Ferrari Amalfi: “La mia auto è come un abito,Per Federica Colombo Marzorati l’automobile non è uno status symbol, ma un luogo dove ritrovare sé stessa. Dalle strade dell’Engadina al sound della sua Ferrari F8 Spider fino alla scoperta della nuova Ferrari Amalfi, il racconto di una passione nata in famiglia e diventata uno stile di vita.

Quando sei da sola in auto, cosa fai?

«Canto. A squarciagola. Sono una cantante mancata: ho studiato musica, ho inciso anche una canzone e appena resto sola in macchina parte il concerto. L’auto è il mio spazio, quasi una zona di comfort. Lì riesco a fare quello che durante la giornata non faccio mai: pensare, riflettere, mettere ordine nelle idee».

Se domani mattina avessi il pieno e nessuna meta?

«D’estate partirei per l’Engadina o per le Dolomiti. Amo i passi di montagna, le curve, la guida tecnica. In autunno sceglierei invece la Toscana. Non cerco la velocità a tutti i costi: mi piace il piacere della guida, quello di costruire una traiettoria perfetta».

Quindi conta più il viaggio della destinazione?

«Molto spesso sì. Mi piace guidare la sera tardi, quando c’è poca gente in strada. È un momento tutto mio, fatto di libertà e silenzio».

Ferrari Amalfi: “La mia auto è come un abito,Quando guidi preferisci la musica o il rumore del motore?

«Dipende dall’auto. Se sono sulla mia Ferrari, vince sempre il motore. Abbasso il lunotto dietro ai sedili proprio per sentirne il sound e, lo ammetto, in galleria una piccola sgasata scappa sempre. Con l’auto di tutti i giorni, invece, ascolto musica, soprattutto se ho qualcuno accanto».

Il sound è davvero così importante?

«Per me sì. I cavalli contano, ma il sound ancora di più. È uno dei motivi per cui faccio fatica ad appassionarmi alle auto elettriche. Ne riconosco le prestazioni, ma mi manca quella vibrazione che solo un motore sa trasmettere. L’automobile è emozione e le emozioni passano anche attraverso il suono».

Che cosa racconta di te la tua Ferrari?

«Il mio lato più adrenalinico. Mi piace guidarla scoperta praticamente sempre, anche d’inverno con il riscaldamento acceso. Sentire il vento, il rumore del motore, la strada… è una sensazione di libertà difficile da spiegare».

Quanto conta lo stile?

«Moltissimo. L’auto è come un vestito: deve appartenere a chi la guida. A volte vedi automobili bellissime che però sembrano indossate dalla persona sbagliata. Il colore, gli interni, i dettagli raccontano qualcosa di noi. La mia è verde, il mio colore preferito. Non è stata una scelta casuale». 

E la tua auto di tutti i giorni?

«È l’opposto della sportiva. Se la Ferrari è l’abito elegante del weekend, la daily car è molto più caotica. In fondo assomiglia a me: sono precisa nel lavoro, ma nella vita ho poche regole. Anche la mia auto quotidiana vive così».

Ferrari Amalfi: “La mia auto è come un abito,Hai appena guidato la nuova Ferrari Amalfi. Che impressione ti ha fatto?

«Mi ha colpito il comfort. Rispetto alla mia F8 Spider è più morbida, più accogliente, con una posizione di guida che trasmette immediatamente sicurezza. Assorbe meglio le asperità della strada, è più facile da vivere ogni giorno, ma senza perdere il carattere Ferrari. Quando affondi l’acceleratore capisci subito che il DNA è quello».

Quindi due Ferrari con filosofie diverse?

«Esatto. La F8 è più estrema, più vicina a una vettura da pista. La Amalfi nasce invece per accompagnarti ovunque: è una Ferrari che puoi usare tutti i giorni senza rinunciare al piacere della guida».

Da dove nasce questa passione?

