Dal 25 febbraio al 4 marzo il Teatrostudio del LAC Lugano Arte e Cultura ospita la prima assoluta di Common land, nuova creazione di Trickster-p. Il debutto consolida una collaborazione pluriennale tra la compagnia ticinese e l’istituzione luganese, che negli ultimi anni ne ha accompagnato con continuità il percorso artistico.
Fondata da Cristina Galbiati e Ilija Luginbühl, Trickster-p ha costruito nel tempo una ricerca riconoscibile per rigore formale e attenzione alla dimensione esperienziale. Dopo Nettles (2018), Book is a Book is a Book (2020), Eutopia (2022) e The Game (2024), il nuovo lavoro prosegue un’indagine centrata sul rapporto tra spettatore, spazio e dispositivo performativo.
Un paesaggio da abitare senza muoversi
Con Common land, Trickster-p propone un ambiente immersivo ispirato alle reti miceliche, sistemi sotterranei che collegano radici e organismi in un fitto intreccio di scambi. L’immagine del cosiddetto “Wood Wide Web” diventa qui matrice drammaturgica: una struttura reticolare in cui ogni elemento entra in relazione con gli altri, senza gerarchie evidenti.
Il pubblico, pur restando fisicamente fermo, è invitato ad attraversare il paesaggio con lo sguardo e con l’ascolto. Ogni prospettiva apre traiettorie nuove, generando un’esperienza che si costruisce per stratificazioni. Tempo e spazio non sono coordinate stabili ma campi dinamici, attraversati da presenze umane e non umane.
La compagnia ribadisce un principio che attraversa l’intera sua produzione: lo spettatore non è osservatore passivo, ma presenza attiva attorno alla quale si organizza l’impianto artistico. Non si tratta di una partecipazione guidata in modo prescrittivo, bensì di una libertà inscritta in un dispositivo progettato con precisione.
Tra suono, parola e atmosfera
Elemento centrale della creazione è lo spazio sonoro firmato da Zeno Gabaglio. La composizione alterna suoni concreti, riconoscibili, a tessiture più astratte, capaci di suggerire una dimensione temporale dilatata. La parola – dal vivo o registrata, umana o artificiale – si intreccia alla materia sonora, contribuendo a orientare l’esperienza senza imporre una narrazione univoca.
In questo equilibrio tra apertura e controllo, Trickster-p lavora sul confine tra estetica e partecipazione. L’estetica, intesa non come ornamento ma come attivazione sensoriale, resta un elemento imprescindibile. Il dispositivo accoglie l’azione del pubblico, ma non abdica alla propria coerenza formale.
Una produzione… in rete
Common land nasce da una fitta trama di collaborazioni che riflette la dimensione internazionale di Trickster-p. Oltre ai fondatori, il progetto coinvolge Maria Da Silva e Jovana Malinarić per la collaborazione artistica, Gabriella Sacco per la voce, Ettore Lombardi per lo styling, Giorgio Zeno Graf per le illustrazioni, Studio CCRZ per il concetto grafico e Mauro Danesi per consulenza e sviluppo.
La produzione è firmata da Trickster-p e LAC Lugano Arte e Cultura, in coproduzione con Theater Casino Zug, Theater Stadelhofen, ROXY Birsfelden, TAK Theater Liechtenstein e FOG Triennale Milano Teatro, in collaborazione con Postremise Chur. Il progetto beneficia del sostegno di Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura, del DECS Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos, della Città di Lugano, del Comune di Novazzano e di numerose fondazioni pubbliche e private, tra cui Migros-Kulturprozent, Landis & Gyr Stiftung, GKB Beitragsfonds, Stiftung Dr. Valentin Malamoud e il Fonds culturel de la Société Suisse des Auteurs.
Questo sistema di coproduzioni e sostegni evidenzia il ruolo di Trickster-p all’interno del panorama teatrale svizzero ed europeo: una compagnia capace di coniugare radicamento territoriale e apertura internazionale.
Dal debutto luganese alla tournée europea
Dopo la prima assoluta al LAC, Common land proseguirà il suo percorso a FOG Triennale Milano Teatro (10–12 aprile), Operaestate Festival Bmotion a Bassano del Grappa (28–30 agosto), Insolito Festival Parma (16–10 ottobre), Postremise Coira (18–21 novembre), ROXY Birsfelden (25–29 novembre), Theater Stadelhofen Zurigo (2–5 dicembre), TAK Theater Liechtenstein a Schaan (7–11 marzo 2027) e Theater Casino Zug (31 maggio–4 giugno 2027). Ulteriori date sono in via di definizione.
Insignita nel 2017 del Premio svizzero di teatro, Trickster-p conferma con questa nuova creazione una traiettoria coerente: esplorare formati non convenzionali, interrogare la relazione tra arte e pubblico, costruire spazi in cui l’esperienza si genera dall’incontro.
Al LAC, la compagnia propone così un terreno comune da abitare e interrogare. Un invito a rallentare e ad ascoltare, lasciando che siano le relazioni – come in una rete sotterranea – a dare forma al senso.
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