Barbara Widmer lascia l’OSIAppena concluso l’anno del 90° compleanno, l’Orchestra della Svizzera italiana inaugura la stagione 2026/27 con un’impostazione che unisce continuità e rinnovamento. Il filo conduttore scelto per le stagioni principali — Echi di eroi e demoni — propone un percorso attraverso miti, figure leggendarie e conflitti interiori, riletti dal grande repertorio sinfonico.

Il progetto artistico, presentato dalla Direttrice artistica Barbara Widmer, si sviluppa come un racconto musicale che attraversa epoche e linguaggi: dalle atmosfere rarefatte di Debussy alle visioni di Stravinskij e Ravel, dalle tensioni verdiane fino alle architetture sinfoniche di Mahler, Brahms, Dvořák e Šostakovič. L’idea non è soltanto tematica, ma strutturale: costruire un dialogo tra narrazione simbolica e introspezione cameristica, mettendo in relazione l’epica orchestrale con la dimensione più raccolta del concerto solistico.

Dopo il 90° anniversario, l’Orchestra della Svizzera italiana rilancia con un programma che unisce grandi pagine del repertorio, una nuova sede al Docks e iniziative partecipative sul territorio.Una stagione che si articola su tre assi

La programmazione 2026/27 si sviluppa attorno a tre stagioni principali: OSI al LAC, OSI al Docks e OSI a Pentecoste.

La stagione OSI al LAC propone dieci serate tra ottobre 2026 e aprile 2027, con un calendario che riunisce direttori e solisti di rilievo internazionale. Tra gli ospiti figurano, fra gli altri, Krzysztof Urbański, Markus Poschner, Robert Treviño, Giovanni Antonini, Antonello Manacorda, Isabelle Faust, Maria Dueñas, Pablo Ferrández e il giovane pianista Alexander Malofeev. L’apertura è affidata a Jérémie Rhorer con Maximilian Hornung, mentre il percorso attraversa pagine di Fauré, Beethoven, Brahms, Schubert, Mahler e Stravinskij, fino a repertori contemporanei.

Accanto al repertorio sinfonico tradizionale, torna anche il formato di mediazione culturale be connected, con i Lunch with OSI e concerti dedicati a scuole e famiglie, confermando un approccio che integra dimensione artistica e partecipazione.

Orchestra della Svizzera italiana rilancia con un programma che unisce grandi pagine del repertorio, una nuova sede al Docks e
Sol Gabetta

La nuova sala al Docks

Una delle principali novità della stagione è l’avvio della programmazione nella Sala Docks Lugano a Pambio-Noranco, che ospiterà la stagione OSI al Docks mentre l’Auditorio Stelio Molo RSI resta temporaneamente chiuso per lavori.

Qui il cartellone si presenta in una forma più flessibile e immersiva. Il formato Play&Conduct — che unisce direzione e interpretazione solistica — caratterizza diversi appuntamenti, tra cui quello con Avi Avital al mandolino. Il programma esplora esperienze sensoriali e nuove modalità di ascolto, coinvolgendo artisti come Johannes Moser, Maxim Rysanov, Manu Delago e il direttore Robert Treviño in un progetto dedicato al rapporto tra musica, percezione e memoria.

Pentecoste come appuntamento fisso

La terza stagione, OSI a Pentecoste, prosegue il percorso avviato nel 2025 con l’obiettivo di consolidare un fine settimana musicale di riferimento in primavera. Nel 2027 tornerà protagonista Sol Gabetta, affiancata da Giovanni Antonini e Kristian Bezuidenhout, in un programma che include Haydn, Mozart e Antonín Kraft.

L’iniziativa rafforza l’attrattiva culturale del periodo festivo, rivolgendosi sia al pubblico locale sia ai visitatori presenti in Svizzera italiana.

Bomsori Kim

Inclusione e territorio

Accanto alle stagioni principali, il progetto be connected si amplia con 14 appuntamenti che comprendono concerti per le scuole, proposte familiari, prove aperte e iniziative speciali. Tra queste spicca l’Open Air a Locarno per gli 80 anni di Unitas, con un’esperienza di ascolto pensata per persone cieche e ipovedenti sedute all’interno dell’orchestra.

La collaborazione con il territorio resta centrale: dalle Settimane Musicali di Ascona agli appuntamenti a Bellinzona, fino alle produzioni condivise con partner culturali e istituzioni locali. Si conferma inoltre la collaborazione con le FFS e la Comunità tariffale Arcobaleno, che consente agli abbonati e ai possessori di biglietto di raggiungere i concerti con i mezzi pubblici.

Urbanski Krzysztof

Comunicazione, memoria e archivi

Il 90° anniversario ha lasciato anche strumenti di approfondimento storico, come il volume Il respiro dell’orchestra, disponibile in libreria, e il progetto digitale dedicato alla valorizzazione degli archivi audiovisivi realizzato con la RSI, consultabile al link storia.osi.swiss.

La collaborazione con la RSI Radiotelevisione svizzera continua a garantire la diffusione radiofonica dei concerti e nuove produzioni discografiche, in un percorso che ha già ottenuto riconoscimenti internazionali.

Biglietti e informazioni

La prevendita degli abbonamenti per la stagione 2026/27 è attiva tramite il sito ufficiale www.osi.swiss, oltre che via e-mail e biglietteria del LAC. La vendita dei biglietti singoli aprirà il 1° agosto 2026.

Nel corso della stagione sono previsti anche concerti straordinari, tournée internazionali e appuntamenti tradizionali come il Concerto di San Silvestro e il Concerto del Venerdì Santo a Bellinzona.