https://ticinowelcome.ch/cultura/lac-lugano-arte-e-cultura-cultura/teatro-a-lugano-stagione-invernale-lac-foce/ Balletto contemporaneo a Lugano: al LAC tra visioni coreografiche e teatro fisicoIl balletto contemporaneo a Lugano trova una nuova declinazione al LAC – Lugano Arte e Cultura, che tra fine gennaio e inizio febbraio propone due appuntamenti distinti ma accomunati da una forte ricerca sul corpo, sul movimento e sulla trasformazione. In scena arrivano il Ballet du Grand Théâtre de Genève con una nuova creazione firmata da Damien Jalet e, a distanza di pochi giorni, Gardi Hutter con un lavoro che segna un cambio di prospettiva nella sua lunga carriera.

Giovedì 29 e venerdì 30 gennaio, alle ore 20, il palcoscenico luganese accoglie Mirage, progetto coreografico che nasce dall’incontro tra Jalet, coreografo franco-belga riconosciuto a livello internazionale, e l’artista visivo giapponese Kohei Nawa. Il lavoro si colloca nel solco della loro collaborazione artistica, sviluppando un linguaggio che fonde danza e arti visive in un continuum fluido, privo di confini netti.

Il punto di partenza è quello dei fenomeni ottici del miraggio e della Fata Morgana, illusioni generate dalla rifrazione della luce in condizioni atmosferiche particolari. Da qui prende forma un paesaggio simbolico, un deserto astratto in cui i sedici danzatori incarnano un’umanità sospesa, in cerca di definizione. La coreografia procede per stratificazioni successive, rivelando corpi e stati emotivi attraverso una sequenza di metamorfosi che attingono a mitologie arcaiche, alla climatologia, alla botanica e persino all’entomologia.

Balletto contemporaneo a Lugano: al LAC tra visioni coreografiche e teatro fisicoIl riferimento all’hayagawari, tecnica del teatro kabuki che prevede trasformazioni improvvise in scena, diventa chiave di lettura di uno spettacolo che si costruisce sull’instabilità. Mirage alterna momenti di rarefazione, in cui affiorano le ombre di una civiltà esausta, a passaggi dominati da cromatismi intensi e suggestioni tropicali. Il risultato è un’esperienza che si sviluppa come un sogno ad occhi aperti, in continuo mutamento, coerente con l’estetica del balletto contemporaneo a Lugano proposta dal LAC.

Il cartellone prosegue venerdì 6 febbraio, sempre alle ore 20, con gardiZERO, nuovo lavoro di Gardi Hutter presentato in Sala Teatro. Diretto da Michael Vogel e appena andato in scena in prima nazionale al Theatre Casino Zug, lo spettacolo segna una svolta nel percorso della clown più nota della scena svizzera. Dopo nove creazioni incentrate sul tema della morte, archetipo della tradizione comica, Hutter sposta lo sguardo sull’origine, sul momento in cui il nulla si trasforma in possibilità.

Il palco è volutamente spoglio, ma lo spazio vuoto diventa materia viva. Senza parole, affidandosi esclusivamente alla fisicità e a un umorismo che alterna buffonata e riflessione filosofica, la clownessa attraversa un processo che va dal primo spasmo alla trasformazione completa. In gardiZERO gli opposti convivono: vuoto e creazione, leggerezza e intensità, silenzio e gesto.

Balletto contemporaneo a Lugano: al LAC tra visioni coreografiche e teatro fisicoIn un contesto culturale spesso saturo di stimoli e informazioni, lo spettacolo invita a rallentare, a soffermarsi sull’istante iniziale, celebrando la meraviglia del movimento continuo. La produzione è realizzata in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura, Theaterhaus Stuttgart e Theatre Casino Zug, confermando una rete di collaborazioni che rafforza il profilo internazionale della proposta.

Nel loro insieme, questi appuntamenti delineano un quadro articolato dell’arte basata sul corpo – che sia danza o clownerie – a Lugano, tra sperimentazione coreografica, teatro fisico e una riflessione profonda sul nostro movimento come luogo di trasformazione e senso.

Il teatro a Lugano tra classici riletti, nuove scritture e sguardi sul presente