L’Hockey Club Lugano rafforza il proprio staff tecnico con un nome ben conosciuto all’interno dell’ambiente bianconero. Jordy Murray farà infatti parte dello staff della prima squadra per le prossime due stagioni, affiancando l’head coach Tomas Mitell e il suo gruppo di lavoro.
Per Murray si tratta di un ritorno a Lugano sotto una veste diversa, dopo aver già indossato la maglia bianconera da giocatore tra il 2012 e il 2014. Un legame che si rinnova dunque in chiave tecnica, all’interno di un progetto che punta a consolidare la crescita della squadra anche attraverso un lavoro mirato sullo sviluppo individuale.
Nato l’8 gennaio 1990 a Voorhees, nel New Jersey, Jordy Murray possiede la doppia cittadinanza statunitense e canadese. Dopo il percorso universitario con la University of Wisconsin nel campionato NCAA, ha intrapreso una carriera professionistica che lo ha portato anche in Svizzera, dove ha disputato complessivamente 189 partite in National League, mettendo a referto 67 punti.
Nel massimo campionato svizzero ha vestito le maglie dei Rapperswil-Jona Lakers, dell’Hockey Club Lugano e dei SCL Tigers di Langnau, lasciando il ghiaccio nel 2016 al termine della sua carriera da attaccante.
Il nome Murray è profondamente legato alla storia dell’hockey internazionale e, in particolare, a quella luganese. Jordy è infatti figlio di Andy Murray, allenatore di grande prestigio che ha conquistato tre titoli mondiali alla guida della Nazionale canadese e che ha allenato il Lugano nel 1992. Anche il fratello Brady Murray ha lasciato un segno importante in bianconero, vestendo la maglia dell’HCL dal 2008 al 2015.
Conclusa l’attività agonistica, Jordy Murray ha intrapreso il percorso da allenatore, costruendo il proprio bagaglio professionale nel competitivo panorama universitario nordamericano. Nelle ultime cinque stagioni ha ricoperto il ruolo di assistant coach in programmi di alto profilo della NCAA.
La sua esperienza è iniziata alla University of Notre Dame, in Indiana, per poi proseguire alla University of Michigan, una delle realtà più prestigiose dell’hockey universitario statunitense. Durante il suo periodo ad Ann Arbor ha contribuito a una stagione culminata con la conquista del titolo. Più recentemente ha lavorato al Colorado College, consolidando ulteriormente il proprio profilo tecnico.
All’interno dello staff guidato da Tomas Mitell, Murray avrà un incarico specifico e strategico: seguire da vicino la crescita individuale degli attaccanti, con particolare attenzione agli aspetti tecnici, tattici e allo sviluppo del potenziale offensivo.
Il General Manager dell’HCL, Janick Steinmann, ha sottolineato le ragioni della scelta, evidenziando il valore del percorso compiuto dal nuovo assistente allenatore.
«Jordy è stato un giocatore di National League. Negli ultimi anni ha avuto la possibilità di svilupparsi come coach presso organizzazioni di ottimo livello. È un allenatore giovane, ma dispone di uno spiccato senso dell’hockey ed ha già accumulato una buona esperienza. È estremamente motivato per venire a Lugano e darci una mano a fare il prossimo passo».
L’arrivo di Jordy Murray si inserisce nella strategia del club di investire su figure emergenti ma già formate, capaci di portare competenze internazionali e una visione moderna del gioco. Per il Lugano, il suo ritorno rappresenta non soltanto un richiamo alla propria storia recente, ma anche un investimento concreto sul futuro.
Conoscenza dell’ambiente, esperienza maturata oltreoceano e una forte motivazione sono gli elementi che accompagnano l’inizio di questa nuova avventura in bianconero. Per Jordy Murray, Lugano torna così a essere casa, questa volta dietro la panchina



