Il Novecento raccontato attraverso una figura capace di attraversare linguaggi artistici diversi, dal jazz al teatro musicale, dalla pittura al cinema. È questo il filo conduttore di Diventare George Gershwin, il convegno internazionale che il 16 e 17 giugno 2026 animerà il LAC Lugano Arte e Cultura, in collaborazione con l’Università IULM di Milano e il Franklin College di Lugano.
L’iniziativa si propone di andare oltre la tradizionale rilettura musicologica del compositore statunitense, concentrandosi invece sulla sua capacità di unire discipline e forme espressive differenti. George Gershwin emerge così come una figura centrale della modernità culturale americana: autore di musical di Broadway, compositore sinfonico, pianista, ma anche appassionato di arti visive, fotografia, design e danza.
Secondo gli ideatori del progetto, Luca Cerchiari, William A. Everett e Andrea Amarante, la traiettoria artistica di Gershwin continua ancora oggi a rappresentare un modello di contaminazione culturale. La sua opera sfugge infatti alle classificazioni tradizionali tra musica colta e popular music, jazz e repertorio sinfonico, confermando una visione dell’arte aperta e trasversale.
Il LAC come spazio interdisciplinare
La scelta del LAC come sede dell’appuntamento non appare casuale. Negli ultimi anni il centro culturale luganese ha consolidato un’identità orientata al dialogo tra discipline differenti, intrecciando programmazione musicale, arti visive, teatro, danza e percorsi educativi.
In questo contesto, la figura di Gershwin sembra inserirsi in modo naturale. La sua biografia artistica mette infatti continuamente in discussione l’idea di una separazione netta tra i linguaggi culturali.
Andrea Amarante, direttore generale del LAC, sottolinea come il convegno si inserisca in una linea progettuale già sviluppata negli ultimi anni attraverso iniziative dedicate al jazz e alla contaminazione musicale internazionale. Tra queste vengono ricordati l’omaggio a Nina Simone con Ledisi, la presenza della Metropole Orkest e il concerto della Chineke! Orchestra.
L’obiettivo, spiega Amarante, è quello di considerare la musica come luogo di incontro tra tradizioni, identità e culture differenti, una prospettiva che trova in Gershwin uno dei suoi interpreti più rappresentativi.
Un artista oltre la musica
Parlare di Gershwin significa affrontare una figura artistica difficilmente riducibile a una sola definizione. Accanto a opere celebri come Rhapsody in Blue, An American in Paris o Porgy and Bess, il compositore americano sviluppò infatti un intenso interesse per le arti figurative e per il mondo dello spettacolo.
Frequentava gallerie d’arte newyorkesi, dipingeva, realizzava schizzi e disegni, progettava mobili in stile déco e coltivava un forte interesse per la danza. Non mancarono neppure i rapporti con il cinema e con il teatro musicale americano, settori che contribuirono a definire la sua notorietà internazionale.
Il convegno di Lugano intende approfondire proprio questa dimensione multidisciplinare, riunendo studiosi provenienti da differenti ambiti di ricerca: musicologia, storia del jazz, teatro musicale, cinema, letteratura e diritto d’autore.
Le sessioni di studio tra Europa e America
Il programma scientifico si articolerà in quattro sessioni ospitate nella Sala 4 del LAC.
La giornata di martedì 16 giugno si aprirà con un approfondimento dedicato ai metodi creativi di Gershwin. Interverranno, tra gli altri, Paolo Cattaneo sui fondamenti armonici europei nei songs gershwiniani, John Graziano sulla costruzione motivica delle composizioni e Ryan Raul Bañagale sul rapporto tra orientalismi e identità musicale americana.
Sempre nella prima giornata spazio anche al rapporto tra Gershwin e il cinema, con contributi dedicati a The King of Jazz del 1930 e alla produzione cinematografica di Porgy and Bess.
Mercoledì 17 giugno il focus si sposterà invece sulla ricezione europea dell’opera gershwiniana. William A. Everett analizzerà la prima londinese di Lady, Be Good! del 1926, mentre Martin Guerpin si concentrerà sulle produzioni francesi dei musical di Gershwin. Luca Cerchiari approfondirà invece la tournée italiana di Porgy and Bess negli anni 1954-55.
Una sessione finale sarà dedicata alla prassi esecutiva, con interventi sulla relazione tra Rhapsody in Blue e il jazz e sul legame tra Gershwin e la vocalità contemporanea.
I concerti tra songs e nuove trascrizioni
Accanto alle conferenze, il programma prevede anche due appuntamenti musicali aperti al pubblico.
Martedì 16 giugno, nella Hall del LAC, il Coro dell’Università IULM di Milano diretto da Edoardo Gambel proporrà una selezione di canzoni firmate da George e Ira Gershwin, con Diego Prato al pianoforte.
Il giorno successivo sarà invece la volta di Gershwin&Strings, concerto affidato al Catfish Row Ensemble con la partecipazione della cantante Greta Panettieri e del quartetto d’archi guidato da Duccio Beluffi dell’Orchestra del Teatro alla Scala. Il progetto presenterà trascrizioni originali curate da Giampaolo Testoni.
Un progetto destinato a proseguire
L’iniziativa non si esaurirà nelle due giornate luganesi. Gli atti del convegno saranno pubblicati dalla LIM – Libreria Musicale Italiana, mentre un CD prodotto dal LAC e dall’Università IULM verrà distribuito da Alfa Music di Roma.
L’appuntamento conferma inoltre il ruolo sempre più internazionale assunto dal LAC all’interno del panorama culturale italiano e svizzero, con una crescente attenzione verso la collaborazione tra ricerca accademica, produzione artistica e divulgazione culturale.
A quasi un secolo dalla sua affermazione internazionale, Gershwin continua dunque a essere una figura centrale non soltanto per la storia della musica, ma anche per la capacità di mettere in relazione arti e linguaggi differenti. Ed è proprio questa libertà creativa, prima ancora delle sue composizioni più celebri, il tema che il convegno di Lugano intende riportare al centro del dibattito culturale contemporaneo.
Informazioni
Il convegno Diventare Gershwin rientra nel Master in Editoria e Produzione musicale dello IULM ed è inserito nella programmazione di LAC edu, sostenuta da UBS come partner principale.
La partecipazione agli incontri è gratuita, con iscrizione obbligatoria scrivendo a lac.edu@laclugano.ch.
L’ingresso ai concerti è libero fino a esaurimento posti disponibili. Per il concerto di mercoledì 17 giugno in Sala 4 la disponibilità sarà limitata.
Maggiori informazioni:
www.laclugano.ch



