Disparizioni, a Biasca il dialogo tra fotografia e letteratura rinnova l’eredità di Alberto Flammer La fotografia come testimonianza del tempo che passa, la letteratura come strumento per interpretarne le tracce. È attorno a questo incontro tra immagini e parole che nasce Disparizioni, il nuovo volume pubblicato in occasione della mostra dedicata ad Alberto Flammer allestita nella Casa Cavalier Pellanda di Biasca.

L’iniziativa rappresenta uno dei momenti centrali del programma culturale che accompagna l’esposizione dedicata al fotografo ticinese e propone un confronto originale tra il suo patrimonio visivo e la sensibilità narrativa di alcuni tra i più noti autori della scena letteraria cantonale contemporanea.

La presentazione ufficiale del volume è prevista martedì 9 giugno alle 19.30 nell’auditorium di Casa Pellanda, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire un progetto editoriale che mette in relazione linguaggi artistici differenti ma complementari.

Un fotografo che ha raccontato le trasformazioni del Ticino

Per molti lettori e appassionati di cultura ticinese, il nome di Alberto Flammer richiama immediatamente due opere che hanno segnato la memoria collettiva del Cantone: Occhi sul Ticino e Pane e coltello.

Entrambi i volumi, curati da Piero Bianconi e pubblicati da Armando Dadò Editore, documentavano le profonde trasformazioni economiche e sociali vissute dal Ticino negli anni Settanta. Attraverso l’obiettivo di Flammer emergeva un territorio sospeso tra tradizione e modernità, mentre il rapido sviluppo della società dei consumi modificava in maniera irreversibile paesaggi, abitudini e identità collettive.

In particolare, Pane e coltello affiancava alle immagini le riflessioni e le narrazioni di importanti voci della letteratura ticinese, tra cui lo stesso Piero Bianconi, Giovanni Bonalumi, Giorgio Orelli, Giovanni Orelli e Plinio Martini.

Un progetto che guarda al presente

Prendendo spunto da quell’esperienza editoriale, la mostra biaschese ha dato origine a una nuova pubblicazione realizzata dalle Edizioni Sottoscala di Bellinzona.

Il volume raccoglie i contributi di cinque autori contemporanei: Vanni Bianconi, Doris Femminis, Anna Ruchat, Oliver Scharpf e Tommaso Soldini.

Gli scrittori sono stati invitati a confrontarsi con cinque nuclei di immagini selezionati dal curatore della mostra e della pubblicazione, Elio Schenini. Le fotografie, in gran parte mai pubblicate prima, sono state raggruppate seguendo affinità tematiche e stilistiche, diventando il punto di partenza per altrettanti racconti originali.

Ne è nato un volume che non si limita a commentare le immagini, ma costruisce un vero dialogo tra fotografia e scrittura. I testi accompagnano le opere di Flammer senza illustrarle direttamente, sviluppando invece nuove prospettive interpretative e aprendo percorsi narrativi inattesi.

Il tema della scomparsa come filo conduttore

Come suggerisce il titolo, Disparizioni ruota attorno all’idea della perdita, dell’assenza e della trasformazione.

Ogni fotografia contiene infatti una dimensione temporale inevitabile: documenta un istante che non esiste più e conserva la traccia di persone, luoghi, atmosfere e situazioni ormai appartenenti al passato. Da questa riflessione prende forma il lavoro degli autori coinvolti, che esplorano il concetto di scomparsa con registri e sensibilità differenti.

Le narrazioni procedono tra consonanze e contrasti, creando una rete di rimandi che mette in luce l’attualità dello sguardo di Flammer. Pur nate in contesti storici diversi, le sue immagini continuano infatti a interrogare il presente, offrendo spunti di riflessione sui cambiamenti della società e sul rapporto tra memoria individuale e memoria collettiva.

La mostra visitabile fino ad agosto

L’uscita del libro si inserisce nel percorso espositivo dedicato ad Alberto Flammer, che rimarrà aperto fino al 16 agosto 2026.

La mostra è visitabile da mercoledì a venerdì dalle 14 alle 18, mentre il sabato e la domenica è accessibile dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Lunedì e martedì la struttura resta chiusa.

L’ingresso costa 8 franchi, mentre il biglietto ridotto per AVS, studenti e giovani sotto i 16 anni è fissato a 5 franchi.

La pubblicazione Disparizioni può essere acquistata alla biglietteria di Casa Cavalier Pellanda al prezzo di 30 franchi.

Un’iniziativa sostenuta da enti pubblici e privati

Il progetto editoriale e l’attività espositiva sono stati realizzati con il sostegno della Fondazione Dott. Flavio Rossetti, della Repubblica e Cantone Ticino attraverso il Fondo Swisslos e di Bellinzona e Valli Turismo.

Per informazioni è possibile consultare il sito del Comune di Biasca oppure quello di Casa Cavalier Pellanda.