoro svolto e di definire l’organizzazione futura. Per l’OSI, il passaggio al 2027 rappresenterà quindi un momento di assestamento sul piano dirigenziale, con l’obiettivo dichiarato di mantenere stabilità operativa e capacità di sviluppo.
Le decisioni che verranno prese nei prossimi mesi permetteranno di capire se l’attuale modello di co-direzione sarà mantenuto nella sua configurazione o se la Fondazione opterà per una diversa distribuzione delle responsabilità. Per ora, l’unico elemento confermato è la conclusione dell’incarico di Flury il 31 dicembre 2026, accompagnata da un periodo di transizione volto a preparare il cambiamento.



