nantesLa città di Nantes, antica capitale dei duchi di Bretagna, situata  a nord-ovest della Francia, conosciuta come la sesta città del Paese dopo Parigi, Marsiglia, Lione, Tolosa, Nizza, e prima di Strasburgo,  la si può raccontare attraverso tanti aggettivi: audace, marittima, verde, contemporanea, effervescente, verniana, ludica, gioiosa. Famosa per i suoi castelli è parte dei Paesi della Loira.

Città natale di Jules Verne e culla del surrealismo, Nantes è una delle località più creative di Francia. Da oltre 30 anni si trasforma ogni anno in un palcoscenico dedicato all’arte. Una città verde a misura d’uomo, ideale da vivere a piedi, in bicicletta o in barca che ha fatto della cultura la sua forza dopo la chiusura dei cantieri navali nel 1987, sino ad allora settore trainante della regione.

Dal 2011, Nantes ha assunto un nuovo ruolo e guarda al mondo con occhi diversi e la creazione del progetto Le Voyage à Nantes è atto a promuove turismo e arte, creando un dialogo permanente tra passato e futuro. Un percorso di oltre 20 km, segnato da una linea verde, collega opere d’arte, siti storici, giardini e quartieri moderni. Ogni estate, a luglio e agosto, Nantes invita artisti francesi e internazionali a reinterpretare gli spazi urbani e creare nuove opere d’arte.

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Il 2026 segna l’avvio di un nuovo ciclo tematico, che esplora gli elementi a partire dalla Terra. Dal 23 maggio al 27 settembre ci sarà una grande mostra al Parco dei Cantieri/Galleria HAB dal titolo Intestellar (Interstellare): come reimmaginare la Terra, dal momento in cui gli esseri umani hanno deciso di conquistare il sistema solare, la loro relazione con il nostro pianeta è stata modificata e altri mondi come il nostro potrebbero esistere. Dal 19 giugno al 30 agosto 2026 si presenterà Rêves premiers (Primi sogni) di Justine Emard che esplora universi invisibili: sogni di astronauti, segnali termici provenienti da centri dati, componenti di computer attivati, dati preistorici, variazioni nei campi magnetici. Al Museo d’Arte di Nantes, dal 22 maggio al 30 agosto 2026 ci sarà invece Odyssée de l’oubli (Odissea dell’oblio): fedele alla sua tradizione di invitare artisti contemporanei, il Museo accoglie Anne e Patrick Poirier per una mostra negli spazi del Patio e della Cappella dell’Oratorio. Ma non solo, il Museo si contentra con la sua esposizione permamente sul periodo dal XIII al XXI secolo, con 12.000 opere di Monet, Picasso, Kandinsky, Soulages, Kapoor. Al Castello dei Duchi di Bretagna, dal 8 maggio al 8 novembre 2026 andrà in scena la nuova edizione dell’evento Decolonial Expression(s), offrendo l’opportunità di aprire lo spazio museale a nuove prospettive storiche e sensibilità artistiche su temi legati alla storia coloniale francese e alla tratta degli schiavi, così come si è sviluppata e costruita a partire da Nantes.

nantesMeritano sicuramente una visita anche il Mémorial dell’Abolizione della Schiavitù, monumento europeo dedicato alla memoria dell’abolizione; le Machines de l’Île (le Macchine dell’Isola) spettacolari creazioni meccaniche di grandi dimensioni che, secondo i loro creatori, “si collocano all’incrocio tra i mondi inventati di Jules Verne, l’universo meccanico di Leonardo da Vinci e la storia industriale di Nantes”, come il Grand Éléphant,  creato nel 2007 e il Carrousel des Mondes Marins (2012), una giostra su cui sono collocate diverse stravaganti creature marine, situate al Parc des Chantiers, area ex industriale trasformata in spazio creativo e ricreativo, che rappresentano i pilastri culturali della città.

Nel centro storico di Nantes, il Passage Pommeraye, uno spazio coperto che si estende su tre livelli, è un vero capolavoro architettonico del XIX secolo; il Belvedere dell’Hermitage, situato sulla collina di Sainte Anne, è un’opera d’arte di Tadashi Kawamata; il Jardin Extraordinaire (Giardino Straordinario) è invece un parco creato nel 2019 e ampliato nel 2025, comprende una cascata alta 25 metri, una scalinata a strapiombo e sette punti panoramici. È tra l’altro situato di fronte alla futura Città dell’Immaginazione, che sarà dedicata a Jules Verne e aprirà nel 2028.

nantesLa regione di Nantes è stata designata Nuova Destinazione Gastronomica 2025 da LaListe, la guida più selettiva al mondo per gourmet e viaggiatori esigenti. Molti chef propongono una cucina locale, stagionale e sostenibile, valorizzando i prodotti locali: pesce della Loira e dell’Oceano Atlantico, frutti di mare e crostacei, oltre a un’ampia varietà di prodotti orticoli come carote di Nantes, valerianella, ravanelli, insalate, fragole e formaggi (Curé Nantais, Gwell), vino locale (il famoso Muscadet) e la torta di Nantes, a base di mandorle e rum. Senza dimenticare le rigolettes (caramelle) e le caramelle al burro salato di Guérande. Il mercato di Talensac, il più antico mercato di Nantes (inaugurato nel 1937), è il luogo ideale per scoprire i prodotti locali.

Nantes fa anche parte della Traversée Bretonne (traversata bretone) che collega Nantes a Mont-Saint-Michel. Dall’Atlantico alla Manica, tra terra e mare, la Traversée Bretonne offre tesori nascosti, spiagge appartate, paesaggi naturali, importanti mostre e luoghi ideali per scoprire questa regione in modo nuovo.

Per facilitare gli spostamenti, è possibile accedere al Pass Nantes, scaricabile anche come applicazione sul cellulare, che offre accesso gratuito ai musei e ai mezzi pubblici permettendo  di esplorare la destinazione con estrema facilità. Per il pernottamento consigliamo l’Hôtel de France Océania, centralissimo, moderno, attrezzato e con un personale giovane e attento alle esigenze degli ospiti, mentre per pranzi o cene ci sono diversi locali interessanti, come ad esempio i ristoranti Pilgrim, Sain, la Crêperie Milan et Rossignol, il Lapins de la Butte, il Petit Boucot e La Cigale, la leggendaria brasserie di Nantes con oltre 120 anni di storia, in stile Art Nouveau.

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