Azienda Agricola Pagani de MarchiIl nuovo Blumea Prestige, Vermentino affinato in barrique, dell’Azienda Agricola Pagani de Marchi rappresenta una novità importante: quale percorso e quale idea ci sono dietro a questo vino?

«L’introduzione del Blumea Prestige segna un’altra pietro migliare per la nostra produzione. L’idea nasce da una duplice esigenza: da un lato la volontà di rispondere a un mercato internazionale ancora orientato verso vini bianchi di grande struttura, capaci di evolvere nel tempo; dall’altro, il desiderio personale di sperimentare le potenzialità del Vermentino a contatto con il legno di qualità.

Il percorso che ci ha portato a questo vino è stato guidato dalla ricerca dell’equilibrio. Non volevamo che il legno sovrastasse la freschezza tipica del Vermentino, ma che ne diventasse il supporto, capace di esaltarne la cremosità e la persistenza. Il Blumea Prestige non è solo un “test”, è l’espressione del nostro terroir di Casale Marittimo interpretato attraverso una vinificazione più complessa, che regala note di vaniglia e spezie dolci integrate a sentori di macchia mediterranea. È un vino pensato per chi cerca un’esperienza sensoriale profonda, perfetto non solo come aperitivo, ma come compagno ideale per piatti di pesce strutturati o carni bianche».

Avete realizzato una nuova area sul tetto della cantina per degustazioni e aperitivi: quanto è importante oggi creare momenti di convivialità all’interno dell’azienda?

«Oggi il vino non è più solo un prodotto da scaffale, ma il fulcro di un’esperienza. La creazione della nostra Terrazza del Principe nasce proprio dalla voglia di offrire un “punto di vista” unico sulla nostra realtà. Chi viene a trovarci a Pagani de Marchi non cerca solo un calice, ma un momento di bellezza e relax.

Dalla nostra terrazza si gode di una vista mozzafiato sul borgo di Casale Marittimo, tra i più in Toscana: è una cornice suggestiva che rende la degustazione indimenticabile. Abbiamo scelto un arredamento volutamente rustico per mantenere una coerenza estetica con la nostra filosofia produttiva: autenticità e rispetto per la tradizione, ma con un approccio contemporaneo. La convivialità è per noi uno strumento strategico: permette di raccontare la nostra storia direttamente al consumatore, creando un legame emotivo che va oltre il semplice acquisto della bottiglia».

Tra le novità c’è anche il servizio di degustazioni a domicilio: come nasce questa proposta e che riscontro state registrando?

«Questo servizio è nato in modo quasi spontaneo, ascoltando le esigenze del territorio. Casale Marittimo e le zone limitrofe sono costellate di poderi e ville meravigliose dove soggiornano turisti da tutto il mondo. La richiesta iniziale ci è arrivata da un gruppo di ospiti che desiderava vivere l’esperienza della cantina nella privacy della propria residenza estiva.

Il riscontro è stato entusiasmante. Abbiamo capito che esiste un segmento di mercato – famiglie numerose, gruppi di amici o coppie in cerca di esclusività – che apprezza enormemente la comodità di avere la cantina a domicilio. Portiamo non solo i nostri vini, ma tutto il racconto di Pagani de Marchi, trasformando un semplice aperitivo in una serata culturale e sensoriale. È un servizio che accorcia le distanze tra produttore e consumatore, portando l’azienda direttamente nel cuore del soggiorno dei nostri ospiti».

Azienda Agricola Pagani de Marchi, nuove iniziative pePiù in generale, quale momento sta vivendo oggi la produzione vitivinicola nel territorio di Casale Marittimo e quali principali sfide siete chiamati ad affrontare?

«La zona intorno a Casale Marittimo sta vivendo una fase di grande fermento. Essere un piccolo produttore in una zona così vocata è un privilegio, ma ci mette di fronte a sfide quotidiane importanti. La concorrenza è alta, e per emergere dobbiamo puntare sulla qualità, sull’identità territoriale e sulla nostra specificità storica: il legame della nostra cantina con il popolo etrusco è molto forte e presente nelle nostre decisioni strategiche.

Tuttavia, la sfida più grande oggi è quella posta dal cambiamento climatico. Le temperature sempre più elevate e la siccità ci impongono scelte agronomiche coraggiose. Recentemente abbiamo preso la decisione di espiantare una parte dei vigneti storici di Sangiovese: una scelta sofferta ma necessaria. Al loro posto, stiamo introducendo varietà più resistenti al calore e adattabili ai nuovi cicli stagionali. L’obiettivo è continuare a produrre vini eleganti e freschi, evitando che l’eccesso di calore comprometta la qualità e la quantità della nostra produzione. La viticoltura del futuro, nella cantina Pagani de Marchi, deve essere resiliente e dinamica».

Quanto è strategico oggi investire in eventi e iniziative per aprire l’azienda a un pubblico sempre più ampio?

«Investire in eventi non è più un’opzione, ma una necessità strategica fondamentale. In un mondo globalizzato, il consumatore ha accesso a migliaia di etichette diverse; quello che fa la differenza è la capacità dell’azienda di distinguersi attraverso esperienze uniche.

Aprire le porte della cantina tutti i giorni, offrire degustazioni personalizzate, la creazione della Terrazza del Principe aperta ad eventi privati, far parte dei produttori che organizzano i “tramonti in vigna”, aprire le porte della cantina ad eventi privati organizzati in barricaia, ci permette di mostrare il “dietro le quinte” del nostro lavoro e seguire i nostri vini dalla nascita alla crescita dei nostri vini. Non vendiamo solo vino, vendiamo il territorio di Casale Marittimo, la nostra passione e la nostra cura per l’ambiente, dando sempre attenzione alla produzione Bio. Ogni evento è un’opportunità per educare il pubblico al consumo consapevole e di qualità. La nostra strategia è quella di differenziarci: vogliamo che chiunque passi da Pagani de Marchi torni a casa non solo con una cassa di vino, ma con il ricordo di aver vissuto un pezzo autentico della nostra terra».