«Da mio nonno e da mio padre. In casa le automobili ci sono sempre state e io ci sono cresciuta dentro. Da bambina ricevevo modellini di auto invece delle bambole. Per me era assolutamente normale».

Non ti affascina soltanto guidarle, però…

«No. Mi incuriosisce tutto quello che c’è dietro: la progettazione, la costruzione, la complessità tecnica. Quando posso visito le fabbriche e le linee di montaggio. Vedere nascere un’automobile è quasi emozionante quanto guidarla».

Ferrari Amalfi: “La mia auto è come un abito, deveRicordi la tua prima macchina?

«Benissimo. Una Opel Corsa consegnata il giorno del mio diciottesimo compleanno. Per la mia generazione la patente rappresentava la libertà. Il primo viaggio importante lo feci fino a Friburgo, in Germania. Partii di notte: guidare di notte mi è sempre piaciuto tantissimo».

Hai un consiglio di guida che senti tuo?

«Guardare sempre lontano. Vale in auto come sugli sci: se anticipi quello che succederà, tutto diventa più fluido, più naturale. Freni meno, guidi meglio e ti senti anche più sicura».

In fondo, che cos’è per te un’automobile?

«È molto più di un mezzo di trasporto. È un rifugio, un luogo dove ritrovare me stessa. La devo sentire, mi devo fidare, devo diventare un tutt’uno con lei. Quando succede, non stai semplicemente guidando: stai vivendo un’emozione».

Federica Colombo Marzorati, una passione che viene da lontano

Laureata in Lingue e Letterature straniere e con un Executive MBA conseguito alla Bocconi, Federica Colombo Marzorati lavora nell’azienda siderurgica di famiglia, dove segue l’area commerciale ed è membro del Consiglio di amministrazione. La sua prima esperienza professionale si svolge in Germania, nei pressi di Stoccarda, una delle capitali mondiali dell’automobile.

La passione per i motori, però, nasce molto prima. È il nonno paterno a trasmettergliela, seguito dal padre: entrambi grandi appassionati, al punto che il nonno ricevette perfino un riconoscimento da Ford dopo aver cambiato un numero impressionante di automobili nel dopoguerra. Una tradizione di famiglia che Federica ha fatto propria.

Ferrari Amalfi: “La mia auto è come un abito,Quando si parla di auto sportive, la scelta è una sola: Ferrari. Dopo California e Portofino è arrivata la F8 Spider, che considera ancora oggi la compagna ideale. Mamma di Luca ed Emma, ama viaggiare in auto, giocare a golf e sciare. E in ogni macchina tiene sempre un paio di scarpe basse di ricambio: i tacchi possono aspettare, il piacere di guidare no.

Ferrari Amalfi, la sportiva che unisce emozione e quotidianità

La nuova Ferrari Amalfi raccoglie l’eredità della Ferrari Roma reinterpretando il concetto di berlinetta V8 2+ in chiave contemporanea. Il V8 biturbo da 640 cavalli, abbinato al cambio a doppia frizione a otto rapporti, consente di scattare da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi, mantenendo però una sorprendente facilità di utilizzo.

Il progetto punta a un equilibrio tra prestazioni e comfort. Il design, essenziale e scolpito, integra uno spoiler posteriore attivo e soluzioni aerodinamiche evolute, mentre l’abitacolo introduce un nuovo volante con pulsanti fisici, il ritorno del tasto di accensione e una configurazione 2+ che rende la vettura più versatile anche nella vita di tutti i giorni.

Tra le novità tecniche figurano il sistema brake-by-wire, l’ABS Evo, una scatola guida ulteriormente affinata e il sollevatore anteriore che permette di affrontare con maggiore facilità gli ostacoli urbani. Completano la dotazione il sistema di infotainment con Apple CarPlay e Android Auto, la ricarica wireless e, a richiesta, l’impianto audio Burmester®. Una Ferrari pensata per chi desidera emozionarsi ogni volta che si mette al volante, senza rinunciare a comfort, eleganza e praticità.