Il nuovo volume di Alessandra Villasco Damiani è pubblicato da Sperling & Kupfer, come il precedente “Tulipani a colazione”, di cui vi abbiamo riferito nelle nostre scorse edizioni.

Ambientato in gran parte a Lugano, con numerosi riferimenti a luoghi iconici nella città del Ceresio, come ad esempio il Ristorante Meta, “Il Segreto dell’Aurora” descrive con una prosa rapida e coinvolgente, le esperienze della protagonista Sofia, ed in particolare il suo universo di frequentazioni nella attuale società post-pandemica, ed il desiderio di questo personaggio immaginario, ma nel quale i lettori possono facilmente identificarsi, di recuperare il suo destino, in tutte le sue declinazioni: nei sentimenti, nelle speranze, nella voglia di tornare a relazionarsi con genti e culture lontane. Il tutto infine convergerà in una reinterpretazione di ricordi familiari che la protagonista considerava ormai acquisiti, e che invece rivivrà con il lettore dopo una serie di colpi di scena che l’autrice ha riservato ai capitoli finali.

Approfittiamo di una pausa nell’incontro di Alessandra Villasco Damiani con i numerosi lettori che le chiedono una dedica, per domandare cosa ha ispirato “Il Segreto dell’Aurora”.

Tutto è successo durante una vacanza al mare con la mia famiglia”, risponde la scrittrice: “rivivere le emozioni che ho provato ha dato avvio alla trama, poi arricchita e resa verosimile aggiungendo elementi tratti dalle mie frequentazioni sociali, e dalle mie esperienze personali. Mi rispecchio nel carattere della protagonista, nella sua sensibilità tutta al femminile nell’intercettare ed interpretare le evoluzioni della vita. Nel mio libro sono riuscita a materializzare questo percorso descrivendo le sedute di ipnosi cui si sottopone Sofia, e le ho saputo descrivere grazie ad un mio personale interesse per la psicologia”.

Alessandra Villasco Damiani, nel suo libro ci sono molti riferimenti a Lugano: quale è il suo rapporto con il territorio?

Ho fatto vivere la mia protagonista a Lugano perché credo che questa città sia un luogo perfetto, una oasi di tranquillità, dopo che la sua famiglia ha vissuto esperienze che la hanno portata a girare il mondo. Inoltre ho scelto Lugano anche per accentuare le contraddizioni del vissuto personale dei miei personaggi, ed in particolare per ricordare ai lettori che non esiste luogo, per quanto incantevole come il territorio cantonale, che possa distaccarci dai ricordi della memoria. Il passato trova sempre un modo per dialogare con il nostro inconscio, ovunque. Anche se per il momento la mia famiglia si trova a vivere all’estero, Lugano è sempre nei miei ricordi e mi conforta la idea che questa città attende il mio ritorno. Posso confermare che, in tutte le locations che ho vistato ed i media che mi hanno ospitato nel corso della promozione del libro, il pubblico mi ha chiesto informazioni su Lugano: sempre, ovunque. Anche questo è uno dei motivi per cui ho deciso che nella copertina di “Il Segreto dell’Aurora”, oltre ai disegni dei miei figli ci fossero delle polaroid del Lago di Lugano, in particolare un panorama che parte dal Monte Bré ed arriva a Porlezza con lo sfondo di una aurora, come poi ho deciso di chiamare il personaggio. In effetti sarà proprio Aurora a dare una svolta decisiva alla trama del mio libro: ma questo lo lascio scoprire ai miei lettori negli ultimi capitoli”.

A quando il suo prossimo appuntamento in libreria?

Innanzitutto vorrei che questo romanzo faccia vivere alle lettrici ed ai lettori delle emozioni intense fino all’ultima pagina. Perché la potenza dei ricordi è in grado di influenzare non solo le nostre quotidiane emozioni ma anche il percorso di vita che ogni persona è chiamata a percorrere. Sto già lavorando al mio prossimo libro. Non anticipo nulla, se non di essere pronta a tornare nelle librerie per emozionare il mio pubblico”.