Il turismo congressuale nel luganese torna al centro del dibattito con una serie di dati che fotografano un comparto in crescita e, al contempo, chiamato a confrontarsi con limiti strutturali ormai evidenti.
In occasione di una colazione stampa all’Asilo Ciani, Lugano Region, la Città di Lugano e il Ticino Convention Bureau hanno presentato un bilancio aggiornato e delineato una visione di lungo periodo che guarda al 2035–2040.
I numeri del 2025: più partecipanti, impatto raddoppiato
Nel 2025 il comparto congressuale ha registrato 24 congressi tra eventi regionali, cantonali, nazionali e internazionali. Di questi, 16 – 5 nazionali e 11 internazionali – sono stati oggetto di un’analisi dettagliata dell’impatto economico.
I partecipanti sono stati circa 14’500, in aumento rispetto ai 10’000 del 2024. La stima dell’impatto economico diretto raggiunge i 18 milioni di franchi, mentre l’impatto totale si attesta a 33,4 milioni di franchi. Un incremento significativo rispetto all’anno precedente, quando l’impatto complessivo era stato calcolato in 18,6 milioni.
Il dato conferma come il turismo congressuale nel luganese non rappresenti soltanto un segmento specialistico, ma una leva concreta per l’economia locale: alberghi, ristorazione, servizi, commercio e trasporti beneficiano di flussi concentrati ma ad alto valore aggiunto. Un aspetto rilevante riguarda inoltre la destagionalizzazione, poiché molti congressi si collocano in periodi tradizionalmente meno turistici.
Pipeline e acquisizione: 32 dossier in lavorazione
Sul fronte dell’acquisizione, nel 2025 risultano 32 dossier in elaborazione, con un tasso di conversione del 13% e candidature che guardano già al periodo 2027–2030.
L’attività si sviluppa attraverso la partecipazione a fiere internazionali di settore, partnership istituzionali e un lavoro mirato di candidatura (BID), che comprende studi di fattibilità, coordinamento con alberghi e partner locali, organizzazione di sopralluoghi e visite di vendita.
Tra i casi emblematici figura il congresso ISPCAN 2027, che porterà a Lugano circa 900 partecipanti per cinque giorni, con un impatto economico stimato di 1,8 milioni di franchi e un ritorno diretto superiore al 100%. Un risultato ottenuto grazie a nove mesi di lavoro e al coinvolgimento di figure accademiche locali nel quadro dell’Ambassador Program.
Il ruolo del Ticino nel segmento MICE
Il Ticino Convention Bureau promuove il territorio nel segmento MICE (Meeting, Incentive, Congress, Event), con un focus particolare su eventi aziendali, meeting e viaggi incentive.
Nel 2025 sono state ricevute 272 richieste di proposta (+24% rispetto al 2024), di cui 83 specifiche per la regione di Lugano e 119 multiregione comprendenti anche il Luganese. Le richieste legate strettamente al turismo congressuale sono state 13, 11 delle quali riferite a Lugano.
Gli eventi MICE concretizzati nel corso dell’anno sono stati 134 (+30%), con un tasso di conversione del 52% e un indotto stimato di oltre 4,6 milioni di franchi, di cui circa 2 milioni generati nella regione di Lugano. Parallelamente, il segmento MICE ha rappresentato oltre il 20% dell’occupazione per le strutture che hanno ospitato questo tipo di clientela.
Le criticità strutturali del Palazzo dei Congressi
Se i numeri mostrano una traiettoria positiva, le criticità restano sul tavolo. L’attuale Palazzo dei Congressi sconta una doppia vocazione – centro civico e sede congressuale – che limita la disponibilità e la programmazione con largo anticipo.
A ciò si aggiungono questioni legate alla modularità degli spazi, alla logistica (ingressi, aree catering, zone espositive), alla difficoltà di ospitare eventi simultanei e alla necessità di disporre di un numero maggiore di camere di grandi dimensioni nelle immediate vicinanze.
Secondo gli attori coinvolti, tali elementi incidono sulla capacità di attrarre congressi medico-scientifici di ampia portata, spesso regolati da linee guida etiche stringenti e da esigenze organizzative complesse.
La visione: il Polo turistico congressuale di Campo Marzio Nord
In questo contesto, si inserisce il progetto del nuovo Polo turistico congressuale a Campo Marzio Nord, con un orizzonte temporale compreso tra il 2035 e il 2040.
Il piano prevede la realizzazione di una struttura congressuale moderna e modulabile, integrata con una nuova offerta alberghiera, edifici abitativi, servizi urbani, spazi verdi pubblici e parcheggi. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il posizionamento di Lugano come città-polo tra Nord e Sud delle Alpi, in grado di competere a livello nazionale e internazionale nel turismo congressuale.
Per le istituzioni locali, investire in infrastrutture significa consolidare un comparto che genera ricadute economiche diffuse e contribuisce alla reputazione della destinazione.



