Un viaggio tra castelli medievali, paesaggi alpini, siti archeologici e testimonianze della storia industriale. Il fine settimana del 13 e 14 giugno 2026 offrirà al pubblico l’occasione di conoscere da vicino alcuni dei luoghi più significativi della Svizzera riconosciuti dall’UNESCO. Torna infatti la decima edizione delle Giornate del Patrimonio mondiale, iniziativa coordinata dall’associazione World Heritage Switzerland (WHES) per promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei beni iscritti nella lista del Patrimonio mondiale.

L’evento, che negli anni si è consolidato come appuntamento dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e naturale del Paese, proporrà un programma ricco di attività rivolte a un pubblico ampio e diversificato. Il tema scelto per questa edizione, “Scoprire, vivere, stupirsi”, invita a guardare questi luoghi non soltanto come destinazioni turistiche, ma come testimonianze vive della storia, dell’ambiente e dell’identità collettiva.

Esperienze che vanno oltre la visita tradizionale

Per due giorni, i siti UNESCO svizzeri apriranno le loro porte con proposte che permetteranno di accedere a spazi normalmente non visitabili o accessibili soltanto in occasioni particolari. Oltre alle visite guidate, saranno organizzati percorsi tematici, incontri con specialisti, attività didattiche e momenti di approfondimento dedicati alla conservazione del patrimonio.

L’obiettivo è mostrare il lavoro che si svolge quotidianamente dietro le quinte per preservare questi luoghi e trasmetterne il valore alle generazioni future. I partecipanti potranno confrontarsi con professionisti della tutela del patrimonio, ricercatori, operatori culturali ed esperti impegnati nella protezione degli ecosistemi e dei beni storici.

Secondo Kaspar Schürch, direttore di World Heritage Switzerland, l’iniziativa rappresenta un’opportunità per mettere in luce la straordinaria varietà dei siti UNESCO presenti nel Paese e per avvicinare la popolazione alla loro conoscenza.

Dal Ticino alle Alpi, un patrimonio che unisce il Paese

Le attività si svolgeranno in numerose località distribuite sul territorio nazionale. Tra queste figurano Bellinzona e Meride, insieme a Berna, Bergün, Flims-Laax, Grindelwald, Hauterive, La Chaux-de-Fonds, Le Locle, Müstair, Riederalp e San Gallo.

Per il pubblico ticinese, l’appuntamento assume un significato particolare grazie alla presenza dei siti di Bellinzona e Meride, due luoghi che raccontano aspetti differenti ma complementari della storia del territorio. Da un lato il patrimonio fortificato dei castelli bellinzonesi, dall’altro il valore scientifico e naturalistico legato al Monte San Giorgio, celebre per i suoi reperti fossili di importanza internazionale.

Cultura e natura come responsabilità condivisa

Le Giornate del Patrimonio mondiale nascono con l’intento di favorire una maggiore consapevolezza sul significato della tutela del patrimonio. Non si tratta soltanto di conservare monumenti o paesaggi, ma di proteggere testimonianze che appartengono all’intera collettività.

I beni riconosciuti dall’UNESCO rappresentano infatti un’eredità che supera i confini regionali e nazionali. La loro salvaguardia richiede competenze, investimenti e una collaborazione costante tra istituzioni, comunità locali e specialisti.

Attraverso attività divulgative e momenti d’incontro, la manifestazione mira a rendere visibile questo impegno, mostrando come il patrimonio culturale e naturale possa diventare uno strumento di dialogo tra passato, presente e futuro.

Partecipazione gratuita e iscrizioni

La maggior parte delle iniziative previste durante il fine settimana sarà gratuita. Alcuni eventi, soprattutto quelli caratterizzati da accessi limitati o visite in piccoli gruppi, richiederanno invece una prenotazione anticipata.

Il programma completo, le modalità di iscrizione e le informazioni dedicate ai diversi siti UNESCO svizzeri sono disponibili sul portale ufficiale delle Giornate del Patrimonio mondiale: Giornate del Patrimonio mondiale.

Ulteriori informazioni sull’attività di World Heritage Switzerland sono consultabili anche sul sito ufficiale dell’associazione: Il nostro patrimonio –World Heritage Switzerland.

Le immagini messe a disposizione degli organi d’informazione possono essere scaricate tramite il link indicato dagli organizzatori nel materiale stampa.