Colgin Cellars nasce nel 1992. Quali valori continuano oggi a definirne l’identità?
«Colgin Cellars è stata fondata nel 1992 da Ann Colgin con un profondo impegno verso l’eccellenza, la precisione e il rispetto del luogo – valori che continuano ancora oggi a definirne l’identità. Fin dall’inizio, ogni dettaglio è stato considerato essenziale: dalla scelta dei vigneti alle pratiche agricole, fino alle decisioni in cantina. Questa attenzione quasi maniacale al dettaglio non nasce da un desiderio di perfezione fine a sé stesso, ma dalla volontà di onorare la qualità e la responsabilità.
Altrettanto centrale è la convinzione di non dare mai nulla per scontato. Crediamo nella crescita continua, non in termini di dimensioni, ma di rigore, consapevolezza e miglioramento costante. Ogni vendemmia rappresenta un’opportunità per fare meglio della precedente, e questa filosofia resta il cuore pulsante di Colgin Cellars».
Quanto contano i vigneti collinari e la loro diversità geologica nel determinare lo stile dei vostri vini?
«Sono assolutamente fondamentali. Ci consideriamo prima di tutto custodi della terra, e il nostro ruolo è permettere ai vigneti di esprimersi nel modo più chiaro e autentico possibile. I vigneti collinari della Napa Valley, con la loro complessità geologica e le diverse esposizioni, danno naturalmente origine a vini di struttura, tensione e grande capacità di invecchiamento.
Come accade per i grandi vini del mondo, crediamo che i nostri vini debbano essere espressione del luogo piuttosto che di uno stile enologico imposto. La diversità dei suoli e delle altitudini dei nostri vigneti collinari è sempre stata un elemento distintivo di Colgin e rimane centrale nell’identità e nel carattere dei nostri vini».
In una Napa Valley molto competitiva, cosa rende i vini Colgin Cellars davvero riconoscibili?
«Ciò che rende Colgin Cellars davvero unica è la combinazione tra i nostri vigneti, le persone e la nostra focalizzazione. I siti viticoli sono eccezionali, ma è l’impegno di lungo periodo verso questi luoghi – insieme alla conoscenza accumulata nel tempo – che ci consente di coltivarli e interpretarli al massimo livello.
Le persone sono altrettanto fondamentali. Continuità, esperienza e valori condivisi permettono di prendere decisioni ponderate anno dopo anno. La nostra attenzione assoluta alla qualità e alla coerenza è ciò che fa davvero la differenza in un contesto altamente competitivo».
Con quale strategia riuscite a mantenere un posizionamento di alta gamma conciliando esclusività e crescente domanda globale?
«La nostra strategia è molto semplice: non inseguiamo la crescita per il solo gusto di crescere. In realtà, non siamo interessati a crescere affatto se ciò significa compromettere la qualità o l’identità. Il nostro focus rimane su ciò che sappiamo fare meglio: viticoltura di precisione, eccellenza enologica e una narrazione autentica del luogo.
Poiché siamo profondamente legati a vigneti specifici, la nostra crescita è naturalmente limitata dalla terra stessa. Questo limite non è un ostacolo, ma un punto di forza: garantisce autenticità e rafforza l’idea che i nostri vini siano inseparabili dai luoghi che custodiamo».
In che modo le sue origini ticinesi influenzano il suo approccio alla guida dell’azienda?
«La mia bisnonna emigrò dal Ticino negli Stati Uniti, e la sua storia ha sempre avuto un forte impatto su di me. Come molti immigrati, era intraprendente, instancabile e profondamente determinata a costruire qualcosa di significativo attraverso il lavoro e la perseveranza.
Questo spirito guida anche il mio approccio alla leadership in Colgin Cellars. Diamo grande valore al lavoro duro, all’umiltà e alla disciplina, senza però dimenticare l’importanza di godere della vita, delle relazioni e della soddisfazione che deriva dal creare qualcosa di autenticamente bello. Il vino, in fondo, è equilibrio tra rigore e piacere».
Come si è andata consolidando nel tempo la collaborazione con AVU SA e quali sono le prospettive di sviluppo futuro?
«La collaborazione con AVU è cresciuta in modo molto naturale nel tempo, fondata sulla fiducia reciproca, su valori condivisi e su relazioni personali solide. Siamo fortemente allineati nell’obiettivo di portare vini straordinari a una clientela estremamente esigente, creando valore concreto per entrambe le realtà.
Guardando al futuro, vediamo un grande potenziale nel continuare a costruire insieme: sviluppando opportunità di coinvolgimento mirate, rafforzando le partnership e ampliando la presenza di Colgin Cellars attraverso iniziative congiunte a livello internazionale. È una collaborazione stimolante, oggi come domani».
Quali sono le priorità di sviluppo per Colgin Cellars nei prossimi anni e quale ruolo possono avere l’Europa e il Ticino?
«Nonostante il riconoscimento internazionale, la Napa Valley è ancora relativamente giovane nel panorama vitivinicolo mondiale. Per questo motivo, le nostre priorità restano saldamente ancorate al mantenimento dell’eccellenza e alla definizione di un nuovo standard di altissimo livello per i vini della Napa Valley. Le persone—il nostro team, i partner e le relazioni—sono al centro di questa visione.
Allo stesso tempo, ampliare la consapevolezza dei nostri vigneti, dei nostri vini e del territorio unico da cui provengono è un obiettivo chiave. L’Europa riveste un ruolo importante in questo percorso, soprattutto nei luoghi che hanno una profonda cultura del cibo, del vino e del terroir. Rafforzando questi legami culturali e commerciali, possiamo continuare a valorizzare la Napa Valley e la voce distintiva di Colgin Cellars al suo interno».



